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Scienza e Salute

Torino - Riprende il ciclo de “I Lunedì pomeriggio della Prevenzione e della Salute”

Presso la sede del Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino

7 Ottobre
16:00 2018

L'Associazione "Più Vita in Salute" da ormai cinque anni organizza Incontri e Conferenze finalizzate a promuovere la prevenzione delle malattie, in particolare di quelle cronico-degenerative, che oggi rappresentano le prime cause di morbilità, invalidità e mortalità.

Gli incontri hanno contato sul costante incremento di interesse e di partecipazione da parte dei Cittadini tanto da  stimolare il prosieguo dell'iniziativa. 

"Vi presentiamo - dice Giovanni Bresciani - il Calendario del secondo ciclo di Incontri del 2018 ricordando che tale iniziativa, totalmente gratuita, è finalizzata a diffondere informazioni e consigli preziosi per una maggiore qualità e durata della propria vita e per mantenersi in Salute e in buona forma, nonostante il trascorrere degli anni".

Le prossime conferenze forniranno insegnamenti utili per un’alimentazione sana e corretta e per adottare tutti quegli stili di vita che consentono di ottenere più anni di vita in salute.

"Vogliamo sempre sottolineare - continua Bresciani - che il vivere in salute è più una scelta che un destino e pertanto la prevenzione delle principali malattie è da ritenersi un dovere che dobbiamo rispettare e applicare con la necessaria determinazione in quanto siamo noi stessi a goderne i benefici".

Gli Incontri saranno tenuti come tradizione il lunedì pomeriggio, con orario dalle 16,30 alle 18,30 presso la sede del Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino sita in via Nizza al n° 52 a Torino, nell’aula Darwin (da 225 posti). 

La partecipazione del pubblico é libera ed è consentita sino ad esaurimento dei posti.

"Come indicato nei file allegati - conclude - il ciclo di conferenze é patrocinato da numerosi Enti pubblici ed è realizzato grazie alla disponibilità e collaborazione di insigni Relatori e con il supporto di alcune realtà pubbliche e private, e soprattutto grazie alla cortese concessione dei locali da parte del Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino".

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