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Politica Nazionale

Il leader di M5s e Lega al Colle - Di Maio: 'Pronti a far partire governo. Nomi non ne facciamo'. Salvini: 'Governo parte se può fare, ridiscutere i vincoli Ue'.

14 Maggio
19:28 2018

"Non stiamo questionando sui nomi ma stiamo molto più costruttivamente discutendo anche animatamente sula idea di Italia". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dopo il bcolloquio al Quirinale con il presidente della Repubblicas, Sergio Mattarella.

Per Salvini, "il governo parte se può fare le cose. Se ci rendessimo conto che non in grado allora ci fermiamo".

"Stiamo facendo uno sforzo enorme - ha proseguito Salvini - perchè se dovessimo ragionare per convenienza politica non saremmo qua da tempo, se dovessimo dar retta ai sondaggi saremmo i primi a dire chi ce lo fa fare di trovare una quadra lasciamo tutto nelle mani di Mattarella con l'ipotesi di andare al voto il prima possibile".

"Se saremo abbastanza bravi a trovare la quadra si parte senza problemi, ma non vogliamo prendere in giro il presidente della Repubblica e gli italiani" dicendo che c'è l'accordo "quando su qualche punto importante come le infrastrutture ci sono ancora visioni diverse. Il tema giustizia è centrale: processi più brevi, anche su questo partiamo da posizioni differenti e io sono in questa veste non solo da leader della Lega, perché non voglio rompere l'alleanza di centrodestra", ha aggiunto.

"Se io vado al governo - ha aggiunto - voglio fare quel che ho promesso di fare su cui gli italiani mi han votato, sulla Fornero, evitare l'aumento dell'Iva, ridurre le accise sulla benzina, sull'immigrazione su cui Lega e M5s partono da notevole distanza: nel rispetto dei diritti umani e dei trattati mi rifiuto di pensare all'ennesima estate e autunno del business dell'immigrazione clandestina in saldo. Se andiamo al governo vogliamo mano libera per tutelare sicurezza italiani, anche con la legge legittima difesa".

"Io voglio che ai figli non gli cadano i soffitti in testa, voglio che le imprese paghino meno tasse e oggi ho i vincoli esterni che non me lo permettono o si ridiscutono i vincoli oppure è un libro dei sogni".

Anche la Lega vuole ascoltare il parere dei propri elettori sull'intesa con i 5S per la formazione del nuovo governo: l'ufficio organizzativo federale ha inviato una lettera ai segretari regionali e provinciali per invitarli a prenotare le piazze per il prossimo weekend per "consentire lo svolgimento di una consultazione tra la cittadinanza sul così detto 'Contratto di governo'. Ogni gazebo - si legge nella lettera - dovrà dotarsi di un'urna per raccogliere le schede votate".

Con la conclusione del colloquio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la delegazione della Lega, formata dal segretario Matteo Salvini e i capigruppo in Parlamento Giancarlo Giorgetti e Gianmarco Centinaio, al Quirinale si è chiuso il nuovo round di consultazioni per la formazione del governo.

ANSA

 

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