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Politica Internazionale

Bruxelles - UE severa sul diesel, ma non altrettanto sul carbone tedesco

Le riflessioni dell'Europarlamentare Mario Borghezio (Lega Salvini)

Mario Borghezio (dazebaonews.it)
7 Ottobre
14:00 2018

Ultime da Bruxelles

 

“Mentre anche recentemente molti leader europei si ammantavano dei risultati degli Accordi di Parigi sulle emissioni e stigmatizzavano l’atteggiamento scettico degli USA di Trump - dichiara l’europarlamentare Mario Borghezio - oggi i nodi vengono al pettine, con un mercato dell’auto europeo che rischia di perdere fino a 200.000 addetti per le note limitazioni al diesel”.

Per cui, mentre cittadini ed imprese europee dovranno ancora una volta adeguarsi, molti paesi in via di sviluppo, responsabili delle emissioni di CO2 in atmosfera in misura spesso superiore alla nostra, non andranno ad allinearsi di certo con la nostra stessa celerità.

“Inoltre - aggiunge Borghezio - ancora una volta le istituzioni europee chiudono vergognosamente un occhio nei confronti della Germania: nonostante l’utilizzo di molte fonti ‘green’, il paese della Merkel produce ben il 40% della propria energia elettrica con la combustione della lignite, un tipo di carbone poco efficiente e particolarmente inquinante!”.

L’europarlamentare della Lega Salvini, a proposito degli insulti al Governo italiano da parte del Commissario Europeo Moscovici, gli conferisce due “fantastiche benemerenze”:

“Il Commissario Europeo è un caro amico politico, e da sempre protetto, dell’inqualificabile e a suo tempo potentissimo Strauss Khan ed un autorevole membro del Bilderberg Club, una superloggia di affaristi, banchieri e politici usi a riunirsi a porte chiuse per decidere, sulla pelle dei popoli, le scelte dei governi. I suoi inqualificabili attacchi sono quindi il migliore certificato dell’indipendenza del nostro governo dai poteri forti mondialisti”.

Borghezio sottolinea altresì come dal Ministro Paolo Savona scaturisca una grande visione per il futuro dell’Italia e dell’Europa:

 “E’ di grande aiuto per noi poter contare sull’insegnamento e l’esperienza di un grand commis dello Stato e grandissimo economista come Savona  e di tutto ciò che egli mette a nostra disposizione. Sentirlo “in diretta” mi ha fatto ricordare le ore delle conferenze che un altro grande Professore, Gianfranco Miglio, fece in allora ai giovani parlamentari leghisti”.

Borghezio esalta le qualità del Ministro affermando che

“di maestri di questo calibro il nostro Paese ha certo un grande bisogno, ma anche il progetto europeo, che oggi appare totalmente privo di visione e quindi di futuro, può e deve essere rilanciato grazie alle idee e alla lucida analisi di questo pensatore che ha saputo mettere umilmente la sua intelligenza e il suo prestigio al servizio del nostro popolo”.

Mario Borghezio critica infine l’attacco UE alla sovranità della Polonia:

“Dopo l’Ungheria è la volta della Polonia a rischiare pesanti sanzioni da questa UE nemica dei popoli. Se infatti l’Ungheria era finita nel mirino dei super-burocrati europei, con la regia occulta di Soros, per i provvedimenti sui migranti e sulla banca centrale, oggi è la Polonia a venire incredibilmente deferita alla Corte di Giustizia UE, con tanto di richiesta per una procedura accelerata”.

Il motivo del contendere sarebbe la recente riforma delle pensioni dei magistrati che abbassando la loro età pensionabile, spingerebbe ad un forte ricambio nella categoria, questione valutata dalla UE come una ‘purga’ ed un attacco all’indipendenza dei giudici.

“In realtà - spiega Borghezio - la manovra della UE è un’intollerabile ingerenza contro la sovranità di uno Stato membro e nasconde una volontà tutta politica: quella di salvare dal pensionamento alcuni giudici della suprema corte polacca (e gli ultimi rimasti dall’era comunista) che si erano più volte opposti ai provvedimenti legislativi del governo a favore della vita, della famiglia, del controllo dell’immigrazione”.  

 

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