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Cronaca Internazionale

Nave Alexander Maersk, un fantasma alla ricerca di migranti.

Un taxi in attesa?

3 Luglio
08:00 2018

La Maersk è una nave portacontainer che fa spesso servizio tra Malta e la Libia,  salpata da Misurata nella giornata di giovedì scorso. Poche ore dopo, come ogni tanto accade, non era più visibile sui sistemi civili di tracciamento delle imbarcazioni.

Nelle prime ore di venerdì scorso, un tweet della ong Lifeline (quella stessa ong che ha operato per 8 giorni al largo della Libia con il transponder spento, e non ha ottemperato alle indicazioni della guardia costiera libica nella gestione degli immigrati portati al largo dagli scafisti) annunciava che i gommoni della Lifeline avevano offerto il loro aiuto alla Maersk per portare a bordo un centinaio di persone che erano su gommoni al largo di Misurata.

Una coincidenza incredibile, una nave con il transponder spento si trova casualmente lungo la rotta di un’altra nave, a noi non visibile, e nello stesso punto si trovano simultaneamente oltre cento immigrati su di un gommone senza possibilità di muoversi.  A questo punto, Maersk e Lifeline hanno collaborato per portare a bordo queste persone.

Teoricamente  la nave avrebbe dovuto puntare su  Misurata perché da quel porto la nave proveniva e sicuramente sapeva che Misurata era un porto sicuro per lei. Forse  Misurata non era ritenuto il primo porto sicuro dal comandante. Dove era diretta la Alexander Maersk? Era diretta a Malta, quindi Malta era sicuramente il primo porto sicuro per quella nave.

Ma inspiegabilmente (anzi spiegabilmente) la nave si è diretta verso la Sicilia, puntando direttamente Pozzallo.

Allora dobbiamo capire perché Pozzallo è un porto sicuro e Malta non lo è. Dobbiamo capire perché Malta può rifiutarsi di accogliere questa nave mentre l’Italia e obbligata a farlo. Dobbiamo capire perché questa nave non si è coordinata con i libici o con Malta per organizzare i soccorsi, mentre si è coordinata perfettamente nella notte con una Ong che opera in barba alla direttiva Minniti a 35 miglia dalla Libia.

Forse e meglio  non capire.

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