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Spettacolo

MANUEL NEGRO: ho le farfalle nello stomaco e mi sento in colpa.

Un nuovo show televisivo in calendario per il comico torinese. Tutte le anticipazioni in una intervista esclusiva ai lettori di Civico20 News

Servizio fotografico di Tina Rossi Photographer
10 Ottobre
14:00 2018

“Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte.” 

 

Detto così, sembra quasi una minaccia oscura da “the day after“, eppure secoli fa, parlava così un certo Pitagora, non proprio un fesso qualunque, e all’epoca non avevano certo il problema della sovrappopolazione mondiale, la cui crescita esponenziale è alla base della domanda e dell’offerta dell’industria alimentare, pietra miliare di un sistema economico e politico che non si pone scrupoli nel sfornare la maggior quantità di prodotti a poco prezzo, con la massima resa possibile.

Molti si adeguano, qualcuno non ci sta e sceglie l’alimentazione vegana.

E qui scatta l’acqua santa.

 

“Vade retro Vegan!”

 E anche questo, detto così, sembra di parlare di un posseduto in stile “L’esorcista“, perché dire di essere vegano implica l’accettazione di un processo di critiche e di battute, fino ad arrivare a volte a una vera e proprio inquisizione in pieno stile Torquemada.

Quindi una domanda sorge spontanea: cos’è sbagliato, il sistema economico o la scelta di mangiare vegano?

 

Si può sentire di tutto sul veganismo e sui vegani.

Ma chi sono veramente?

 

Manuel Negro nello spettacolo “Il comico vegano, se lo conosci non lo eviti”, andato in scena con enorme successo, al circolo “NaturalmenteVeg” (Corso Casale 204, Torino), ci ha fatto scoprire, ridendoci su, ma anche facendo meditare, chi siano davvero i vegani: certamente, non solo quelli che hanno abolito dalla propria vita, ogni prodotto, in particolare ogni cibo, di origine animale.

 

Sui vegani, circolano molte chiacchiere, alcune verità, una buona dose di pregiudizi e leggende metropolitane: è proprio vero che i vegani sono degli insopportabili rompiscatole, eccentrici ed intolleranti? Oppure sono “solitari incalliti al limite della sopportabilità o persone normalissime, che hanno una vita sociale come tutti gli altri, compresi famigliari, amici e partner? E’ vero che i vegani passano il tempo a giudicare cosa mangiano gli altri, e sono degli specialisti nel far sentire in colpa chi non ha ancora raggiunto la loro consapevolezza?”.

 

A queste e a molte altre domande, ha risposto Manuel, naturalmente vegano DOC, attraverso battute fulminanti, accompagnate da una mimica semplicemente irresistibile, con l’autoironia che caratterizza da sempre il suo lavoro di autore-attore-cabarettista: lo show-man tamarro-torinese, ha raccontato la propria scelta di vita, attraverso alcuni suoi cavalli di battaglia (la famiglia meridionale, la nonna, sempre meridionale, gli amici, meridionali anch’essi, e…il sesso, argomento interregionale…), facendo però meditare il numerosissimo pubblico presente, su argomenti anche delicati, ai quali gli onnivori, spesso non pensano o non vogliono pensare.

 

Uno show completo, assolutamente da vedere, vegani o meno non importa, dove si ride e si medita. Show che trova spunto (o viceversa?) dal libro “Vegani se li conosci (non) li eviti” (Sonda edizioni), scritto dallo stesso Manuel.

Perché diciamolo chiaro e forte: “i vegani amano la vita, e con un sorriso si vive meglio”.

Se poi, a farti sorridere è Manuel Negro, allora è ancora meglio.

 

Dopo lo show, ho avuto il piacere di incontrare il protagonista, per una interessante chiacchierata, divertente, come tutte quelle con i cabarettisti, del resto, dove il mio amico comico vegano, ci informa, tra l’altro, ed in esclusiva assoluta, di interessanti e coinvolgenti progetti a breve termine.

 

Manuel, è la prima volta che vedo lo show quasi al completo, dico “quasi”, perché, come tu stesso hai detto, è un “work in progress”, però ti chiedo: sei d’accordo sul fatto che il tuo monologo fa ridere e meditare?

Si, certo. Diciamo che l’obiettivo di questo spettacolo, “il comico vegano”, a differenza dei miei show classici, disimpegnati, per così dire, questo monologo ha un contenuto molto forte: quello dell’etica vegana. Etica vegana, con tutto ciò che ne consegue, non mangiare gli animali, rispettarli, non sfruttarli nell’abbigliamento, eccetera. Quindi, per la prima volta, rispetto agli altri spettacoli, cerco di dire qualcosa, di trasmettere un messaggio.  La comicità diventa un mezzo per portare avanti l’etica vegana. La comicità è un mezzo molto potente, se usata nel modo giusto.

Sei soddisfatto del risultato di questo lavoro?

Guarda, fondamentalmente mi ritengo uno showman da varietà, mi diverte molto fare cabaret, far ridere. Sono felice quando vedo il pubblico ridere. In questo tipo di spettacolo si ride molto, ma ci sono dei passaggi in cui non si ride affatto, ma si crea un’attesa e poi si ride. Ho scoperto, attraverso questo spettacolo un piacere diverso: quello di raccontare cose, di portare avanti un ideale, e mi da un grande piacere anche questo. E’ un’emozione diversa, rispetto a quella che ho sempre provato, facendo il cabaret classico.

Ti dico: la resa dello spettacolo è diversa, a seconda del tipo di pubblico. Per esempio: questa sera, al Circolo NaturalmenteVeg, c’erano moltissimi vegani, solitamente non sono così tanti; quando ci sono pochi vegani, ridono molto su alcune cose, quando ci sono molti vegani, si ride su altre. Ti lascio immaginare quali. Stasera è stato bello, gratificante, prendere gli applausi, sulle cose “serie” che stavo dicendo.

Ad esempio?

Ad esempio, i vegani hanno un’etica molto forte, e se io facci una battuta del tipo…nonna io non mangio il coniglio perché è un povero animale morto…si a nonna, domani te lo condisco vivo…i carnivori ridono molto, i vegani un po’ meno, perché la vivono come una violenza sull’animale. chiaramente io devo cercare di far ridere tutti, il più possibile, perché se divento solo settoriale, ce la raccontiamo tra di noi, e il mio lavoro diventa quasi inutile. L’obiettivo dello spettacolo è raccontare i vegani in modo autoironico. L’autoironia fa in modo che chi non è vegano rida, e chi è vegano rida di se stesso.

Quindi un grande successo, a prescindere dalla…dieta.

Ti ringrazio. Guarda, io lo chiamo “corso di autodifesa vegana”, nel senso che i vegani che mi seguono possono usare il mio materiale, per difendersi nella vita quotidiana. Ad esempio quando ti dicono…ma tu sei vegano, cosa mangi?...io mangio quelli che me lo chiedono…questa battuta fa in modo che si rida tutti, vegani e non. Diciamo che l’ironia aiuta sempre.

Manuel, tu sei uno dei pochi comici in Italia, che ha diversi spettacoli da proporre al pubblico…

Si…”Ricordi a 33 giri”, che porterò anche in teatro, sabato 2 febbraio 2019, al Teatro Cardinal Massaia, rivisitato e corretto per l’occasione. Questo è il primo spettacolo originale della mia carriera, come sai bene, strutturato a blocchi, ogni disco ha un numero di cabaret; poi c’è “Il comico vegano” che ho presentato stasera, poi ancora “Il tamarrologo”, dedicato esclusivamente alla figura del tamarro, che mi diverte un sacco…

…io direi che spacca di brutto…minchia…

(ride, ndr)…si è vero…direi risate fini a se stesse, ma che in realtà poi, racconta una figura presente nella nostra società. Diciamo l’italiano medio, che è diventato un tamarro: se una volta l’italiano medio era il Rag. Fantozzi, lo sfigato, oggi ha avuto una mutazione genetica, diventando tamarro, io sono convinto di questo…con tutto ciò che ne consegue, ovvero fare une reality show, fare il tronista, eccetera. Se una volta l’obiettivo era il posto fisso, il lavoro sicuro, oggi è l’apparire in televisione, essere famoso sui social…è cambiato il paradigma dell’italiano medio. Sono cambiati i suoi sogni.

Ma bolle qualcos’altro in pentola, vero?

Si. Siccome tre spettacoli non mi bastavano, ne farò un quarto, in TV su GRP Televisione, che si chiamerà “Ridiamoci su – Con Manuel Negro”, una sketch-comedy, dove io farò pezzi del mio repertorio, più personaggi nuovi. Il format sarà: una puntata settimanale di mezz’ora, più una striscia quotidiana. Non so ancora il giorno e le ore della messa in onda, ma le comunicherò prestissimo.

Questo programma diventerà un nuovo spettacolo live, che si intitolerà allo stesso modo, all’interno del quale ci saranno dei miei cavalli di battaglia, e tante altre novità.

Ci sarà una “data zero” per “Ridiamoci su” live, confermi?

Certo! Sabato 10 Novembre, al “MetroPaul” (Via Frabosa 5, Torino), presenterò questo nuovo progetto. Vi aspetto numerosi…

Ok, ci vediamo sicuramente il 10 novembre e rideremo guardandoti in televisione, ma permettimi, questa presentazione, così non va, puoi fare di meglio…come farebbe un tamarro a pubblicizzare l’evento…???

(si concentra per un attimo, e in tipico accento calabrese…)…minchia, praticamente io vi aspetto al Metroppoll il 10 novembre, in questo localo, in un posto a caso, appoggiato a una colonna, a vedere dice che c’è sto spettacolo “Ridiamoci su”, con Manuel Negro, che non so che ca##o c’è da ridere, ma comungue, dice venite…miiinchia!!!

 

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