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Scienza e Salute

Torino - Ospedale Molinette: asportato tumore all’esofago con il robot Da Vinci

Liliana Carbone per Civico20News

Il prof. Morino all'opera con il robot chirurgico Da Vinci
6 Maggio
14:00 2018

 Un tumore all’esofago di grandi dimensioni gli è stato diagnosticato a meta gennaio e per l’uomo, 60 anni di età, l’intervento era la priorità assoluta. Prima però ha dovuto seguire delle procedure precise. Dopo due mesi di radiochemioterapia, che hanno permesso di ridurre la massa tumorale, è arrivato il momento dell’intervento, un complesso ed innovativo intervento che ha visto l’impiego, in una sala operatoria dell’ospedale Molinette, del robot chirurgico Da Vinci, dando i risultati sperati.

L’operazione è  stata eseguita qualche settimana ed è innovativa perché per la prima volta nel Nord d’Italia è stato asportato un tumore all’esofago con il robot Da Vinci (fino ora usato in urologia) senza aprire né l'addome, per accedere allo stomaco, né il torace, per accedere all'esofago, perché la parte addominale è stata eseguita in laparoscopia e quella toracica in toracoscopia robotica, grazie a 4 microfori per parte da cui sono stati introdotti gli strumenti robotici. 

La nuova procedura, di estrema complessità, è stata realizzata con una tecnica totalmente mini invasiva dall'équipe di chirurgia generale ed oncologica universitaria diretta dal professor Mario Morino, che è stato appena stato nominato Membro honoris causa dell’American Surgical Association durante il 138esimo congresso della società che si è tenuto a Phoenix in Arizona.

L'intervento, effettuato dal professor Morino e dal dottor Fabrizio Rebecchi, è consistito nel rimuovere l'esofago e sostituirlo con lo stomaco modificato in maniera tale da costituire un tubo di forma e dimensioni simili a quelle dell'esofago.

Quali sono i vantaggi del robot Da Vinci, professor Morino?

L’intervento è sicuramente più preciso, molto meno rischioso per il paziente che non ha dolore e recupera velocemente le funzioni vitali. Inoltre nel tradizionale intervento si sarebbe dovuto aprire il torace comportando un prolungato soggiorno in rianimazione con il ricorso alla ventilazione assistita postoperatoria. Ma tutto ciò non è avvenuto perché si sono fatti solo quattro piccoli fori e in questo modo anche i polmoni hanno avuto una ripresa migliore e più veloce. Se nel tradizionale intervento il paziente sarebbe stato dimesso dopo due settimane, ora torna a casa dopo 6 giorni al massimo.

E’ stato un intervento comunque complesso?

Sicuramente, ma il sistema robotico permette manovre che non sarebbero state possibili prima. Essendo l'accesso al torace limitato dalla presenza delle coste, il robot, in questo caso specifico ha consentito di penetrare attraverso gli stessi fori della normale toracoscopia e dunque di avere una totale libertà di movimento nel torace stesso, così da poter rimuovere l'esofago e ricostruire la continuità digestiva suturando tra loro la parte di esofago rimanente e il “tubulo gastrico”, ovvero lo stomaco trasformato in modo da essere uguale all'esofago rimosso. Ma c’è di più.

Cos’altro?

Le caratteristiche del robot Da Vinci consentono di eseguire i complessi gesti di dissezione e ricostruzione attraverso una serie di minifori, riducendo drasticamente l'invasività della procedura, tanto è vero che il paziente operato era già in piedi il giorno successivo e a 48 ore dall'intervento era in ottime condizioni in attesa di riprendere una normale alimentazione. 

A quando il prossimo intervento?

Tra dieci giorni. Contiamo di farne 30 fino alla fine dell’anno.

E’ in crescita questo tipo di tumore?

Interessa in particolar modo gli uomini ed è il sesto per incidenza nella popolazione maschile. Il paziente prima di essere operato, viene sottoposto ad un ciclo di radioterapia per ridurre le dimensione della massa tumorale e alcune settimane dopo viene sottoposto all’intervento interamente mini invasivo video guidato

 

I nuovi sviluppi della chirurgia robotica con l’arrivo del robot Medtrobotic 

 

L’ultima novità si chiama robot chirurgo Medtrobotic. La chirurgia robotica guarda ancora oltre.

Il dipartimento di chirurgia delle Molinette è da tempo leader in Italia e in Europa per la chirurgia laparoscopica e robotica e proprio nei prossimi giorni si affiancherà al robot Da Vinci il nuovissimo e rivoluzionario robot chirurgo Medtrobotic, che consente di eseguire interventi chirurgici per via completamente endoscopica, dalla bocca o dall'ano, la cosiddetta “chirurgia senza cicatrici”.

Sarà utilizzato dall'équipe otorinolaringoiatrica universitaria, diretta dal professor Roberto Albera, per asportare tumori della parte alta del tratto digestivo e dall'équipe del professor Morino per tumori del colon e del retto. Il dipartimento di chirurgia delle Molinette è il primo in Italia ad avere a disposizione le due tecnologie robotiche ed è stato identificato come centro di riferimento europeo per lo sviluppo e il training del Medrobotic.

 

Liliana Carbone

 

 

 

 

 

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