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Di tutto un po'

L’Itinerario dell’Alta Via Canavesana, il sentiero dei Franchi e quello del glorioso rimpatrio dei Valdesi registrati nella rete del patrimonio escursionistico regionale

Per non disperdere la storia, la cultura e le tradizioni del Piemonte

9 Agosto
10:00 2018

Su proposta della Città Metropolitana di Torino, gli itinerari escursionistici dell’Alta Via Canavesana, del Sentiero dei Franchi e del Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi sono stati ufficialmente registrati nella Rete del Patrimonio escursionistico regionale e saranno promossi sul portale Internet www.piemonteoutdoor.it

La registrazione ha una durata di cinque anni, è rinnovabile su richiesta dell’Ente che la propone e viene effettuata dalla Direzione regionale Opere pubbliche, difesa del suolo, montagna, foreste, protezione civile, trasporti e logistica.

Gli itinerari registrati dalla Regione Piemonte sono classificati sulla base di criteri fisici (itinerari regionali, provinciali, provinciali di alta montagna e locali), delle loro caratteristiche ambientali, storiche o religiose, delle modalità di fruizione, dell’organizzazione dell’informazione e dei servizi complementari rivolti ai turisti.

L’ALTA VIA CANAVESANA, DAL CRINALE TRA LA VALLE ORCO E LA VAL GRANDE DI LANZO FINO AL CUORE DEL GRAN PARADISO

L’itinerario dell’Alta Via Canavesana si deve all’impegno della sezione del Club Alpino Italiano di Forno Canavese e alla dedizione di Cecilia Genisio, recentemente scomparsa, che di quella sezione è stata dirigente.

Nel 2002 Cecilia Genisio progettò e descrisse l’itinerario nella guida “Percorrendo l'Alta Via Canavesana”. Si tratta di un grandioso itinerario anulare in 12 tappe, che attraversa paesaggi incontaminati di rara bellezza, anche a quote elevate, e per un lungo tratto transita sul versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in un contesto ambientale straordinario, ripercorrendo i sentieri di caccia realizzati nel XIX secolo su iniziativa del Re Vittorio Emanuele II.

Svolgendosi per lo più a quote superiori ai 2000 metri e presentando alcuni passaggi delicati, l’itinerario è fruibile da escursionisti esperti. Inserito nel Piano di Valorizzazione del patrimonio escursionistico del Canavese e delle Valli di Lanzo finanziato dalla Regione Piemonte con il Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, l’itinerario vedrà ben presto migliorata la segnaletica e l’offerta ricettiva lungo il percorso.

IL SENTIERO DEI FRANCHI DA OULX ALLA SACRA DI SAN MICHELE

Il Sentiero dei Franchi parte da Oulx e, attraversando la Valle di Susa, raggiunge la Sacra di San Michele. Si narra che fu percorso la prima volta nel 773 dalle armate di Carlo Magno, per sorprendere alle spalle le truppe del re longobardo Desiderio, padre di Adelchi.

Nella sua totalità il tracciato è lungo oltre 60 km e attraversa i parchi del Gran Bosco di Salbertrand e dell'Orsiera - Rocciavrè. Del Sentiero dei Franchi fa anche parte l'Ecomuseo Colombano Romean, realizzato e gestito dal Parco del Gran Bosco con l'intento di mantenere in vita la cultura del passato. La variante bassa tra Mattie e la Certosa di Monte Benedetto, denominata “Sentiero del marrone e della pietra” è di particolare interesse per i castagneti attraversati ed è accessibile anche ad escursionisti diversamente abili.

È possibile non utilizzare l'auto: a Oulx si arriva in treno, mentre alla fine del trekking si raggiunge facilmente la stazione ferroviaria di Sant'Ambrogio di Torino. Il periodo consigliato per percorrere l’itinerario va da giugno a settembre. È un trekking che non presenta particolari difficoltà ma richiede un buon allenamento perché alcune tappe sono piuttosto lunghe. La sera si arriva nei rifugi per gustare un ottimo pasto in compagnia.

IL GLORIOSO RIMPATRIO DEI VALDESI

Quello del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi è un impegnativo itinerario in sei tappe che ripercorre la marcia di 250 km attraverso la Savoia, condotta in 12 giorni da un migliaio di uomini guidati dal pastore valdese Henri Arnaud, che nell'agosto del 1689 si scontrarono contro le truppe francesi per difendere le proprie valli.

Nel 1686 circa 12.500 valdesi abitavano le valli di Perosa (oggi bassa Val Chisone), San Martino (Val Germanasca) e Luserna (Val Pellice). Il duca sabaudo Vittorio Amedeo II, fedele alla politica del Re Sole, impose ai suoi sudditi di religione riformata di cessare ogni manifestazione pubblica, demolire i luoghi di culto e battezzare i figli nella Chiesa romana. I valdesi rifiutarono l’esilio e decisero di resistere, incorrendo nella dura repressione dei francesi.

Deportati nelle prigioni e nelle fortezze, la maggioranza perì di stenti e solo poco più di 3.000 riuscirono a trovare rifugio in Svizzera.
Tre anni dopo, nell'agosto del 1689, la situazione internazionale si volse in loro favore: Guglielmo III d'Orange, diventato re d'Inghilterra, ricostituì il fronte anti-francese con la Lega di Augusta e nel quadro della guerra contro la Francia finanziò una
spedizione militare in Piemonte, organizzata dal pastore valdese Arnaud e composta da un migliaio di uomini, in maggioranza valdesi.

Partiti il 26 agosto dal lago Lemano, attraversarono la Savoia con una marcia di 250 km, scontrandosi con le truppe francesi a Salbertrand. Ripreso possesso delle loro valli e stretti dalle truppe francesi, i valdesi furono impegnati in mesi di guerriglia e si asserragliarono alla Balsiglia, una borgata di Massello, in Val Germanasca.

L'attacco delle truppe franco-sabaude nel maggio del 1690 stava per segnare la loro fine, ma li salvò l'improvviso cambiamento nelle alleanze politiche, che portò il duca di Savoia a scendere in guerra contro i suoi ex alleati francesi.

L'itinerario si arresta alla conclusione dell'epica marcia, con l'arrivo dei Valdesi al villaggio di Bobbio Pellice. L’itinerario è inserito nel progetto di itinerario europeo “Le strade degli ugonotti e dei valdesi” che dal sud della Francia raggiunge il nord della Germania, passando per la Svizzera.

Il periodo consigliato per ripercorrere il Sentiero del Glorioso Rimpatrio va da metà giugno a metà settembre.

PER SAPERNE DI PIÙ:

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/agri-mont/percorsi-escursionistici/itinerari-scelti

https://www.vallesusa-tesori.it/it/itinerari/tipologia/escursionistici

Poiché la situazione sul terreno può mutare di anno in anno, prima di affrontare l’escursione su questi e sugli altri itinerari della Città metropolitana è opportuno informarsi sulle condizioni di percorribilità presso i gestori delle strutture ricettive lungo il percorso.

Fotografie; Città Metropolitana di Torino

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