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Pianeta Juve - Festa finale per i bianconeri

L'Analisi di Marco Rabellino

20 Maggio
17:15 2018

Una partita segnata più dall’addio di Buffon allo Stadium che per il gioco sul campo.

Per i Bianconeri era una passerella contro un Verona retrocesso e con nulla ancora da dire a questa serie A.

Poche occasioni e tre gol nei 90’. Rugani apre le marcature su calcio d’angolo e successivamente Pjanic pennella una delle sue precise punizione che portano i bianconeri sul 2-0. Al 63’ esce Buffon e fa il suo esordio Pinsoglio. Durante i saluti e il giro a bordo campo di Buffon la partita non si accende. Nel finale Cerci trova il gol grazie ad una disattenzione di Rugani.

Nel complessivo tutti i bianconeri offrono buone prestazioni, anche se il Verona non rovina la festa ai bianconeri non impensierendo il gioco juventino.

Lichsteiner mette i brividi nel primo tempo sbagliando un intervento in area e rischiando di regalare il vantaggio ai gialloblu, nel secondo tempo sbaglia un rigore.

Barzagli si riposa. Il Verona si porta raramente in avanti e per una volta non deve strafare.

Rugani segna e gioca bene. Sul gol di Cerci è lui che perde la marcatura.

Alex Sandro ormai è perso. Non affonda e sembra svogliato. Romulo sulla fascia avanza troppo semplicemente. Se in estate arriva un’offerta da 50/60 milioni è meglio cederlo senza pensarci.

L’ultima la gioca Sturaro da titolare e manca completamente di concentrazione. Sembra ormai in vacanza arrivando a sbagliare anche passaggi semplici.

Al posto di Sturaro entra Betancour che gestisce bene e fa coppia ottimamente con Pjanic; ottimo a gestire palla e superba la punizione calciata che vale il 2-0.

Douglas Costa mette le ali sulla fascia. Ogni tocco di palla crea pericolo. Molto attivo e voglioso come è stato nelle ultime occasioni.

Marchisio gioca bene e cerca molte volte il gol senza mai centrarlo. Mostra voglia e dovrà pensare se continuare con la maglia bianconera o lasciar spazio ad altri.

Higuain subentra a D.Costa e vaga per il campo nei 25’ concessi da Allegri, prova due volte a superare Nicolas ma i suoi tiri escono di poco.

Dybala si fa  notare finalmente attivo, raccoglie tante punizioni e cerca di sfondare la difesa veronese spesso. Va vicino al gol con un pallonetto che si infrange sulla traversa.

Infine Mandzukic, altro che saluterà la compagnia quest’anno, schierato da punta centrale. Costa e Dybala  sfornano assist ed il croato per tre volte va vicino al gol. Nel secondo tempo si spegne e si vede poco.

Finita questa stagione molto impegnativa. Il Napoli non ha mollato fino alla fine ma la qualità della rosa ha fatto la differenza. Ora vedremo la rivoluzione che sta per avvenire, iniziando coi saluti al portiere numero uno al mondo e agli altri a fine ciclo come Asamoah, Lichsteiner, Khedira e Mandzukic.

 

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