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Cronaca Nazionale

Domenico Lucano nelle intercettazioni: "Sono un fuorilegge".

Il sindaco di Riace arrestato al telefono diceva: "Proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge".

5 Ottobre
08:00 2018

 

"Proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge". A dirlo, in un colloquio intercettato dalla Guardia di finanza, è il sindaco di Riace Domenico Lucano, arrestato per favoreggiammento dell'immigrazione clandestina. 

Lucano parla del caso di una donna cui è stato rifiutato per tre volte il permesso di soggiorno: "Io la carta d'identità gliela faccio, sono un fuorilegge. Non mando neanche i vigili, mi assumo io la responsabilità. La iscriviamo subito. Fino ad ora la carta d'identità l'ho fatta così".

Lucano nella stessa intercettazione aggiunge che "per fare la carta d'identità io dovrei avere un permesso di soggiorno in corso di validità e inoltre la donna deve dimostrare che abita a Riace".

Il sindaco, aggiunge che le carte d'identità comunque "le faccio immediatamente perché sono responsabile dell'ufficio anagrafe e stato civile, come sindaco. L'impiegato che c'era è andato in pensione, quindi ho doppia valenza, sia come sindaco e soprattutto come responsabile dell'ufficio". "Proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge", conclude Lucano.

huffpost.it

 

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