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Politica Locale

Ospedale Molinette (TO). Minacce e violenze in corsia

Il Consigliere regionale Batzella chiede la reintroduzione della vigilanza

14 Settembre
09:30 2018

Non bastano le perigliose e congenite difficoltà che già affliggono il Sistema Sanitario, pure nel nostro Piemonte. Non bastano la penuria di personale e di letti a disposizione, né le liste d’attesa chilometriche, che costituiscono senza dubbio la medicina peggiore per quanti attendono, speranzosi, un conforto clinico. Ai già noti e cronicizzati problemi, i Cittadini (contribuenti) devono ormai associare anche il timore che i nosocomi divengano pericolosi teatri di violenza.

L’ennesima, svilente, dimostrazione si è avuta nella notte di Martedì, quando, alle Molinette, due infermiere del pronto soccorso sono state aggredite verbalmente e minacciate di morte. Il degenerare della situazione ha reso necessario l’intervento della Polizia, poiché da quasi un anno il presidio ospedaliero risulta privo di guardia giurata armata.

La situazione è stata denunciata dal Consigliere Regionale Stefania Batzella, Capogruppo del Movimento Libero Indipendente, che – da Ostetrica – ben conosce, peraltro, i problemi in corsia. “È intollerabile”, ha dichiarato il Consigliere, che un ospedale come le Molinette, che fa parte della Città della Salute di Torino, cioè la più grande azienda sanitaria del Piemonte, non abbia più all’interno del pronto soccorso il servizio di guardia giurata armata, sostituito dal personale della portineria”.

Come già anticipato, la vigilanza era stata soppressa nel Novembre dello scorso anno, per effetto di quelle nette sforbiciate al Bilancio che, secondo il Consigliere, più che risanare i conti mettono invece a repentaglio la sicurezza e la vita delle persone. Tutte: pazienti, familiari e operatori sanitari. Questi ultimi interessati da un ulteriore peggioramento delle delicate condizioni di lavoro in cui già si trovano a dover agire. A tal proposito, sostiene Batzella, il personale necessita di lavorare “in sicurezza e la Regione e le aziende sanitarie devono fare il possibile perché ciò accada”. In questo senso, la presenza nel nosocomio di una guardia giurata munita di armi svolgerebbe un’auspicabile funzione di deterrenza.

L’appello del Consigliere si rivolge infine all’Assessore Saitta, affinché promuova il tempestivo ripristino del servizio di vigilanza, unitamente a “tutte le altre possibili soluzioni per garantire la sicurezza di tutti i lavoratori”. Così come richiesto dal Sindacato degli Infermieri, il Nursind, il quale ha caldeggiato l’installazione di un vetro antisfondamento nel sempre affollato triage delle Molinette.

Quanto accaduto Martedì notte s’inserisce nell’alveo di analoghi episodi di violenza, non ultima l’aggressione subita, qualche mese or sono, da tre infermieri in servizio presso l’ospedale di Ciriè.

L’auspicio, forse espresso in modo un po’ scontato, è che il personale dei nostri ospedali possa dedicarsi con animo sereno al prestare soccorso: senza dover anche, il soccorso, chiederlo…

 

(Immagine in copertina mutuata da Mole24 / Fotografia del Cons. Stefania Batzella tratta da Civico 20 News)

 

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