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Cronaca Torino

La Mole Antonelliana cambia aspetto.

La luce d’artista di Mario Merz diventa un’installazione luminosa permanente sulla cupola della Mole.

20 Luglio
10:00 2018

La Mole Antonelliana, per secoli edificio più alto di Torino, fu inaugurata il 10 aprile 1889 con una solenne cerimonia e l’accesso al pubblico.

La statua del Genio Alato collocata sulla punta, venne abbattuta durante un nubifragio, probabilmente da un fulmine, il giorno 11 agosto 1904, , rimanendo però prodigiosamente in bilico sul terrazzino sottostante, malgrado i suoi tre quintali di peso; la statua fu conservata all'interno della Mole e viene, ancor oggi, erroneamente scambiata per un angelo.

Al posto del genio, agli inizi del 1906 fu posta una stella a cinque punte, di forma simile a quella originale sulla testa del genio, in rame di circa 4 metri di diametro, ad opera dell'ingegner Ernesto Ghiotti, l'allora capo dei lavori pubblici del Comune di Torino. La Mole tornò così a un'altezza di 167,35 metri come da origine.

Oggi la Mole cambia aspetto.  Il Comune di Torino ha deciso che Il ‘volo dei numeri, opera dell’artista Mario Merz ispirata alla serie di Fibonacci, collocata sulla cupola della Mole Antonelliana nel 2000, resterà d’ora in poi costantemente accesa, dall’imbrunire di ogni giorno fino all’una d’estate e a mezzanotte d’inverno.

I numeri “in volo” nell'installazione di Merz sono quelli della serie di Leonardo Pisano, detto Fibonacci. Il matematico medievale toscano – che introdusse tra l'altro in Italia l'uso delle cifre arabe - così sintetizzava la progressione che, in natura, determina la crescita e la proliferazione delle forme: in questa successione, ogni numero è la somma dei due precedenti.

L’artista ha più volte utilizzato la serie di Fibonacci come elemento delle sue installazioni; allo stesso modo, è stato fra i primi ad assumere la luce fluorescente come metafora dell'energia. Qui, però, la successione numerica assume nuovi significati sia come forte segnale luminoso disposto sulla Mole, sia in rapporto alla curva (altro schema di frequente utilizzazione matematica) della cupola della costruzione di Antonelli.

L’opera, illuminandosi tutte le sere, diventerà un unicum col monumento simbolo della città.

Immagine: altermediascuola.wordpress.com

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