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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Tutti contro tutti o difendersi da tutti?

Erigere barriere è una soluzione?

5 Dicembre
11:00 2018

Sempre più spesso sperimentiamo come risulti praticamente impossibile stabilire una qualsiasi forma di comunicazione tra generazioni e ruoli differenti.

 

Da questa situazione generalizzata ne consegue una altrettanta impossibilità ad educare e/o aiutare chiunque a relazionarsi equilibratamente con ciò che la vita propone giornalmente.

 

Alcuni genitori e adulti iniziano a chiedersi cosa possono fare per andare oltre questa situazione apparentemente congelata. Tuttavia le buone intenzioni e la buona volontà spesso non bastano e falliscono;

infatti si dice che le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

 

Né si può negare che anche quando si cercano alleanze istituzionali per sostenere iniziative volte a migliorare la situazione, appena cessata l’attività di sostegno tutto tenda a ritornare allo stato precedente o a peggiorare ulteriormente.

 

Perché avviene così?

 

Esaminando lo schema introduttivo potremo avere un’idea di come si produce tale situazione e renderci conto che per giungere ad un risultato diverso e duraturo occorre trovare una strada nuova.

 

Se abbiamo compreso il senso di quanto schematizzato, risulta evidente che ad un certo punto non sarà più sufficiente rinforzare o innalzare la diga a fronte del crescere del livello e della pressione del contenuto che preme su di essa.

 

Prima o poi la diga cede o il contenuto tracima.

 

Certamente qualcuno opporrà che livello e pressione del contenuto possono essere tenuti sotto controllo facendone fuoriuscire una certa quantità ogni tanto; la conseguenza di far sfogare in questo modo parte del contenuto si manifesta quotidianamente in episodi inquietanti, ed apparentemente inspiegabili. Tali fatti si originano da individui o gruppi, considerati normali e tranquilli, quando tale pressione interna ad essi si scarica in modo imprevedibile, senza che sia possibile porvi freno in tempo utile.

 

Cosa fare allora, ammesso che una soluzione esista?

 

Infatti qualsiasi percorso si ipotizzi ha sempre i suoi pro e i suoi contro e certamente sembra che si sia già tentato tutto il possibile. Ma è proprio così o forse qualcosa ci è sfuggito o addirittura ignoriamo volontariamente che esista, mentre lavora a nostra insaputa nel e dal più profondo di noi stessi, vanificando i nostri tentativi più sinceri?

 

Per trovare la risposta non ci resta che affrontare ciò che riteniamo impossibile o addirittura non esista proprio.

 

Come?

 

Ancora una volta uno schema potrà aiutare la nostra attenzione e la nostra coscienza a intravedere un possibile percorso in un territorio sconosciuto o ignorato, ma fondamentale per arrivare a pensare e agire diversamente.

 

Il seguito nel prossimo articolo.

 

Schema e testo

Pietro Cartella

 

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