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Di tutto un po'

Torino - Quercetti: la fabbrica dei giocattoli

Un luogo dove per lavoro si gioca, si crea divertimento, si inventa svago

28 Ottobre
14:00 2018

Entrare in una Fabbrica di Giocattoli, un posto dove per lavoro “si gioca”, si crea divertimento, si inventa svago, è un’esperienza unica. Un po’ come entrare nella “Fabbrica di Cioccolato” narrata da Roald Dahl nel suo libro per bambini. Un desiderio comune a molti.

Il 26 ottobre le porte della fabbrica di Giocattoli si sono aperto al pubblico.  La Quercetti, la fabbrica dove nascono i chiodini e centinaia di altri giocattoli, ha aderito al progetto “Fabbriche Aperte” con un giorno dedicato a scoprire storie di determinazione e innovazione, esempi di cultura d’impresa e di saperi tecnologici, un mondo affascinante che mostra come il saper fare delle eccellenze manifatturiere italiane sia la vera risorsa del nostro paese. http://www.piemontefabbricheaperte.it

Il pubblico è stato accompagnato in un giro alla scoperta del mondo del giocattolo dove un’idea, uno schizzo, un’immagine, si trasforma in progetto, come questo progetto viene ingegnerizzato.

Ha scoperto inoltre con quali macchinari si creano dei piccoli chiodini colorati, e come queste attrezzature vengano disegnate e costruite, come ingranaggi, letterine, biglie escano dalle macchine di stampaggio e come i pezzi vengono imballati e confezionati.

 “Mani intelligenti”, persone, e idee che prendono vita, che animano un’Azienda che da 67 anni ha come unico obiettivo quello di rendere più allegra e giocosa l’infanzia di milioni di bambini in tutto il mondo.

 

LA STORIA

 

La storia dell’Azienda Quercetti è quella di un giovane aviatore torinese, Alessandro Quercetti, che quando torna in Italia, dopo aver prestato servizio durante il secondo conflitto mondiale, deve ricostruirsi una vita nella Torino del Dopo Guerra. Trova lavoro come operaio in una fabbrica di giocattoli, che chiuderà di lì a poco.

Ma è subito evidente che il giovane Alessandro ha delle capacità e delle qualità straordinarie che lo distinguono dai suoi colleghi. Nel 1950, esattamente 68 anni fa, Alessandro Quercetti si mette in proprio. Nasce ufficialmente la Quercetti & C., fra gli esempi più longevi di azienda del giocattolo in Italia. Così, casualmente, inizia la storia di uno dei fondatori dell’industria del giocattolo.    

La vera svolta arriva però nel 1953. Quercetti sviluppa un gioco tanto semplice quanto geniale: i chiodini. Si trattava di una semplice tavoletta in cartone, da usare insieme a un disegno guida e tanti fiammiferi in legno e con la capocchia in ceralacca colorata da infilare nella tavoletta. Questo semplicissimo gioco sarebbe diventato un successo planetario. 

Negli anni Alessandro affina l’aspetto e migliora la qualità dei chiodini, realizzandoli in plastica con testa semisferica, rendendoli di qualità migliore e con misure più grandi. La tavoletta traforata diventa in plastica infrangibile e viene proposta in nuovi formati. Il grandissimo successo porta a un deciso allargamento dell’offerta. 

I Chiodini Quercetti diventano un vero fenomeno di costume per diffusione e capillarità rendendo questo gioco, in breve tempo, un classico ineguagliabile che ha accompagnato, e ancora oggi accompagna nella crescita milioni di bambini di tutto il mondo.

Fonte Quercetti giocattoli

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