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Cultura e Spettacolo

Un'invisibile evidenza

In occasione della manifestazione FoTo, Phos espone trenta rari vintage e una straordinaria maxi-polaroid sperimentale di Luigi Ghirri, ancora fino al 27 luglio, da non mancare

© PHOS
18 Luglio
16:00 2018
📷Galleria Fotografica

6 fotografie

Per non smarrirsi e dolcemente naufragare nel Mare Magnum (sì, come la famosa Agenzia) di un centinaio di appuntamenti in altrettante location di gallerie, enti pubblici e privati, espositivi, formativi e culturali, sparsi – ma non spersi – per la città, in occasione dell’“oceanica” kermesse Fo-To (cioè Fotografi a Torino, ormai verso la conclusione), intelligentemente ideata e organizzata da Andea Busto con Loredana Tadorni, del Museo Ettore Fico (MEF), serve l'atlante, ossia la mappa, cartacea o internet (dal relativo web-site), che ne elenca i numerosi eventi, esorditi in maggioranza dalle simultanee inaugurazioni dello scorso 3 maggio e molti in svolgimento – o sviluppo – sin quasi al prossimo termine diurno o notturno di luglio, in piena canicola, dunque. (Fortunali vacanzieri all'orizzonte?...)

Luigi Ghirri, Riviera romagnola, 1989, fotocolor, 20x30 cm. © PHOS

Però, pressoché in consuntivo, alcuni pareri, suggerimenti o consigli, senza niente togliere ai non citati (per puri motivi di spazio) in questo limitato articoletto, non può certo mancare: se, ad esempio, giusto i “padroni-di-casa” del summenzionato MEF presentano l'“illusionista-sognatore” Duane Michals, “nome prestigioso dell’avanguardia americana, radicale innovatore del linguaggio iconico”, nell’assai interessante retrospettiva realizzata grazie alla Mapfre di Madrid, e Paolo Monti si palesa all'Outside, mentre a Palazzo Chiablese troneggia Frank Horvat, illustrato in un’ampia antologica, tratta dalla sua propria collezione di scatti, frutto della settantennale professione di virtuosistico perfezionista del settore e “sperimentatore instancabile”, e da Biasutti&Biasutti s’è incontrata la Natura Collettiva di Leo Gilardi, intanto nelle sale arcuate di Paolo Tonin si dipana un continuo Filorosso, anzi bianco-e-nero, fra-i-maestri-Carlo-Mollino-Giorgio-Avigdor-Mario-Gabinio-Enzo-Obiso (mostra a cura di Olga Gambari), e Alberto Peola ospita Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti, con Most Were Silent, incursione nall’area “atomica” del New Mexico, quindi si segnalano l’inedito Contatto stabilito tra Paolo Mussat Sartor e Robin Rhode allo Studio d'Arte Contemporanea Tucci Russo, poi l'originale multi-assemblaggio lenticolare ondivago Wavelenghts del palestinese-berlinese Steve Sabella, un ipnotico insieme di "labirintiche costruzioni alchemiche" specificamente concretizzate al Metroquadro, o il mosaico di istantanee di passaporti afgani del periodo bellico (Kabul, 1973), opera di Lida Abdul, da Giorgio Persano, quando in ultimo, nondimeno, la CSA Farm di Marcello Corazzini ha allestito prima i Sorvoli sul quotidiano, triplice personale di Paola Binante (Cuore di Pietra), Maurizio Gabbana (Movimento Immobile) e Valeria Sangiorgi (Tutto in ordine), ossimoricamente capace di “immortalare la vitale permanenza dell’effimero”, nonché, in seguito, le performanti pose In-quiete di Manuela Macco, il Grand Tour di Ricordi a peso di Pierluigi Manzone o l'erbario da scrutare con la lente tersa, precisa, minimale di Paolo Minioni (Still-life, 2005), e, a mo’ di psicoterapia sociale disegotizzante, nell’èra degli ultranarcisistici selfie d’instagram, s’ammirano le epifanie dell’invisibile evidenza nel Reincanto al Centro Phos di via Vico, in trenta rare stampe vintage e una straordinaria evocativa maxi-polaroid 50x70 (Amsterdam, 1981) di Luigi Ghirri, poeta del “pensare per immagini”, perspicace creatore di una caratteristica “cifra estetica che integra le valenze concettuali”, raggiungendo un’“armonia” che “si rispecchia nella disadorna, essenziale bellezza” dei risultati d’un lavoro “metodico e dimesso”, tradottosi in “quel comunicare tramite la serie piuttosto che una singola inquadratura in sé stessa seducente ed eccezionale”, e approda “ad un particolare bilanciamento tra accettazione contemplativa dell’esistente e attribuzione di senso, esercizio critico ed empatia” (secondo Elisabetta Buffa); “Nulla d’antico sotto il sole” – amava parafrasare dalle Ecclesiaste, ribaltandone invece il significato in positivo, l’autore emiliano prematuramente scomparso –, né, approfondendo ab imis l'acutezza focale dell'osservazione, dietro l’ottica rischiarante dell’obiettivo, ovvero in camera-oscura. Adesso risplenderà

(c.s./e.s.l.)

Luigi Ghirri, Reincanto - 6 maggio - 27 luglio 2018 © PHOS / FoTo

 

"Luigi Ghirri

Reincanto"

Mostra retrospettiva

foto-iconografica

con la curatela critica

di Elisabetta Buffa

 

Fino al 27 luglio 2018

 

 

© PHOS  © PHOSfoto © aut./PHOS

PHOS

Centro Fotografia Torino

Centro Polifunzionale per la Fotografia

e le Arti Visive

diretto da Enzo Obiso

Via Vico, 1 – Torino

 

Orario: dal martedì al venerdì

dalle 15,00 alle 19,30

 

Info: 011-7604867 

phos@phosfotografia.it

www.phosfotografia.it

www.phosfotografia.com/inaugurazione-sede

www.phosfotografia.com/ghirri-reincanto

 

 

© CSAFarm / Cosmoshopart  

CSFarm Gallery

by Cosmoshopart.it

Contemporary Art

Via Vanchiglia, 36 (interno cortile) – Torino

 

Info: 011-0441264 / 339-7796065

info@csafarmgallery.it - marcello.corazzini@gmail.com

    

Fo.To® © FoTo - Fotografi-a-Torino / MEF - Museo Ettore Fico

 

 

Le immagini a corredo dell'articolo:

sotto il titolo e qui sopra, a lato, in locandina

Luigi Ghirri, Amsterdam, 1981, polaroid, 50x70 cm.

e Lago di Ledro, Trento, 1985, fotocolor, 20x25 cm.

© PHOS/FoTo

 

sopra, a destra, scorcio dell'atrio della sede del Centro Phos

in via Vico a Torino

 

© aut. / PHOS - Centro Fotografia Torino - Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive

 

 

link al precedente articolo

Immortalare la vitale persistenza dell'effimero

relativo alla mostra collettiva Sorvoli sul quotidiano

alla CSAFarm Gallery di Torino :  

www.bdtorino.eu/sito/articolo.immortalarelavitalepersistenza

 

link all'articolo Dieci giorni (per sette autori) in Vietnam

relativo ala mostra collettiva Sông, Mekong

presso il Centro Phos di Torino : 

www.bdtorino.eu/sito/articolo.diecigiorniinvietnam

 

 

 

 

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