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Lettere al Direttore

TAV: più costi che benefici?

Un dubbio amletico che perdura nel tempo

22 Dicembre
10:00 2018

Egregio Direttore,

se sulla TAV Torino/Lione la Sindaca di Torino è sicura che i costi superano i benefici, bisogna ricordare alla Sindaca che molte opere pubbliche sono state realizzate senza benefici economici, ma per dare un Servizio alla collettività! 

 

Per cui la TAV va fatta per non isolare il Piemonte dall'Europa che viaggia in Alta Velocità con persone e merci! 

 

E mentre a Torino i senzatetto si rifugiano nei container per il freddo, come merce in magazzino , il Comune vuole spendere oltre 400mila euro per la Festa di Capodanno, di cui quasi 170mila euro per la sicurezza!

 

Da una parte si cerca di non far congelare i senzatetto con i container, mentre dall'altra parte , senza guardare costi/benefici si spende in modo esagerato!

 

Se questa è la politica del M5S, forse a Torino si stava meglio quando si stava peggio?

 

Marino Bertolino

 

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Carissimo lettore,

 

l'efficacia, o meno, del treno ad alta velocità, più conosciuto come TAV, è in discussione da più di trent'anni, argomento clou delle diatribe politiche ma, soprattutto, delle legittime proteste degli abitanti del territorio, la Valle di Susa, su cui dovrebbe transitare l'opera destinata a creare quel corridoio commerciale su strada ferrata che transita per raggiungere Kiev come nel disegno programmatico internazionale.

 

Per cui si può parlare di benefici indiretti alla collettività riferiti all'occupazione ed alla momentanea certezza del reddito per chi ne viene coinvolto, ammesso e non concesso che si rispettino certi impegni passati che prevedevano l'affidamento dei lavori per lo più alle imprese locali.

 

Il che non ha mai sbloccato definitivamente una situazione di stallo che giova solo alla speculazione piuttosto che al bene della popolazione locale direttamente interessata e destinata ad essere portatrice del beneficio globale.

 

Parlare di Europa a questo proposito mi pare di attribuire una nuova dipendenza soggetta più agli affari internazionali che a quelli nostrani con le conseguenze che si vivono nella quotidianità.

 

In ogni caso, dove c'è democrazia è la maggioranza dei consensi che deve prendersi le responsabilità decisionali che non devono mai trascurare alcun aspetto esistenziale delle minoranze.

 

E con ciò mi aggancio al secondo argomento da Lei proposto per porre in discussione le spese previste per i festeggiamenti comunali di fine anno.

 

Occorre anche dire che la tradizione, che peraltro ha sostituito i fuochi d'artificio con i droni, vuole il suo spazio a dispetto delle problematiche che vengono, purtroppo, messe alla ribalta solo in queste occasioni in cui il termine di confronto è eclatante.

 

La sicurezza è tassello fondamentale per evitare i guai del passato e di un presente sempre più precario a causa di una cultura che sta perdendo le sue pietre miliari fondate sul rispetto delle persone e delle cose.

 

Quindi, carissimo ed affezionato lettore, non resta che mostrare civilmente il proprio dissenso su alcune iniziative non condivise nella forma e nella sostanza rispettando in ogni caso ciò che la democrazia impone: il rispetto delle

maggioranze acquisite con il verdetto delle urne.

      

 

         Civico20News    

Il Direttore Responsabile                                   

        Massimo Calleri     

 

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