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Scienza e Salute

Recenti decessi causati dal morbillo, hanno focalizzato l'attenzione dei media su questa malattia, potenzialmente molto pericolosa.

12 Aprile
12:00 2018

 

La morte di quattro persone in pochi mesi causata dal morbillo, fra cui un bambino di dieci mesi morto a Catania per complicazioni respiratorie e cardiache, ha attirato l'attenzione dei media su quella che viene ritenuta la malattia esantematica più pericolosa. Il morbillo è collegato a un paramyxovirus ed è causa di epidemie in grado d propagarsi rapidamente. I bambini sotto i 6 mesi di solito sono protetti dagli anticorpi della madre, se già esposta al contagio in passato, oppure se vaccinata.

L'esordio dell'infezione è caratteristico: dapprima la sintomatologia ricorda quella di un banale raffredwefwefwerdore. Successivamente, nel breve volgere di qualche giorno, si forma la tipica eruzione cutanea, dall'aspetto facilmente riconoscibile dallo specialista. Si tratta della comparsa sulla cute  di macchie rosse in rilievo, del diametro di  pochi millimetri, confluenti,  ma che lasciano comunque tra di loro ampi spazi  di cute  sana.  E' tipico l'esordio di tali macchie, dapprima localizzate sul volto e dietro le orecchie, poi il secondo giorno si ha una ulteriore estensione nel collo e  sulla parte superiore del torace. Il terzo giorno l'eruzione raggiunge il tronco e gli arti superiori, finendo con l'interessare gli arti inferiori il quarto giorno. Proprio la tipicità di queste macule fa sì che, per la diagnosi del morbillo, sia molto spesso sufficiente il solo esame obiettivo, e l'analisi dei sintomi e dei segni manifestati dal paziente.

Il morbillo può rappresentare un pericolo serio in tutte le fasce d'età; i bambini fino a cinque anni e gli adulti di oltre i vent' anni, hanno maggiori probabilità di soffrire per le sue complicazioni. Attualmente, non esiste alcuna terapia specifica; si può solo attendere la risoluzione spontanea dell'infezione, alleviando con alcuni efficaci rimedi, i sintomi più fastidiosi. La malattia ha la sua massima incidenza alla fine dell'inverno e durante la primavera. Generalmente ha un'evoluzione benigna, ma può succedere che possano comparire gravi complicazioni. Il contagio avviene per via aerea, attraverso l'inalazione di goccioline nebulizzate ( goccioline di Pflügge), che incanalano il virus nell'epitelio respiratorio, dove si riprodurrà rapidamente. Il periodo di massimo contagio si ha durante il periodo prodromico, mentre è minore durante la fase desquamativa.

Il periodo prodromico, in cui l'infezione comincia a manifestarsi, dura circa 4-5 giorni ed  èwerteree caratterizzato da inappetenza e  sensazione di malessere generale, cui si associano sintomi comuni al raffreddore, una fastidiosa rinite e un arrossamento delle congiuntive, con fastidio all'esposizione alla luce. Durante questo periodo, si ha la comparsa sulla mucosa delle guance, di  alcuni scarsi  elementi, circa una decina, grandi come la capocchia di uno spillo, con centro bianco-azzurrognolo e alone rosso da cui sono delimitate, note come  “macchie di Köplik” che, nel volgere di circa dodici ore, scompaiono. La loro presenza è determinante poiché sono proprie del morbillo e consentono una diagnosi agevole di questa malattia.

Subito dopo si manifesta l'esantema, con la comparsa delle piccole papule al volto  e dietro le orecchie che si estendono successivamente al collo, al tronco e agli arti inferiori. E' caratteristica la variazione di  colore delle papule che da rosso scuro, mediamente dopo tre giorni, schiariscono per virare verso un colore marroncino, che perdura circa 5-10 giorni. Contestualmente si ha l'ingrandimento delle catene linfonodali del collo, modico incremento volumetrico della milza e, all'esame ematologico, calo del numero dei globuli bianchi, con incremento dei linfociti. Successivamente si avrà un miglioramento delle condizioni generali, non vi sarà più comparsa di febbre e l'eruzione cutanea si schiarirà sempre di più, comincerà a risolversi definitivamente con una progressiva desquamazione.

L'affezione, di per se benigna, può permettere, come detto, l'insorgenza di pericolose complicazioni  consistenti in una frequente otite acuta morbillosa, o in una laringite caratterizzata da tosse secca, stizzosa fino all'insorgenza di una polmonite, talvolta causata da una sovrapposizione batterica, insorta a causa dell'indebolimento delle difese immunitarie del soggetto. Complicanze ancora più gravi sono l'encefalite, con una percentuale di un caso ogni mille affetti, mortale  nel  trentatre per cento dei casi, secondo recenti statistiche.

deewIl morbillo è responsabile di circa novecentomila morti all'anno nel mondo, specie in Africa e nel mondo Asiatico. E' di grande importanza notare che In Africa, dove è stata condotta una diffusa campagna di vaccinazione, la mortalità per questa forma di infezione è calata di circa l'ottanta per cento, a riprova dell'utilità di questo trattamento che, negli ultimi anni, può risentire negativamente del suo stesso successo poiché pochi hanno avuto modo di vedere i gravi danni effettivi causati dalla malattia, purtroppo sottovalutata e ritenuta poco pericolosa, mentre è stato dato ampio risalto ai danni collaterali da somministrazione del vaccino, presenti in numero di gran lunga minore rispetto a quanto la malattia, lasciata a se stessa senza argini terapeutici, sarebbe  in grado di causare.   

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