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Cronaca

La vera ricchezza del Pianeta Terra è l’acqua potabile.

L’accesso all’acqua potabile è un diritto fondamentale.

5 Aprile
10:00 2018

Mentre celebriamo la Pasqua 2018 di fronte a tavole riccamente imbandite, la lancetta che segna la progressione del Water Grambling  (l’accaparramento dell’acqua) scorre inesorabilmente.

Nel lontano 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i diritti umani fondamentali. Dopo circa 15 anni di dibattiti sulla scarsità di acqua potabile del pianeta, le Nazioni Unite sono arrivate alla votazione del 28 luglio 2010, alla quale erano presenti 163 Paesi (sui 192 che costituiscono l’Assemblea). Dei 163, 122 paesi hanno votato a favore, nessuno contro e 41 si sono astenuti. Tra i paesi che hanno votato a favore troviamo anche l’Italia.

Questa risoluzione è rimasta purtroppo disattesa, se oggi diversi milioni di esseri umani non hanno accesso all’acqua potabile  e ai servizi igienico Sanitari.

Da tempo sappiamo che stiamo gestendo il nostro mondo in maniera fortemente insostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Il danno che stiamo provocando alla biosfera, e quindi agli ecosistemi marini, d’acqua dolce e terrestri, da cui dipendono lo sviluppo e il benessere delle società umane, è ormai arrivato a limiti insostenibili.

Ma oggi la situazione è ancora più drammatica perché è iniziata da tempo la corsa all’accaparramento dell’acqua, il cosiddetto Water Gramblin, una risorsa indispensabile per l’esistenza dell’umanità come di tutti gli esseri viventi. Forti poteri economici sono in grado di prendere il controllo o deviare a proprio vantaggio risorse idriche preziose, sottraendole a comunità locali o a intere nazioni.

Guerre in corso o latenti sono nate con un obiettivo nascosto: la conquista di risorse idriche. Carestie e migrazioni di popoli sono causate dalla mancanza di acqua disponibile.

In un futuro sempre più vicino, coloro che avranno il controllo delle risorse idriche saranno i padroni del nostro pianeta.

 

 

 

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