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Economia e finanza

Torino - Superare i debiti con la legge 3/2012

Serafino Di Loreto illustra come uscire legalmente da crisi economiche impossibili

5 Giugno
17:00 2018

C’è chi, in rete, promette miracoli in materia di risoluzione dei debiti. Ma, alla fine, per lo più arricchisce solo le proprie tasche. E, spesso, a farne le spese sono le persone che non riescono più ad avere una vita normale per via di guai economici che hanno raggiunto proporzioni elefantiache. E che, non di rado, rischiano di schiacciare vite e futuro di cittadini e imprese.

 

Diventa dunque ancor più importante, alla luce delle concrete e reali possibilità offerte dalle leggi dello Stato, diffidare di fantomatiche e improbabili agenzie stralcia-debito che proliferano come funghi qua e là sul web, tartassando gli italiani con migliaia di newsletter e annunci promozionale che lasciano il tempo che trovano, e proponendo improbabili soluzioni che non fanno altro che arricchire ingiustamente le loro tasche”.

 

Esordisce così Serafino Di Loreto, esperto di restructuring per privati e imprese, da anni in prima linea nel sostenere cittadini e aziende in difficoltà.

 

La crisi ha prodotto, come ultimo effetto, una nuova categoria di soggetti in difficoltà: i cosiddetti ‘sovraindebitati’, ovvero cittadini, consumatori, liberi professionisti, artigiani e piccole e medie imprese che, a causa della perdita o del drastico scemare del lavoro, non riescono più a far fronte alla gestione delle proprie spese (in primis mutui, affitti, leasing, finanziamenti e versamento delle imposte).

 

Ritrovandosi travolti da un monte debiti in costante aumento. Da qui, 6 anni fa, il varo della cosiddetta Legge 3/2012, meglio nota come ‘Legge salva-suicidi’, finalizzata a salvare dal tracollo economico, ma anche fisico e psichico, persone vittime della cosiddetta ‘morte civile’: impossibilità di intestarsi un bene mobile o immobile, auto o casa, per paura che venga aggredito dai creditori, e di accedere a finanziamenti o di avere carte di credito, bancomat.

 

“Un provvedimento legislativo efficace ma di cui poco o niente si parla, teso alla rinascita delle persone sovraindebitate: le quali, mettendo a disposizione parte del proprio reddito o il proprio patrimonio, si esdebitano: vale a dire che, con il poco che hanno, salvaguardando la loro parte di entrate atta a garantire il prosieguo di una vita dignitosa, ottengono la cancellazione, in alcuni casi, anche fino al 90% del cumulo debiti maturato verso privati, banche e Fisco. Compresa la rimozione del proprio nominativo da tutte le banche dati dei cattivi pagatori. E poter così ripartire da zero, liberi da ogni vincolo con un passato disastroso e penalizzante”

 

spiega Serafino Di Loreto, Fondatore di ‘Fondazione SDL per l’Educazione Finanziaria delle Imprese e per gli Studi Aziendali’, stimato Ente presieduto dall’ex magistrato Piero Calabrò, primo ad aver ottenuto nel 1999 una serie di sentenze storiche contro l’anatocismo e l’usura bancaria applicate ingiustamente dagli istituti di credito nei confronti dei consumatori.

 

“Le ultime stime indicano che, nel 2017, il totale dei debiti di cittadini e famiglie ammonta a circa quota 550 miliardi: per le imprese, invece, si parla almeno di tre volte tanto. A farne le spese? Economia e occupazione, specie per le PMI

 

aggiunge Serafino Di Loreto, Presidente dell’Osservatorio Europeo sull’Educazione Finanziaria, che con ‘Sdl Centrostudi Spa’ (www.sdlcentrostudi.it), al momento, in 7 anni, ha restituito alle tasche di cittadini e contribuenti ingiustamente vessati da banche e Fisco ingiusto oltre 250 milioni di euro.

 

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