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Scienza e Salute

Il premio Nobel all'americano James Allison e al giapponese Tasuku Honjo: una grande speranza e una possibilitÓ di cura pi¨ efficace per i malati di cancro

9 Ottobre
11:00 2018

Il primo ottobre 2018 è una data importante per la medicina e per il futuro delle cure del trattamento delle malattie neoplastiche; due scienziati hanno infatti vinto il Premio Nobel in medicina per aver consentito, grazie alle loro sperimentazioni, di ottenere notevoli riscontri positivi  in malati di cancro,  grazie ad un nuovo  trattamento  oncologico  altamente innovativo. Per questa  questa importante vittoria l'americano James Allison e il giapponese Tasuku Honjo potranno disporre di un premio di 1 milione di dollari, da condividere; un importante contributo che permetterà loro di proseguire nei loro  studi di capitale importanza per la nostra salute.

I due ricercatori hanno infatti messo a punto, lavorando indipendentemente uno dall'altro fin dagli anni 90,  un procedimento in grado di  aiutare il sistema immunitario di una persona ad attaccare le cellule cancerogene presenti nel suo organismo. Il processo si concentra sulle proteine che aiutano a controllare l'azione delle cellule T, che sono veri e propri soldati scelti in grado di distruggere gli agenti estranei all'organismo, ma più che come truppa, possono essere considerate un vero e proprio corpo d'élite in grado di intervenire rapidamente, una volta che siano state attivate.

Le proteine su cui hanno focalizzato la loro attenzione gli studiosi, hanno il compito di impedire ai linfociti T di attaccare il corpo stesso. Le cellule tumorali non sono completamente estranee all'organismo quindi, essendo mimetizzate, sono in grado di sfuggire all'attacco dei linfociti T. I ricercatori hanno scoperto un modo di usare farmaci resi idonei a neutralizzare le proteine deputate al riconoscimento ed al blocco delle cellule T. Questo permette loro di riconoscere le cellule tumorali come estranee e di attaccarle.

La scoperta ha permesso di arrivare a disporre di una terapia notevolmente migliorata per il cancro della pelle, così come per i tumori del polmone, della testa, del collo, dei reni e del fegato. Tali tumori possono essere difficili da contrastare con i metodi tradizionali e, in alcuni casi, terapie come la chemioterapia e la radioterapia, possono causare danni collaterali oltre a procurare indubbi benefici.

Tali cellule hanno anche un'altra funzione, che è quella di tenere a mente le caratteristiche dell'aggressore (agente infettivo e/o cellula tumorale) per consentire una più veloce, più forte e decisa reazione difensiva  quando l'aggressore viene nuovamente individuato dalle cellule dendritiche, veri e propri  esploratori del sistema immunitario, deputati ad agire nei vari tessuti del corpo umano.

L'Assemblea del Nobel del Karolinska Institute svedese ha dichiarato, annunciando i vincitori, che questo innovativo trattamento rappresenta "una pietra miliare nella nostra lotta contro il cancro", aggiungendo che il lavoro di Allison e Honjo "ha determinato una vera e propria rivoluzione nella cura di una fra le malattie più gravi e diffusa capillarmente fra la popolazione mondiale, capace di cambiare radicalmente il nostro modo di gestire, come mai accaduto fino ad ora, la possibilità  di curare in maniera alternativa e moderna il cancro. Tasuku Honjo, docente all'Università giapponese di Kyoto in un'intervista telefonica, ha affermato che vincere il premio rappresenta per lui  "un grande onore", dichiarandosi "felice di constatare che il suo lavoro rappresenta una tappa realmente significativa per la terapia, e che spera di poter continuare a lavorare alla sua ricerca nel tentativo di salvare quanti più pazienti oncologici possibile.

Anche il professor James Allison, dal Cancer Center della University del Texas' in  Houston, si è  dichiarato onorato e gratificato dal ricevere il  prestigioso riconoscimento, affermando "Stavo lavorando a tecniche comuni, basiche,  per, quando ho potuto notare la buona opportunità di vederle trasformarsi in qualcosa che potrebbe compiere realmente un'azione benefica nei confronti di tutti i malati e questo è assai gratificante".

Riscontri positivi al lavoro dei due scienziati sono giunti da più prestigiosi istituti di ricerca a rimarcare che questa scoperta permetterà di comprendere appieno il potenziale del sistema immunitario umano per controllare o addirittura sradicare tumori e tumori del sangue comprese malattie fino ad ora considerate pressoché invincibili, come il melanoma metastatico.  Grazie al lavoro di Allison e Honjo, i pazienti possono disporre adesso di una vera e propria  speranza di poter continuare a vivere serenamente ed in salute,  avendo  a disposizione un'efficace arma in più, potenzialmente capace di sconfiggere un nemico potenzialmente mortale se non attaccato con efficacia.

 

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IMMAGINI DA :

https://www.sciencenews.org/article/how-prod-patient-immune-system-fight-cancer-wins-nobel-prize

https://www.rtflash.fr/chercheurs-transforment-cellules-cancereuses-en-cellules-tueuses-cancer/article

https://www.molescope.com/skin-cancer/

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