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Cronaca

Ferrovia Torino – Modane, un possibile futuro Polcevera ?

18 Agosto
09:00 2018

Secondo  l’Autorità di bacino del fiume Po, per quanto riguarda il quadro dei dissesti sull’asta della Dora Riparia che per un certo tratto scorre a fianco della ferrovia Torino Bardonecchia Modane, le maggiori criticità sono individuabili anzitutto in corrispondenza  della gola di Serre La Voute, formata da un antico ammasso di frana, posta a chiusura della piana di Oulx; il brusco cambio di pendenza e di sezione idraulica in prossimità dell’imbocco della gola provocano in occasione di eventi di piena fenomeni di dissesto generalizzato con rischio di crollo di notevoli volumi di materiale.

 

Altra criticità   è in corrispondenza del tratto da Borgone a S. Antonino di Susa, del tratto urbano di Torino fino alla confluenza nel fiume Po, a rischio di esondazione per piene gravose. L'area di potenziale esondazione comprende superfici generalmente agricole o boschive e molti laghi di cava; alcuni centri abitati sono interessati in modo più o meno significativo: Borgone, Villarfocchiardo, S. Antonino di Susa, S. Valeriano, Novaretto, Grangia e Pertusera. Fenomeni di dissesto possono interessare in alcuni punti la linea ferroviaria Torino-Modane. Il restringimento delle sezioni di deflusso in corrispondenza di opere di attraversamento concorre ad aumentare l’estensione delle aree soggette a esondazioni.

 

Si nota poi in particolare l’elevata superficie interessata dalla franosità dei versanti, particolarmente ripidi quelli interessati dalla ferrovia, fenomeno che interessa tutti i sottobacini e in particolare la porzione a monte di Susa; per quel che concerne i versanti le condizioni di squilibrio sono da correlare a un diffuso dissesto idrogeologico e idraulico-forestale che caratterizza molti settori.

 

Pertanto, specialmente nella tratta Ulzio – Bussoleno, in qualsiasi momento un treno in uscita da una galleria potrebbe trovare sul binario una frana appena avvenuta con rocce anche di grandi dimensioni che ne causerebbero il deragliamento e la caduta di centinaia di metri verso il fondovalle.

 

Per evitare un possibile  futuro” Polcevera” sarà quindi meglio accelerare  la TAV, tanto osteggiata per vari motivi dalla politica alla semplice incompetenza. Tra questi pretesti il fatto che nella montagna c’è l’amianto: verissimo perché l’amianto  esiste in tutte le rocce del nostro pianeta , ma questo non ha impedito  alle nazioni evolute di scavare tunnel e gallerie senza problemi, come il recentissimo tunnel del Gottargo.

       

immagine: youtube

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