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Economia e finanza

Torino - SDL Centrostudi: risultati record

In 7 anni ha recuperato oltre 250 milioni di euro

3 Marzo
16:00 2018

Oltre 250 milioni di euro restituiti alle tasche di cittadini e imprese frutto di azioni vittoriose condotte contro banche e Fisco ingiusti.

Questa la cifra esorbitante, frutto di una costante attività legale condotta da un pool integrato e consolidato di circa 700 tra avvocati, commercialisti e periti econometrici sparsi in tutta Italia formati da Serafino Di Loreto, noto legale e imprenditore bresciano che ha fondato appunto nel 2010 ‘SDL Centrostudi SPA’ (www.sdlcentrostudi.it), azienda leader nel settore della lotta agli illeciti bancari e fiscali che, in soli 7 anni di attività, ha affiancato con successo, nella lotta alla crisi, oltre 141 mila soggetti, divisi tra persone e imprese.

Un risultato raggiunto grazie alla capillare redazione e attivazione, sull’intero territorio nazionale, di ben oltre 45 mila perizie espletate su conti correnti affetti e gravati da anatocismo e usura bancaria.

Numeri importanti, che testimoniano l’urgenza e l’attualità di un problema – quello del contrasto agli abusi di banche ed Enti della Riscossione purtroppo – profondamente radicato nel quotidiano degli italiani.

“Siamo tutti i giorni in prima linea, con una task force legale e finanziaria dedicata, a chiedere giustizia in tutte le sedi, Tribunali compresi, innanzi allo strapotere dei cosiddetti soggetti economici privilegiati. In 7 anni di attività, tra totale dei recuperi, aste sospese, posticipo pagamenti, dilazioni, compensazioni, rinegoziazioni, dilazioni di debito, saldi e stralci, risarcimenti, sospensione, annullamento cartelle esattoriali (ed anche alcune soccombenze), abbiamo contribuito a mantenere vivi sul territorio e restituire dignità e nuova vita a cittadini e PMI destinati altrimenti a soccombere”.  

Lo dichiara l’Avvocato Serafino Di Loreto, fondatore di ‘SDL Centrostudi SPA’, che conclude:

“Siamo operativi con successo anche sul fronte della Legge 3/2012, meglio nota come ‘salva-suicidi’: un provvedimento normativo divenuto più attivo nel 2015 che consente a privati e aziende (soggetti non fallibili) alle prese con gravissime e insormontabili situazioni derivate da crisi da sovraindebitamento di potersi, attraverso opportune procedure, riabilitare dalla cosiddetta ‘morte civile’, e riprendere una vita umanamente, economicamente e professionale normale e degna”.

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