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Lettere al Direttore

Torino - Ospedali: sovraffollamento e scarsitÓ di posti letto

Pronto Soccorso: reparto con il pi¨ alto tasso di aggressioni verbali e fisiche

5 Luglio
14:00 2018

Un quotidiano cittadino riporta un articolo in cui si parla di sovraffolamenti degli ospedali, e pochi posti letto.  A Torino l'aumento dei malati cronici sta mandando in tilt le accettazioni e le visite! Ma non basta! Nell'articolo si scrive di famigliari nervosi e aggressivi! 

 

E che il malato di oggi è più anziano con più patologia, spesso croniche.  Oltre alle soluzioni adottate dagli ospedali, si scrive di spazi troppi piccoli, strutture poco confortevoli, e Piani Regionali che riducono i posti! 

 

In alcuni ospedali infermieri e operatori hanno anche compiti di Vigilanza! Secondo un sondaggio di ASSOMED su un campione nazionale di 1.280 medici, il Pronto Soccorso è il reparto con il più alto tasso di aggressioni verbali e fisiche! 

 

Ma perchè i cittadini si comportano in questo modo?  Questa è la domanda che va fatta a coloro che hanno in mano il Sistema Sanitario Pubblico , o a coloro che aspettano otto ore per una visita!

 

 

Marino Bertolino

 

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Carissimo lettore,

 

Le rispondo prendendo com spunto l'ultima Sua osservazione che condivido appienno per averla vissuta in prima persona.

 

Una persona anziana, che purtroppo oggi non c' è più, allettata da dodici anni è giunta al Pronto Soccorso di una struttura ospedaliera cittadina per una visita di controllo, per una verifica delle cause che provocavano un dolore ormai insopportabile.

 

Ebbene, dopo circa sei ore di attesa su una sedia a rotelle, all'ennesima precedenza concessa ad "altri", su sollecitazione vivace, ma educata, dei familiari veniva visitata, medicata e dimessa nel giro di pochi minuti.

 

Una situazione grottesca, a mio parere, che merita di essere ricordata come dovere di informazione senza gratuite polemiche , ma semplicemente nell'interesse comune, compreso il personale che poteva attribuire un codice di precedenza ad una persona anziana ultranovantenne che lamentava un dolore ormai fuori controllo.

 

Oggi quella persona non c'è più, ma il problema è rimasto e non mi semto più di difendere chi ha in mano le sorti dei cittadini meno fortunati per cui sollecito una svolta in cui Sanità, e Pubblica Istruzione, assumano quella posizione di priorità assoluta nei piani governativi e cessino di essere i "dicasteri soggetti a tagli necessari per garantire il bilancio".

 

Tuttavia, ciò non giustifica mai violenza ed aggressione bensì profonda riflessione e "Pronto Intevento" che garantisca il "Pronto Soccorso" e la relativa assistenza .

 

 

     

            Civico20News    

   Il Direttore Responsabile                                   

           Massimo Calleri     

 

 

 

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