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Scienza e Salute

La Proposta di Legge di iniziativa popolare. “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” è realtà.

COMITATO LIBERTA' DI SCELTA - Comunicato Stampa, 14 maggio 2018

18 Luglio
13:00 2018

È chiaro a tutti che chi ha palesato la propria convinta opposizione al Decreto Legge Lorenzin ha avuto modo di scontrarsi con una società divisa, ma ora si è superato il segno. 67 realtà italiane si sono riunite per presentare una proposta di legge, normata dall’articolo 71 della Costituzione, che propone l’estensione del modello Veneto a tutta Italia.

 

Nessuna abolizione dei vaccini, nessuna teoria complottistica contenuta nella legge, ma neppure un fideistico credo riguardo ad una semplificazione mediatica per cui tetano ed epatite B possano dare immunità di gregge! Credevamo fortemente che la nostra proposta potesse trovare il plauso anche di coloro che vaccinano; rispecchia un modello, quello da noi proposto, che ha vissuto senza cali vaccinali per oltre 10 anni, un modello che non si occupava solo di vaccinare ma verificare, controllare, monitorare tutti quegli eventi avversi possibili che esistono.

 

Abbiamo per qualche istante creduto che, al netto della tifoseria da stadio, perlomeno dentro le istituzioni comunali non ci fosse questa divisione della società e invece purtroppo ci sbagliavamo. Comuni che non hanno ottemperato agli obblighi prescritti dalla legge e tutt’oggi hanno parcheggiato la nostra proposta asserendo che “è periodo di ferie” per cui nessuno poteva vidimare i moduli, così boicottando la nostra iniziativa.

Comuni importanti come Firenze che in una sua circoscrizione sembrerebbe che uno zelante delegato comunale cacciasse i firmatari per una sua personale convinzione, come se l’articolo 71 della Costituzione e l’estensione di una legge vissuta 10 anni in Veneto fosse argomento antiscientifico.

 

Capoluoghi italiani che hanno dimostrato la loro farraginosità attivando la raccolta firme solo dopo quasi 2 settimane dalla richiesta. A questo, specchio della meravigliosa società  italiana, si contrappongono decine di comuni solerti, meri esecutori di un diritto costituzionale, quello del popolo italiano di proporre leggi di iniziativa popolare. Comuni curiosi i cui addetti ci sono informati, hanno chiesto, hanno adempiuto al loro dovere e a loro va la nostra riconoscenza.

 

In tutto questo vi è la gente, le normali persone indottrinate da una medicina mediatica, persone normali con professioni normali convinte che la vaccinazione sia la salvezza, ma se poi approfondisci ti accorgi che hanno figli grandi e vaccinati forse solo con una dose di esavalente o peggio, senza figli e senza richiami per cui “maledetti untori” come vengono chiamati i nostri figli. Non siamo smaliziati, è più di un anno che crediamo e combattiamo per la libertà di scelta, non credevamo ovviamente di vivere in un saggio alla Beatrice Hall in cui tutti ci incitassero con motti tipo «Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo», ma neppure questa scollatura. La società è rotta in due pezzi, il danno è fatto, solo la libertà di scelta in campo terapeutico può con il tempo ricucire questa frattura.

 

La proposta di legge di iniziativa popolare “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” è realtà: dopo settimane di intenso lavoro e di confronto fra associazioni, comitati, movimenti, gruppi spontanei, ricercatori, avvocati e tantissimi genitori, è pronto un testo di legge condiviso.

Ricalcando la Legge Regionale veneta n. 7 del 23 marzo 2007, la nostra proposta è di totale abrogazione di ogni obbligo vaccinale. La Regione Veneto ha ampiamente dimostrato nel lungo corso - ben dieci anni di applicazione - la validità della sua legge e, al tempo stesso, l’inutilità di ogni obbligatorietà e coercizione in materia vaccinale.

 

In Veneto sono state mantenute coperture vaccinali del tutto in linea con la media nazionale, non si sono verificate epidemie di sorta e, soprattutto, si è potuto attuare un sistema di farmacovigilanza attiva che ha dato risultati importanti, mai abbastanza valorizzati dagli organi di controllo a livello nazionale.

La nostra proposta vuole valorizzare l’importanza di una scelta informata, consapevole e responsabile da parte delle famiglie, in un’ottica di alleanza terapeutica medico e paziente e di personalizzazione della profilassi vaccinale.

 

Il testo della pdl di iniziativa popolare è consultabile all’indirizzo:

https://drive.google.com/open?id=1BZDkq6I6SnvcMuYJsBOBC-JBqExdti4e

 

Con questa iniziativa desideriamo offrire a tutti i cittadini italiani che sostengono la libertà di scelta terapeutica uno strumento concreto con cui portare le loro istanze all’attenzione del mondo politico che si sta insediando in questa legislatura. Non abbiamo la pretesa che la nostra proposta diventi legge, ma certamente non potrà essere ignorata, anche in considerazione del fatto che il 55% dei Parlamentari eletti da pochi mesi si sono espressi contrari all’obbligatorietà vaccinale.

 

Vuole anche essere un monito al “ qui e ora ”, poiché il presente è l’unico tempo che abbiamo a disposizione per eliminare l’odiosa barriera di accesso alle comunità infantili per tutti i bambini (fascia 0-6 anni) non in regola con le disposizioni vaccinali, se non si vuole essere complici di un atto di barbarie contro i diritti umani e minacciare la più importante delle istituzioni, la famiglia. La politica, quella vera e responsabile, ha il dovere di rispondere alle tante domande poste in questi mesi; in particolare, deve ridare dignità e ascolto ai tantissimi danneggiati da vaccino e alle loro famiglie, che sono le vittime dimenticate della legge 119.

 

Tutto questo, non solo sarà un atto di giustizia, ma una doverosa operazione di trasparenza che uno Stato sovrano ha il dovere di compiere. Per i proponenti e per tutti gli oltre 800 cittadini che si sono già messi a disposizione per la raccolta delle firme in tutto il Paese, questo è solo un punto di partenza: il tema dei diritti e delle libertà è ampio e abbraccia molti altri aspetti della nostra salute.

 

I continui attacchi all’omeopatia e alla libertà di espressione dei medici, la doverosa revisione degli ordini professionali e gli aspetti legati all’interferenza delle lobby dell’industria farmaceutica nell’orientamento delle scelte strategiche in materia sanitaria, sono fra i temi che svilupperemo nel nostro “Manifesto della libertà di scelta terapeutica”, per un riequilibrio nel rapporto tra Cittadini e Stato nell’ambito della salute pubblica.

 

Staff Comitato Libertà di Scelta

Rif. Marchi Mattia +39 3387068560 - Cartella Stampa: https://drive.google.com/open?id=1pNGC7_GXceEa6YgmRWMGwhS4Ka9fnKGn

 

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