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Torino FC vs S.P.A.L. 2-1

ESSER GRANATA VUOL DIRE FEDE E AMORE: I granata chiudono la stagione casalinga con una vittoria di misura sui biancazzurri ferraresi

13 Maggio
17:04 2018

La partita che si gioca oggi pomeriggio allo stadio Grande Torino, ultima in casa per la squadra granata, ha ben poco da dire, e sinceramente ho ben poco da dire anch’io, sono sfinito, lo confesso, e ho finito la fantasia.

Ci sarà tempo e modo la settimana prossima, ultima di campionato, per commentare, come consuetudine, lo scialbo e deludente campionato del Torino FC.

 

L’unica cosa che voglio sottolineare oggi è: onore alla Spal, squadra che non si è scansata con nessuno, che non si è messa a 90° gradi con nessuno e che merita assolutamente la permanenza in Serie A.

Voglio anche mandare un saluto affettuoso a Mirco Antenucci, buon attaccante e bella persona, che per centomila euro di differenza (vero Sigg. Cairo e Petrachi?), non ho avuto il piacere di veder giocare nella massima serie, con la maglia granata.

 

Walter “se finiamo male il campionato mi arrabbio” Mazzarri, oggi manda in campo (3-4-1-2): Sirigu; Burdisso, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Rincon, Baselli, Ansaldi; Ljaijc, Iago Falque; Belotti.

Torna quindi il “Gallo” in attacco e per il resto, formazione “tipo”, per dirla alla vecchia maniera, confermata in toto.

 

Pioggia e poco pubblico sulle gradinate, giornata grigia, come grigio è stato il campionato della squadra più forte degli ultimi 20-30-40-50-60 anni.

 

Primo tempo all’insegna delle scivolate e del pattinaggio: mi  chiedo a cosa serva mezz’ora di riscaldamento, se poi buona parte dei giocatori sbaglia i tacchetti.

Dopo cinque minuti gran tiro dal limite di Iago e grande parata di Gomis che devia in angolo.

Il Torino tiene palla, chiude la SPAL nella propria metà campo ,ma non punge come al solito.

Rete dei ferraresi al ventiduesimo: destro di Grassi dal limite dell’area, potente e preciso, che fulmina un non del tutto incolpevole Sirigu.

Alla mezz’ora rete di De Silvestri, che segna  con un bel colpo di testa, ma l’arbitro annulla per off-side.

Il Torino torna padrone del centrocampo, ma è ancora la SPAL che va vicina al raddoppio, ancora con Grassi, ancora con un gran tiro dal limite, ma stavolta Sirigu devia in corner.

 

La ripresa si apre con il primo vero acuto dei granata: colpo di testa di Belotti su corner di Iago, ma Gomis para sulla linea.

Al quindicesimo entra Berenguer al posto di Ansaldi, oggi in ombra, che,  appena in campo, colpisce la traversa con un gran tiro dal limite dell’area.

Al ventiduesimo il “Gallo” torna a cantare: perfetto inserimento di Berenguer, lanciato da Ljajic, che crossa rasoterra per il centravanti che insacca di sinistro.

Si accende Ljajic e si accende il Torino: ancora una perfetta impeccata del serbo per Iago, che dribbla mezza difesa spallina, tira a botta sicura, ma Salamon salva sulla linea.

Azione fotocopia del pareggio al trentesimo, SPAL in difficoltà, ma il tiro di Belotti finisce sul fondo.

Mazzarri vuole vincere e cambia Baselli con Edera: granata sbilanciati in avanti, mancano cinque minuti alla fine.

Quarantaduesimo e Torino in vantaggio: Ljajic, ancora lui, recupera un pallone impossibile all’altezza della bandierina, palla a Belotti che crossa, sul pallone si avventa De Silvestri (non sarà un fenomeno tecnicamente, ma ha un cuore granata grosso così), che insacca con la punta del piede.

Durante il recupero, i ferraresi reclamano un calcio di rigore, ma l’arbitro, ben piazzato, non è dello stesso avviso.

 

Torino che torna alla vittoria dopo sei partite, e SPAL che si ritrova improvvisamente all’inferno: salvezza rimandata all’ultima di campionato.

 

Il Torino gioca solo un tempo, caratteristica costante di questa stagione, ma riesce a raddrizzare una partita che si era messa malissimo.

Walter Mazzarri azzecca il cambio Berenguer-Ansaldi: il giocatore spagnolo impatta in modo decisivo sul match (e si propone come uomo a tutta fascia per la prossima stagione) e insieme a Ljajic (quando gira lui gira tutta la squadra), risulta decisivo per la vittoria.

Bene Belotti e benissimo De Silvestri.

 

Il Torino chiude il campionato casalingo con una vittoria, che nulla aggiunge e nulla toglie alla classifica, e che lascia l’amaro in bocca per una stagione che non è stata quella che doveva essere.

Certamente non è il caso di andare in centro a festeggiare.


 

 

 

 

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