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Torino FC vs OGC Nice 1-0

ESSER GRANATA VUOL DIRE FEDE E AMORE: vittoria senza squilli dei granata al Moccagatta di Alessandria nella prima amichevole internazionale della nuova stagione

28 Luglio
19:57 2018

Petizioni on-line pro o contro la società, interviste deliranti del presidente, ultima campagna acquisti che entrerà nella storia, rosa che giusto un anno fa era la migliore degli ultimi 20-30-40-50 anni, ma che poi non lo era più e che magicamente fa la felicità del nuovo allenatore, in vista del campionato 2018-2019; una “voglia di Toro” sbandierata ai quattro venti che sinceramente non riesco a vedere da nessuna parte (purtroppo), e dulcis in fundo, percentuali di vario genere sparate ad-minchiam.

Le percentuali meritano un piccolo approfondimento.

Mi sono chiesto e continuo a chiedermi che senso abbia parlare di incremento di “prelazioni” rispetto allo scorso anno, visto che, eventualmente, se tutti gli abbonati rinnoveranno la tessera (vi dico per certo che non sarà così, visto che il sottoscritto, per quest’anno le partite le guarda da casa o al bar), si potrà raggiungere, al massimo, lo stesso numero di abbonati “fidelizzati” della scorsa stagione.

Percentuali, ripeto, sparate ad-minchiam, buone per creduloni ed accontentisti di vario genere, pronti a farsi prendere per i fondelli, da un portale solamente (e spudoratamente) più aziendalista che, per chi ancora non lo sapesse, viaggia nell’orbita della proprietà.

Ne riparleremo prossimamente, a prelazione chiusa.

Torniamo invece al presente.

Quella che si gioca oggi pomeriggio al “Moccagatta”, si sarebbe definita, in altra epoca e in altro calcio, “amichevole di lusso”: tutto sommat,o ci può stare, visto che l’OGC Nice frequenta assiduamente le coppe europee, anche se l’ultima stagione di Ligue 1, ha visto la squadra rossonera chiudere all’ottavo posto, con trentanove punti di distacco dal Paris Saint-Germain, vincitore del torneo.

Il Torino Fc sappiamo bene come si sia classificato nell’ultimo campionato, come stia andando la “miglior campagna acquisti” da quando l’imprenditore di Masio è presidente; però devo ammetterlo, sono curioso, e parecchio.

Walter “yes-man” Mazzarri, oggi manda in campo (3-5-2)Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Rincon, Meité, Baselli, Berenguer; Falque, Belotti. 

Quindi la “miglior campagna acquisti”, nonché la più dispendiosa, a detta naturalmente di Urbano Cairo, produce solamente due nuovi innesti nell’undici titolare, Berenguer re-inventato esterno sinistro, e Niang neanche in panchina. Vorrà dire qualcosa?

Poca gente sulle gradinate dello stadio alessandrino e poco calore, nonostante gli sforzi dello speaker, Stefano Venneri, per creare un minimo di entusiasmo alla lettura delle formazioni.

Primi minuti di nulla totale, palla che gira e rigira, poi, al primo affondo il Torino va in rete: segna Belotti, su calcio d’angolo battuto da Iago.

Il “Gallo” prima colpisce la traversa di testa, poi ribadisce in rete il rimbalzo, sempre di testa.

Soporifero assai il prosieguo del match, granata che superano raramente la metà campo avversaria e nizzardi che si rendono pericolosi in un paio di occasioni.

Alla mezz’ora traversa di Hérelle, sempre su calcio d’angolo.

Finisce il primo tempo con i granata in vantaggio.

Poco, pochissimo gioco, palla che gira per linee orizzontali, fasce che non vengono sfruttate e di conseguenza attaccanti isolati in avanti e costretti a rientrare, per cercare palloni giocabili.

Gli avversari, dal canto loro, hanno svolto il compitino, senza strafare, anche se sembrano più in palla, almeno fisicamente.

Nulla di trascendentale, comunque.

Visto che questa, al momento, è la squadra titolare, si deve sottolineare la pochezza a centrocampo: tre interditori, anzi due, visto che Baselli vaga per il campo senza un perché, assenza di un playmaker che sappia rilanciare, soprattutto sulle fasce, dove De Silvestri e Berenguer arrancano senza mai potersi distendere in avanti.

Insomma le magagne che da tempo vengono segnalate e che non sono state corrette, nononstante le farneticazioni del presidente e del direttore sportivo.

Benino la difesa, anche se per un giudizio più preciso, serviranno avversari più probanti.

 

Al rientro dagli spogliatoi, primo cambio per Mazzarri, per quello che durante l’arco dei 45 minuti sarà un vero tourbillon: esce Berenguer, entra Parigini. Due esterni di ruolo, mah.

Il Nice prende in mano il pallino del gioco e il Torino sta a guardare: traversa di Cyprien, sempre su palla inattiva.

Dopo una decina di minuti entrano Acquah per Baselli e Bremer per Izzo.

Ancora sostituzioni poco dopo: escono Iago, De Silvestri e Rincon, sostituiti da Ansaldi, Valdifiori e Ljajic.

Al ’25 il Nice rimane in dieci: espulso Atal per un fallaccio su Belotti.

Ancora cambi: fuori Sirigu, Moretti e Meité, dentro Ichazo, Edera e Obi.

Contropiede dei francesi, in dieci, su errore di N’koulou, ma Sacko, solo davanti al portiere la butta fuori, a fil di palo.

A tre minuti dal termine esce anche Belotti, sostituito da Butic.

Il risultato non cambia, i granata nel secondo tempo non tirano mai in porta, e finisce 1-0.

 

Classica amichevole di inizio stagione, con le attenuanti del caso, per carità: gambe imballate, nuovi che devono inserirsi, eccetera eccetera.

Ma la sostanza non cambia: squadra incompleta, come già sottolineato e risaputo, scarsa e senza ricambi sugli esterni (Berenguer e Parigini sono dei ripieghi), scarsa, senza ricambi e senza catalizzatore del gioco a centrocampo, difesa da rivedere e da rigiudicare, attacco che senza Belotti, per qualsivoglia motivo, rischia di non segnare mai.

Solo Ljajic, guarda caso, oggi ha portato un minimo di vivacità.

Urgono nuovi acquisti.

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