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Magia e misteriosità del Piemonte

Un libro per scoprire il volto insolito e inquietante della regione

9 Giugno
12:00 2018

Insolite tradizioni, personaggi curiosi, antiche leggende rivivono in queste pagine grazie alla ricostruzione attenta di un conoscitore straordinario della storia piemontese: Renzo Rossotti. Nel volume che vede la quarta ristampa della Newton Compton Editori:“PIEMONTE MAGICO E MISTERIOSO” (pp. 287 € 9.90) , l’autore si sofferma sugli aspetti più particolari e inquietanti prendendo  in esame una ad una tutte le province piemontesi.

Nella prefazione vi si legge:” Da oltre un trentennio la parola “magico” ha avuto un uso sempre più vasto, a volte chiaramente improprio, così da perdere a poco a poco la suggestione arcana che un tempo poteva esercitare. “Magico” si è sprecato per titoli di film, per trasmissioni radiofoniche e televisive. L’aggettivo  quindi è entrato  nel linguaggio comune, come pure in quel gergo parlato in specie dai giovani, con un significato ormai ben lontano da quello originale”.

Renzo Rossotti conoscitore esperto di magia e mistero con questo libro ci introduce in curiosità del Piemonte che a primo impatto si direbbe ristretto alla regione trattata, ma pagina dopo pagina ci coinvolge, con il suo fascino con  molte vicende raccontate oltre che reali, potrebbero essere succedute da qualunque parte della Penisola.. Chi scrive alcune le ha vissute in prima persona.

I racconti narrati toccano tulle le province passando da  Alessandria ad Asti, Cuneo, Novara e Vercelli. Renzo Rossotti nel suo viaggio singolare di un Piemonte incredibilmente ricco di tradizioni “magiche” e inconsuete narra, dagli enigmi legati ai Sacri Monti ai visitatori giunti dallo spazio fino all’aurora boreale ben visibile del 1938, fenomeno celeste che parve confermare le rivelazioni fatte a Fatima dalla Vergine ai tre pastorelli, quasi a preannunciare il secondo conflitto mondiale.  Dunque, una lunga serie di episodi in un alone esoterico, talvolta sconvolgente, nello scenario di un regione da sempre considerata la più misteriosa d’Italia.

 Nel libro viene riportato anche  il fenomeno della “ Santa di Volvera” persona comunemente chiamata “Mariuccia” dalla moltitudine di folle che giungevano da ogni parte d’Italia e non solo, con ogni mezzo, auto pullman, taxi e  brulicavano giorni, ore nel suo cortile in preghiera  in attesa di essere ricevuti per sentire una parola di conforto, o di sottoporgli un indumento di una persona cara, fare in modo,  fosse  toccata dalle sue mani  e  il congiunto indossandola  potesse guarire.

”Ancora racconti come: ”L’uomo che trasportò un campanile”, “La sosta dei Re Magi a Vercelli”, ”I ponti del diavolo”, “il potere delle streghe”, “L’impero delle fate”, “La Madonna della cintura”, via, via di questo passo  fino a concludere in armonia: con un cenno ai tesori della tavola. L’autore cita Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, che  fu un sovrano ghiottone, amante della buona tavola.

Saporita, nutriente, robusta, come lo è la cucina piemontese, meno conosciuta di altre,  regioni della penisola, forse soltanto per il carattere restio dei piemontesi a farla conoscere ed esportarla. Essi preferiscono aspettare che il visitatore raggiunga, quando vorrà, il Piemonte e la scopra da solo.  Si dice che l’Unità d’Italia sia nata a tavola sembra quasi evidente. Non solo Vittorio Emanuele II  era un buongustaio, ma lo erano anche il Conte di Cavour e numerosi ministri,  dei quali  alcuni avevano un loro piatto preferito.

Un libro per scoprire il volto insolito e inquietante di una regione che dietro gli aspetti più consueti del suo folclore nasconde incredibili curiosità e un universo abitato dalle figure fantastiche dell’immaginario popolare, e non solo.

 

 

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