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Musica

Pamparato (CN) Festival dei Saraceni. Ultimi tre concerti

All The Things we are, Luigi Boccherini - quintetti per Archi e chitarra e Andar per organi

1 Agosto
10:00 2018

Allontanandosi per una volta dal consueto repertorio classico, domenica 5 agosto nell’Oratorio di Sant’Antonio di Pamparato il Festival dei Saraceni volgerà la sua attenzione al jazz con il concerto All the Things We Are (titolo che strizza l’occhiolino al celebre standard All the Things You Are, cantato tra gli altri anche da Frank Sinatra) degli Archimedi, formazione composta dal violinista Andrea Bertino, dal violoncellista Luca Panicciari e dal contrabbassista Giorgio Boffa.

Questo concerto è una sorta di manifesto, con il quale i tre musicisti dichiarano il proprio pensiero artistico e l’intenzione di fare musica ricercando nuovi linguaggi. Sotto il profilo stilistico, gli interpreti partono da tre filoni principali legati alla musica jazz, alla classica-antica e al folk, eseguendo brani che hanno fatto la tradizione di queste tre correnti, che delineano poco per volta l’immagine musicale del trio.

Tra i molti compositori italiani che attendono da tempo una maggiore considerazione sia dal pubblico sia dagli addetti ai lavori spicca sicuramente il nome di Luigi Boccherini, virtuoso di violoncello e prolifico autore lucchese, che condusse la maggior parte della sua carriera in Spagna.

Nella sua sterminata produzione cameristica spiccano i quintetti per chitarra e archi, uno dei quali – la Musica notturna di Madrid – evoca in maniera appassionante l’atmosfera che si respirava nella capitale spagnola negli ultimi decenni del XVIII secolo.

Alcune di queste raffinate opere verranno presentate nel concerto in programma mercoledì 8 agosto nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Monastero Roapiana, quando l’ensemble di strumenti originali Accademia Ottoboni e il chitarrista Francesco Romano tratteggeranno un brillante ritratto di un compositore che segnò con la sua arte uno dei periodi più interessanti della storia della musica.

La cinquantunesima edizione del Festival dei Saraceni si congederà dal suo pubblico e darà l’appuntamento all’anno successivo domenica 19 agosto, quando nell’Oratorio di Sant’Antonio e nella Chiesa Parrocchiale di San Biagio di Pamparato si terrà il concerto Andar per organi di Mario Duella, il cui programma vuole dare una panoramica quanto mai vasta sul repertorio del Re degli strumenti sia sotto il profilo cronologico sia sotto l’aspetto stilistico, alternando due organi della caratteristiche timbriche ed espressive molto diverse tra loro.

In questo modo, gli appassionati di organo verranno accompagnati in un viaggio molto suggestivo, che dallo stile tardo rinascimentale di Venezia rappresentato da Giuseppe Guami si spinge fino ai primi anni del XX secolo con l’inglese Oscar Werne, senza trascurare il lucchese Domenico Puccini, nonno di Giacomo, l’immortale autore della Tosca. Da questa eterogeneità stilistica deriva un ascolto di grande piacevolezza, che saprà conquistare sia i musicofili dai gusti più esigenti sia chi non frequenta abitualmente il repertorio organistico.

Come sempre, l’ingresso è gratuito per i residenti dell’Unione Montana, mentre per tutti gli altri il biglietto costa 5 euro.

 

Programmi della serate

Domenica 5 agosto 2018 – ore 21

Oratorio di Sant’Antonio – Pamparato

ALL THE THINGS WE ARE

 

Gli Archimedi

 

Andrea Bertino, violino

Luca Panicciari, violoncello

Giorgio Boffa, contrabbasso

Aib (Ene Sarere/Dowd’s Favourite/Ipsupsi Knuci)

Agala im Susa

Seikilos

Autums Leaves

Road to Columbus/ Say Old Man, Can You Play The Fiddle?

La vie en rose/Minor Swing

Zefiro torna

A Media Luz, Obsesion/O Pato

Um A Zero,

Billie’s Bounce

All of Me

Rondò alla turca

 

Mercoledì 8 agosto 2018 – ore 21

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo – Monastero Roapiana

LUIGI BOCCHERINI: QUINTETTI PER ARCHI E CHITARRA

Accademia Ottoboni

Francesco Romano, chitarra

Luigi Boccherini (1743-1805)

Quintetto in re minore per flauto e archi op. 55 n. 6 G 463

Allegretto comodo assai – Minuetto

Quintetto n. 7 in mi minore per chitarra e archi G 451

Allegro moderato – Adagio – Minuetto – Allegretto

Quintetto in sol minore per flauto e archi op. 2 n. 19

Allegro – Minuetto

Introduzione e Fandango per chitarra e archi G 448

La musica notturna nelle strade di Madrid per chitarra e archi G 324

Le campane – Il tamburo dei soldati – Minuetto – Il rosario – Passa calle – La ritirata

 

Domenica 19 agosto ore 21

Oratorio di Sant’Antonio e Chiesa Parrocchiale di San Biagio – Pamparato

ANDAR PER ORGANI

Mario Duella, organo

Giuseppe Guami (1542-1611)

Canzon detta la Guamina

Johann Jakob de Neufville (1684-1712)

Ciaccona

 

William Walond (1719-1768)

Voluntary in sol maggiore

Grave – Allegro

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Sonatina viennese n. 1 in do maggiore

Allegro brillante – Minuetto – Adagio – Allegro

Domenico Puccini (1772-1815)

Sonata in re maggiore

Giovanni Battista Candotti (1809-1876)

Sinfonia op. 69

Giovanni Maria Zandonati (1754-1838)

Andantino per Benedizione

Oscar Werne (1857-1919)

Processional March

 

Gli Archimedi

Nati nel 2015, Gli Archimedi hanno costruito la loro identità sulla sperimentazione e sull’unicità della loro formazione, un trio d’archi composto da violoncello, violino e contrabbasso.

Tutti e tre gli strumenti hanno infatti in comune la musica classica, ma sono molto rare le composizioni scritte per un trio di questo tipo. Inoltre, violino e contrabbasso sono caratterizzati da una certa versatilità che li rende ugualmente apprezzati non solo nella Classica, ma anche nel Jazz e nel Folk.

Diventa così possibile per il gruppo mantenere un’impostazione cameristica da trio d’archi e, allo stesso tempo, dedicarsi alla sperimentazione di brani ascritti non solo alla musica classica, ma anche al filone folk e jazz.

Lo stesso nome, Gli Archimedi, è scaturito da un calembour, facendo di Archimede una sorta di allegoria della creatività e giocando sulla prima metà del nome che rimanda palesemente agli archi.

Il trio in questo modo dichiara la propria ragion d’essere, ossia la ricerca di sonorità ed equilibri (o disequilibri) nuovi, attraverso diversi linguaggi musicali. Il trio tuttavia non si trova a metà tra i generi, ma si basa su un attento studio dei brani scelti, in cui il centro del discorso musicale è la reinterpretazione, che si risolve in uno stile unico e del tutto personale. La formazione classica dei tre musicisti acquista così nuove sfumature grazie alla spiccata originalità nell’accosta-mento degli strumenti. Queste due componenti fanno sì che brani classici assumano connotazioni folk, e pezzi jazz acquisiscano nuove sfaccettature scalfite dal suono acustico dei tre strumenti che a turno improvvisano e accompagnano.

 

Accademia Ottoboni

Accademia Ottoboni è un ensemble specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito su strumenti originali. Fondato a Roma nel 2004, riunisce le esperienze da solista e in orchestra di alcuni dei musicisti più attivi sulla scena internazionale (Accademia degli Incogniti, Academia Montis Regalis, Les Talens Lyriques, Accademia Bizantina, Hollande Baroque Society, ecc.).

  Dal 2005 al 2009 è stato ensemble in residenza nella stagione dell’IPSAR (Istituto Culturale Portoghese a Roma). Le quattro registrazioni pubblicate finora - Concerti e Cantate di Vivaldi (Stradivarius); Sonate di Vivaldi per violoncello (Outhere-Music); Musica da camera di Boccherini (Outhere-Music); Il violoncello del Cardinale (Alpha) - sono state molto apprezzate sia dal pubblico che dalla critica ed hanno ricevuto importanti premi: Diapason d’Or, Gramophon Editor’s Choice, Cd del mese per Toccata, ecc.

Il CD dedicato alla musica da camera di Boccherini è stato premiato con il Diapason d’Or come migliore registrazione del 2015 nella sezione “Baroque Instrumental”. Accademia Ottoboni è regolarmente invitata a esibirsi sulle scene dei più importanti festival europei.

 

Francesco Romano

Francesco Romano, nato a Roma, ha iniziato giovanissimo lo studio della chitarra sotto la guida di Sergio Notaro e Bruno Battisti d’Amario perfezionandosi successivamente in Spagna con José Tomàs.

Dopo il diploma di conservatorio ottenuto con il massimo dei voti e la lode, ha approfondito la sua preparazione musicale attraverso lo studio della composizione e della direzione d´orchestra con Francis Travis e Sergiu Celibidache.

In seguito ha rivolto il suo interesse al repertorio rinascimentale e barocco ed alla prassi esecutiva storica sugli strumenti appartenenti alla famiglia del liuto attraverso lo studio della trattatistica e delle fonti antiche. Da molti anni svolge un’intensa attività concertistica come solista e come membro di formazioni da camera per le principali istituzioni musicali e festival in Europa, America e Asia (Accademia di S. Cecilia Roma, Teatro Regio Torino, Teatro della Pergola Firenze, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Stresa, Festival MITO, Musikverein Wien, Festival di Innsbruck, Festival di Musica Antica Stockholm, Festival di San Pietroburgo, Tage für Alte Musik Berlin,  Haendel Festspiele Halle, Festival di Utrecht, Festival di Bruges, Festival di Ambronay, Festival di Lyon, Festival di Regensburg Potsdamer Festspiele, Festival Bach Leipzig, Staatskapelle Dresden, Staatsoper Stuttgart, Staatsoper Hamburg, Festival di Montreux, Theatre de la Monnaye Bruxelles, Cité de la Musique, Paris, Théatre de Champs Elyseés Paris, Early Music Festival Vancouver, Early Music Festival Boston etc. Ha collaborato con i più importanti gruppi di musica antica europei ed inoltre con Jordi Savall, Christoph Coin, Rinaldo Alessandrini, Giovanni Antonini, Andrew Lawrence King. Dalla sua fondazione è membro de "Gli Incogniti", gruppo diretto dalla violinista Amandine Beyer, con cui ha effettuato numerose registrazioni che sono state premiate con prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Diapason d’Or, Le Choc de la Musique, Deutsche Schallplatten. Ha recentemente registrato due CD solistici per la casa svizzera DIVOX dedicati all’opera di Sylvius Leopold Weiss e Johannes Hieronymus Kapsberger Ha inciso per Opus 111, Naive, Symphonia, Capriccio, Edel Klassik, Hyperion, Amadeus, Zig Zag Territoires, Divox.

 

Mario Duella

Mario Duella ha iniziato i suoi studi musicali con Giuseppe Rosetta, Arturo Sacchetti e Alberto Soresina, diplomandosi in seguito presso il Conservatorio G. Verdi di Milano in musica corale e direzione di coro, e, sotto la guida di Gianluigi Centemeri ed Eva Frick Galliera, in organo e composizione organistica.

Ha frequentato corsi di musica italiana (Tagliavini), musica francese (Chapuis), musica spagnola (Torrent) e musiche bachiane (Heiller e Lukas). Ha tenuto concerti in Italia, Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong, America Latina e Centrale, Stati Uniti, Canada, Messico e Malta. Ha al suo attivo registrazioni radio e televisive, diversi LP e CD e più di mille concerti.

Ha pubblicato una serie di musiche inedite del Settecento Lucchese per le edizioni Paideia-Bärenreiter. Nei suoi programmi compaiono spesso, accanto ai compositori più conosciuti, autori del passato ritrovati attraverso una scrupolosa ricerca presso archivi e biblioteche. Ha collaborato con l'Orchestra Sinfonica della Rai di Torino e con diverse orchestre da camera, anche come clavicembalista. Suona in duo con il trombettista Fabrizio Patrucco. È direttore artistico dell’Associazione Culturale Storici Organi del Piemonte per la quale organizza festival d’organo internazionali e ha fatto parte di giurie in concorsi nazionali ed internazionali. È organista e direttore di coro presso la chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione a Portula e membro della Commissione di Arte sacra della Diocesi di Biella.

Fotografie: Festival dei Saraceni

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