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Musica

San Vito dei Normanni (BR) Nel nome di Leonardo Leo

Il 23 agosto scatta la ventunesima edizione del Barocco Festival dedicato al grande compositore pugliese. Una rassegna molto ambiziosa che sta contribuendo a valorizzare l’inestimabile patrimonio musicale della Scuola Napoletana del XVIII secolo

17 Agosto
12:00 2018

Nel corso di due secoli, quella che fu – per la verità, piuttosto impropriamente – definita “Scuola Napoletana” influenzò il gusto musicale di tutta l’Europa, esportando una quantità industriale di compositori di straordinario talento e imponendo generi come l’opera buffa che avrebbero conquistato i palcoscenici di tutto il continente, compresi quelli più prevenuti e ostili, come dimostra la celebre Querelle del Bouffons, che nel 1752 vide il trionfo della brillante e realistica Serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi sulla ormai obsoleta tragédie-lyrique di Jean-Philippe Rameau e dei suoi contemporanei.

Oggi sui polverosi scaffali di molte biblioteche continuano a giacere in uno stato di totale e deplorevole abbandono migliaia di capolavori un tempo osannati, ennesima – triste – dimostrazione di come noi italiani sappiamo spesso volerci male, condannando all’oblio una parte di primaria importanza del nostro sterminato e glorioso patrimonio culturale.

Per fortuna a contrastare questa greve regola esistono diverse apprezzabili eccezioni, tra le quali si segnala il Barocco Festival diretto fin dalla sua fondazione dal Maestro Cosimo Prontera, organista, cembalista e direttore d’orchestra brindisino.

Prima di tutto va detto che il Barocco Festival non è – come molte altre rassegne dedicate al repertorio classico – una semplice serie di concerti con il pur lodevole scopo di diffondere tra il grande pubblico il nostro patrimonio musicale colpevolmente abbandonato sia dalla scuola sia – salvo rare e meritevoli eccezioni – dai mass media (un tempo sui quotidiani c’era una validissima critica musicale).

Infatti, fin dalla prima edizione il direttore artistico si pose un obiettivo molto ambizioso, costituendo il Centro Studi e Documentazione Leonardo Leo, con lo scopo di recuperare e trascrivere le opere del compositore di San Vito dei Normanni, uno degli astri più splendidi del firmamento musicale napoletano della prima metà del XVIII secolo, per poi presentarne ogni anno una nuova in prima esecuzione moderna dopo quasi tre secoli di oblio.

Detta così, potrebbe sembrare l’iniziativa di uno studioso isolato, innamorato della musica di un autore quasi dimenticato, che si rivolge a una ristrettissima nicchia di specialisti.

Niente di più sbagliato, perché, anno dopo anno, il pubblico del Barocco Festival si è fatto sempre più numeroso ed entusiasta e la stampa specializzata ha iniziato a definire la rassegna uno degli eventi musicali di maggiore spicco dell’Italia meridionale.

Per un disincantato frequentatore della musica antica come il sottoscritto è stata una piacevolissima sorpresa vedere come un pubblico estremamente eterogeneo consideri la musica di Leo un’importante espressione culturale della propria terra, un orgoglio che alcuni anni fa si è tradotto nella disponibilità a offrire parecchie migliaia di euro per acquistare il manoscritto di un oratorio ritenuto perduto presso un antiquario parigino (non proprio il genere di persone disposte a fare sconti per la cultura).

La XXI edizione del Barocco Festival-Leonardo Leo 2018 si preannuncia ancora una volta ricca di spunti molto interessanti.

In particolare, continua instancabile l’operazione di recupero della letteratura leana a opera della direzione artistica, con la prima assoluta della festa teatrale La Contesa dell’Amore e della Virtù, che inaugura la rassegna il 23 agosto alle 21 nella sua città natale di San Vito dei Normanni.

Si tratta di una delle ultime opere del maestro napolitano eseguita nell’agosto del 1744 – solo due mesi dopo, il 31 ottobre, Don Lionardo passò a miglior vita.

Con nove appuntamenti predisposti in terra di Brindisi e precisamente a San Vito dei Normanni, Brindisi, Cisternino, Fasano e Carovigno, si persegue quella formula vincente nata 21 anni fa – oggi così di moda – ossia quella itinerante all’interno di luoghi storici noti e meno noti.

«Si è trattato semplicemente di tenere legati i diversi beni artistici, invidiabili gioielli, oggi rinchiusi nella formula di “bene culturale”: quello architettonico e storico con quello musicale» ci riferisce il direttore artistico, che continua dicendo: «L’anno scorso il Barocco Festival-Leonardo Leo è stato definito “un’oasi di Civiltà” dal professor Biagio De Giovanni, uno dei massimi intellettuali riconosciuti nel mondo che il nostro Sud abbia espresso – sociologo, politologo, rettore all’Orientale di Napoli, presidente della Commissione Affari Istituzionali al Parlamento Europeo, scrittore.

Badate bene, non definì il Festival un importante momento culturale o musicale o di rinascita di un territorio, ma un grande momento di Civiltà!

La Civiltà è spesso sinonimo di livello culturale, è la particolare forma con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale di un popolo, di una comunità. È la “classica” asticella che va sempre innalzata, se pur di poco ma costantemente, per tenere testa alle barbarie e alle volgarità a tutto campo che i tempi in cui viviamo quasi ci impongono. Abbiamo ideato un programma dove tutti possono godere di tale letteratura, con un opera inedita di Leonardo Leo, saremo i primi ad ascoltarla, e altri otto appuntamenti.

Questi, viaggiano nel solco tracciato 21 anni fa: mettere a confronto la letteratura leana con i suoi coevi compositori napoletani ed europei percorrendo 250 anni di musica, un obiettivo di cui essere molto fieri».

Cosimo Prontera non si stancherà mai di coinvolgere, attorno all’emblematica figura di Leonardo Leo, un pubblico quanto mai vasto ed eterogeneo al fine di creare opinione attorno a esso e farlo diventare patrimonio di tutti.

Ecco il programma:

Giovedì 23 agosto ore 21

S. Vito dei Normanni, Chiostro dei Domenicani.

Inaugurazione festival

LA CONTESA dell’AMORE e della VIRTU’

Festa Teatrale di Leonardo Leo. Prima esecuzione

Claudia Di Carlo soprano, Agata Bienkowska contralto, Angelo De Leonardis basso

Orchestra barocca LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI

Cosimo Prontera Direzione

Adattamento scenico e registico Angelo De Leonardis

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Venerdì 26 agosto ore 21

Prenotazione obbligatoria

Brindisi, Palazzo Montenegro.

LA VITA? UN TEATRO!

Arie, cori e concerti nel teatro d’opera settecentesco.

Patrizia Cigna sop. Antonio Giovannini controt.

GESUALDO DA VENOSA CHOIR

Orchestra barocca LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI

Il Concerto teatrale è in collaborazione col Gesualdo da Venosa - Conservatorio di Potenza

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Sabato 27 agosto ore 21

Carovigno, Castello Dentice di Frasso

LA MUSICA DELLE TERRE

Moresche, balli municipali, ground su melodie tradizionali.

Ensemble LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI

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Mercoledì 29 agosto ore 21

Brindisi, porto vecchio (zona Sciabiche).

MUSICA SULL’ACQUA E FUOCHI D’ARTIFICIO

Haendel, gli altri e la musica d’alta cappella

ANCIENT BRASS ENSEMBLE

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Venerdì 31 agosto ore 21

S. Vito dei Normanni, Chiostro dei Domenicani

OH QUAL MERAVIGLIA!

La letteratura per mandolino fra Napoli a Venezia

TRIO GALANTERIE

Tiziano Palladino mandolino, Alberto Mammarella cembalo, Remo Ianniruberto violoncello

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Domenica 2 settembre ore 21

Cisternino, Chiesa S. Maria di Costantinopoli

MATEMATICA & SENSIBILITÀ.

Le sonate per violino e clavicembalo di J.S. Bach

DUO Victoria Melik violino, Basilio Timpanaro clavicembalo

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Mercoledì 5 settembre ore 21

Brindisi, chiostro del Palazzo Vescovile.

NAPOLI!

Maria Pia de Vito canto, Michel Godard serpentone, Claudio Astronio clavicembalo, organo

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Venerdì 7 settembre ore 21

Fasano Chiesa del Purgatorio

NORDICHE SONORITÀ

Indelebili tratti bachiani ed un omaggio a Leo

Ensemble ARTEMISIA

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Domenica 9 settembre ore 21

S. Vito dei Normanni, Chiostro dei Domenicani.

VIVA BACCO!

Musica, canti e balli di festa nel Rinascimento

ENSEMBLE CONCENTUS &

TEMPUS SALTANDI Compagnia di danze storiche

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