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Cronaca Nazionale

L'Angolo della Satira del Professor Giancarlo Pavetto - Medici con una sola frontiera

Ultime notizie: anche l’erede della Boldrina….

25 Novembre
14:00 2018

Chiara Appendino.  La brava sindaca a cinque stelle ha reso noto a tutti i poveri torinesi che il suo papà e la sua mamma non esistono più e vanno pertanto sostituiti da GENITORE UNO e GENITORE DUE. Tutti gli abitanti della città ne devono prendere atto, accorrere sulle piste ciclabili e recarsi con la loro bicicletta d’ordinanza all’anagrafe per farsi cambiare i connotati vintage.

 

Gli uomini? Pezzi di m...a. Lo hanno affermato davanti ad un pubblico di povere bambine, in una trasmissione pagata  anche dagli uomini, una sedicente comica, Angela Finocchiaro, ed una trinariciuta riesumata, Serena Dandini.  Senza commento.  

E’ inoltre una prassi abituale che i conduttori dei talk show di RAI3 invitino al dibattito almeno un giornalista crucco, che ha il compito di insultare, per conto della panzer-donna Angela Merkel, gli italiani, che non vogliono sottomettersi. Marcello Foa è ancora per strada?

 

 Medici senza frontiere. E senza vergogna. L’associazione che si proclama umanitaria è accusata di avere sbarcato nei nostri porti con le motonavi Aquarius e Vos prudence, non solo immigrati, ma anche cumuli di rifiuti organici e non organici, in gran parte infetti. Questi sedicenti pseudo medici hanno dimostrato che le frontiere, loro, le conoscono benissimo. Non si sarebbero mai permessi di scaricare la loro immondizia in un porto francese.

 

L’Algeria. Anni or sono era parte integrante della nazione francese. E’ difficile pertanto capire perché imbarcazioni infarcite da migranti algerini si facciano sbarcare in Sardegna e non sulle coste francesi che hanno proprio di fronte. Forse perché sono soggetti all’attrazione fatale esercitata in Italia da individui come Boldrini, Bergoglio, Saviano, Mimmolucano, Gad Lerner e molti piddini assortiti.

 

Due ex ministre renziane, Valeria Fedeli ed Emma Bonino, hanno confermato che Matteo Renzi aveva concordato con i vertici UE, di aprire a tutti gli immigrati le coste del nostro paese, in cambio di un minimo di flessibilità, ossia del permesso degli euroburocrati di spendere qualche euro in più per l’Italia. Il bullo di Rignano ha negato ed ha detto che la flessibilità  era stata concessa  in cambio del suo voto per cin-cin Junker.

Il poveretto toscano afferma di non aver avuto alternative. Meglio il lussemburghese o l’accoglienza degli africani? Per paura di sbagliare non ha scelto ed ha optato per ambedue le soluzioni.

Enea e Dante, secondo la discepola della Boldry, Carlotta Sami, erano ambedue profughi ed immigrati. Anche se è difficile capire come avessero acquisito quel titolo. Donna Carlotta, impiegata dell’UNHCR, organismo dell’ONU, si sta ora agitando per diffondere nelle scuole italiane questa sua stravagante scoperta. Pare che stia studiando di inserire nella sua personale agenda di immigrati anche Giulio Cesare, Cristoforo Colombo, Giotto, Leonardo da Vinci, Michelangelo e molti altri. Non ancora Giuseppe Garibaldi, ma la buona Carlotta dovrà inserire anche lui nella lista quando si sarà accorta che era nato a Nizza. 

 

In un talk show di Mediaset, la miagolante conduttrice a nome Palombelli, in obbedienza ai precetti berlusconiani, si è prima dichiarata garantista e poi non ha approvato l’impiego delle ruspe sulle trenta ville dei Casamonica a Roma. Non perché suo marito, il Rutelli, in un recente passato sindaco di Roma, comportandosi come le tre scimmie, non avesse mosso un dito.

Ma solo perché l’ampio servizio televisivo sulla vicenda, ieri sera, aveva tolto visibilità alla procedura di infrazione intentata contro l’Italia da euroburocrati del calibro di Juncker, Moscovici e del paffuto lettone Dombrowskis.

 

Gli ha fatto eco nella trasmissione sovversiva Agorà su RAI3  la nerboruta conduttrice Bortone che si è chiesta se valeva la pena di sloggiare i Casamonica dalle loro ville abusive. Con la trasparente motivazione che, insieme alle ruspe, si era presentato anche il ministro Salvini.

 

 

 

 

  

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