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Scienza e Salute

L'infezione da virus del Nilo e le zanzare, un'accoppiata che rovina le serate estive e favorisce un'infezione potenzialmente pericolosa

15 Agosto
12:00 2018

In questi giorni torridi sono stati segnalati alcuni casi di infezione da virus del Nilo. Il responsabile dell’infezione nella maggior parte dei casi è un virus trasmesso dalle zanzare ed il contagio non si diffonde da persona a persona e, anche se gli animali domestici possono contrarre il virus, non sono in grado di trasmetterlo alle persone. L'unico modo per contrarre la malattia è quello di essere morsi da una zanzara infetta.

La maggior parte delle persone infettate dal virus del Nilo non sviluppano segni o sintomi i particolare rilievo; di norma riferiscono disturbi minori, come febbre e modesto mal di testa. Tuttavia, alcuni soggetti possono andare incontro a complicazioni tali da rendere questa patologia una malattia potenzialmente letale, potendo causare l'infiammazione del midollo spinale o dell'encefalo.

I sintomi più comuni sono rappresentati da febbre, mal di testa, dolori muscolari associati a disturbi alimentari, quali il vomito e la diarrea. Il paziente avverte una notevole spossatezza e può riferire una eruzione cutanea diffusa. I segni e i sintomi dell'infezione da virus del Nilo, di norma, scompaiono da soli; tuttavia in meno dell'uno per cento delle persone infette, il virus provoca una grave forma di encefalite e delle membrane che circondano il cervello e il midollo spinale, e la malattia si manifesta allora come meningite. In tal caso si potranno dunque cogliere nel paziente manifestazioni assai gravi, quali senso di disorientamento o confusione, stupore o coma, accompagnati da tremori , convulsioni, spasmi muscolari, fino alla paralisi parziale.  Per questo motivo, qualora si abbiano la comparsa un forte mal di testa, febbre, disorientamento o improvvisa debolezza, sarà indispensabile recarsi presso un centro specializzato, in grado di riconoscere la malattia e di somministrare gli opportuni presidi terapeutici.

La maggior parte delle infezioni da virus del Nilo occidentale si verificano durante la stagione calda, quando le zanzare sono presenti nell'ambiente. Il periodo di incubazione - il periodo di latenza  tra quando si è morsi da una zanzara infetta e la comparsa di segni e sintomi della malattia - varia da due a quattordici giorni. In alcuni rari casi, il virus del Nilo potrebbe essere stato  diffuso attraverso altre vie; tra queste si annoverano il trapianto di organi e le trasfusioni di sangue infetto. Tuttavia, i donatori di sangue, vengono sottoposti a screening per il virus, riducendo sostanzialmente il rischio di infezione da trasfusioni di sangue. Sono stati inoltre segnalati casi di possibile trasmissione del virus da madre a figlio durante la gravidanza, l'allattamento o l'esposizione al virus in laboratorio, ma questi sono rari e non ancora confermati in via  definitiva.

Anche in questa affezione l'età costituisce un fattore di rischio; l'essere più anziani costituisce un rischio più elevato. Alcune condizioni mediche particolarmente critiche, quali cancro, diabete, ipertensione e malattie renali, aumentano il rischio di complicazioni . La prevenzione migliore per difendersi dal contagio e quella di allontanare i fattori di rischio determinati dalla presenza di zanzare, cercando di eliminare l'acqua stagnante, dove queste  si riproducono. Sarà pertanto opportuno sgombrare le grondaie del tetto, svuotare le piscine, se non vengono utilizzate,  prestare attenzione e cambiare regolarmente l'acqua nelle ciotole per animali domestici tenute all'aperto. Si dovranno rimuovere vecchi pneumatici, o contenitori non utilizzati che potrebbero trattenere l'acqua e fungere da luogo di riproduzione per le zanzare. Costituisce un fattore altamente protettivo l'installazione di zanzariere su porte e finestre.

Sarà anche molto utile ridurre, nel limite delle possibilità di ciascuno  l'esposizione alle zanzare, evitando attività fisiche all'aperto, se non strettamente necessarie, nei momenti in cui  le zanzare sono assai più numerose, come all'alba, al tramonto ed prima serata. E' buona norma indossare camicie con maniche lunghe e pantaloni lunghi, quando si è all'aperto, abbinando l'utilizzo di un repellente per zanzare , possibilmente naturale, per evitare di inquinare se stessi e l'ambiente. In questo modo si potranno affrontare in tutta serenità le gradevoli serate all'aperto, prima che la stagione fredda  costringa a restare chiusi nella case, questa volta per difendersi dal freddo e non dalle punture di molesti insetti da cui si è  infastiditi  nella stagione estiva.

 

 

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