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L'infinito bisogno della Poesia

"Il foulard"

22 Luglio
08:30 2018

Un velo di luce

mi oscura la vista:

è un manto di nuvole diafane,

seriche e fresche,

posto fra me e le Stelle.

 

Ne ombreggia per un attimo il baluginio,

ma ne accresce all’infinito l’intensità.

 

La sorpresa di uno scherzo,

l’enfasi di un gioco giocato senza limiti,

sempre uguale e sempre diverso.

 

Quel movimento disarticolato

delle nuvole che vogliono afferrare le Stelle

e appiccicarle al loro cielo…

 

Quel vapore che sale,

condensandosi in profumate stille di pioggia

che scendono

lungo le braccia dei sogni,

annegandoli nella viva realtà di una mattina d’estate…

 

Si cerca il riparo dell’ombra

per incendiare l’aria di luce.

 

Si ammanta lo sguardo perso

per vedere meglio l’anima.

 

È una cavalcata

implacabile,

come le fiamme che bruciano il cuore degli astri

e come la pioggia che alimenta la primavera.

 

Esplode l’Arcobaleno,

 

tra sfumature di colori chiari

e timbri di sapore dolce.

 

Dietro la candida spuma di aria

ci sono le stelle.

Dietro il foulard variopinto di attesa

ci siamo noi.

   

 

Sara Garino

 

(Copertina: Renè Magritte, La corde sensible, 1960)

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