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Politica Locale

Torino, Consiglio Regionale. Approvato  l’Assestamento del bilancio di previsione finanziario 2018-20

E' l’ultimo documento di programmazione della Giunta regionale, prima delle elezioni della prossima primavera

13 Dicembre
09:00 2018

La Giunta regionale di appresta a fare i contri con la prossima fine delle legislatura. Superate le difficoltà causate dal deficit originato dalle Giunte Bresso e Cota, con qualche incidente di percorso, Chiamparino presenta un documento ricco d’interventi sul quali in ultima analisi dovranno pronunciarsi gli elettori la prossima primavera.

Al termine di alcune sedute di commissioni e passaggi in aula, ieri il consiglio regionale, con 25 voti a favore, 10 contrari e 3 non votanti, ha approvato l’Assestamento del bilancio di previsione finanziario 2018-20. Il provvedimento si muove nel percorso di riequilibrio dei conti, con alcuni aggiustamenti su diverse missioni del bilancio.

Come spiegato nella relazione di maggioranza da Andrea Appiano(Pd), anche quest’ultimo  assestamento di bilancio della legislatura mantiene la visione programmatica di medio e lungo periodo “che ha permesso di affrontare la pesante eredità derivante dalle passate legislature”.

Il documento accoglie quanto evidenziato dalla Corte dei Conti – Sezione di controllo per il Piemonte nell’ambito del giudizio di parificazione del rendiconto 2017. Nel disegno di legge si trova una rimodulazione dei Fondi per lo sviluppo e la coesione (Par – Fsc) dal 2018 in avanti con 371 milioni l’anno, ad esempio per materiale rotabile ferroviario e fondi per il nuovo ospedale del Vco.

Ci sono 4 milioni per ripristinare i danni derivanti dagli eventi alluvionali di quest’anno, un milione per stabilizzare il fondo per il Teatro Regio di Torino, il contributo di 850mila euro per tre anni per i lavori di recupero della basilica del Santuario superiore di Oropa. Anche quest’anno viene garantita la copertura al cento per cento delle borse di studio universitarie.

Vi è la copertura di un milione e mezzo anche per le viabilità d’accesso al nuovo ospedale del nord est. Non manca poi l’attenzione per il turismo montano, anche con riferimento alle microstazioni e con 6 milioni per l’innevamento artificiale. Vi è pure una norma per il finanziamento del Programma attuativo regionale Fondo per lo sviluppo e la coesione (Par- Fsc) 2014 – 2020.

Viene sospesa dal primo gennaio l’applicazione dell’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili (Iresa). L’articolo 24 vincola all’estinzione dei derivati, le economie ottenute dalla rinegoziazione dei mutui attivi con la Cassa depositi e prestiti.

Nella relazione di opposizione, Davide Bono (M5s)  ha evidenziato la difficoltà di un dibattito su un disegno di legge di assestamento che arrivando a dicembre, non permette spazio per le proposte di modifica dei gruppi. “La speranza è che non si tratti di una strategia politica precisa, perché i ritardi non dipendono solo dall’allungamento dei tempi derivante dal giudizio di parifica della Corte dei conti. Per questo ci siamo visti costretti a spostare le nostre proposte sul 2019. Peraltro abbiamo trovato 20 milioni di origine statale per il rinnovo dei Centri per l’impiego che vediamo iscritti in modo parziale, e 30 milioni per l’edilizia sanitaria derivanti dalla gestione accentrata del 2014 che solo ora vengono evidenziati. Sembra quindi che sia necessaria una maggiore trasparenza, perché questo tesoretto sembra arrivare giusto 5 mesi prima delle prossime elezioni”.

Nel dibattito anche i gruppi del centro destra hanno criticato il documento per la tempistica inadeguata, ricordando che nel 2010 si riuscì a non dover ricorrere all’esercizio provvisorio del Bilancio 2011. È stato anche rilevato l’inserimento di norme che avrebbero dovuto trovare spazio in altre leggi per probabilmente dare loro maggiore visibilità in chiave pre elettorale. Anche l’utilizzo dei fondi comunitari è stato criticato perché in percentuale insufficiente pur necessitando il territorio di investimenti per il rilancio.

Nel corso del dibattito, a causa di problemi tecnici derivanti dalle tempistiche di inserimento di eventuali variazioni nelle tabelle del bilancio, non è stato possibile inserire i relativi emendamenti. Con un accordo tra i gruppi di maggioranza e di opposizione con la Giunta regionale, sono state accolti degli incrementi di risorse in tre capitoli delle spese obbligatorie: 350 mila euro per l’avvio della realizzazione dei sistemi bibliotecari e del sistema bibliografico regionale su richiesta della maggioranza; 325 mila per i contributi regionali alle associazioni pro loco per la realizzazione dei programmi di attività; 200 mila per gli assegni di studio per trasporto, libri e ampliamento del Pof.

Il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, ha sottolineato “il riequilibrio dei conti regionali” al quale anche questo assestamento ha contribuito rispetto alla “situazione drammatica da cui stiamo con fatica uscendo. Con questo assestamento abbiamo ripreso una forte capacità di investire e di guardare al futuro del Piemonte al di là dell’orizzonte di questa legislatura”.

Il vicepresidente ha anche sottolineato l’impegno su debiti e derivati, spiegando che “è in definizione una operazione con Cassa Depositi e Prestiti con la quale si sospenderà il pagamento per due anni dei mutui contratti con loro, con l'obbligo e l'impegno della Regione di destinare quei risparmi sul 2019 e sul 2020 per acquistare swap, cioè i derivati sottostanti i bond contratti in passato dalla Regione. L’operazione non determina un beneficio immediato, lo porterà alle prossime amministrazioni regionali. Oggi l'accantonamento per le rate dei bond cresce di 3 milioni di euro l'anno rispetto all'anno precedente, ma fra qualche anno l'accantonamento crescerà al ritmo di 20 milioni di euro all'anno rispetto all'anno precedente. La sospensione del pagamento dei mutui per due anni porterà un risparmio di 169 milioni di euro, il che ci permetterà di riacquistare un derivato dei tre in atto e di rinegoziare di conseguenza il tasso sui bond. Una operazione da sottoscrivere il 29 dicembre”.

Fotografie: Consiglio Regionale

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