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Scintille di Pensiero. Il Natale

Un momento di riflessione, di fronte ai tanti “perché” che interessano l’Uomo

25 Dicembre
13:40 2018

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

Queste sono probabilmente le più pressanti domande che, sin dai tempi atavici, attanagliano l’Uomo. A esse, nel corso dei millenni, l’umanità ha costantemente cercato di fornire risposte soddisfacenti, ricorrendo agli strumenti epistemologici di cui, in ogni epoca, si è trovata a disporre.

Così, con l’incedere della Storia, a spiegazioni di tipo cosmogonico – nell’ambito delle quali, narrativamente, si motivavano l’origine e l’evoluzione dell’Universo tramite il linguaggio dei Miti, della Religione e della Filosofia – sono state affiancate impalcature cosmologiche, dunque di carattere strutturalmente matematico.

E tuttavia i due racconti, quello umanistico e quello scientifico, non possono e non devono essere percepiti come disgiunti nell’intenso flusso del Pensiero umano.

Con le teorie cosmologiche di cui oggi disponiamo – che peraltro, in quanto teorie, non descrivono la realtà ma soltanto quella che, oggi, è di essa la migliore approssimazione, il miglior modello conoscibile – non possiamo risalire al “tempo zero” di vita dell’Universo (noto come Big Bang). Il limite fisico è stabilito dalla cosiddetta “era di Planck”, occorsa un’infinitesima frazione di secondo dopo la grande esplosione dei primordi (per la precisione, 1043 secondi dopo il Big Bang).

E prima?

Manca una teoria che coniughi la Gravità con la Meccanica Quantistica (ovvero con la Fisica che regola i fenomeni dell’infinitamente piccolo), dunque nulla possiamo dire, se non hic sunt leones. La domanda viene poi destituita di fondamento se la si estende a prima del Big Bang, in quanto non esisteva alcun “prima”, originandosi con esso sia lo spazio sia il tempo.

E dopo?

Quale sarà il destino dell’Universo? Anche in questo caso, la Scienza apre molteplici scenari, per vagliare i quali si renderanno necessari nuovi studi e ipotesi innovative circa i punti critici dell’attuale modello, massa ed energia oscura in primis.

E adesso?

Nel magico giorno di Natale viviamo interiormente ed esternamente la fusione di questi due approcci, in un connubio che vede la nascita di un Bambino preceduta dalla comparsa di una cometa. E che, con questa descrizione, si propone di rispondere gioiosamente ai tanti interrogativi che albergano nel cuore umano.

Al di là delle sovrastrutture materiali con cui è stato nei secoli rivestito il giorno del 25 Dicembre, accostarsi al Presepe appare un po’ come dischiudere il vaso di Pandora. Dentro vi si scopre un ingrediente fondamentale del nostro essere e del nostro Pensiero, non importa se scientifico o letterario: la Speranza.

 

A tutti i Lettori di Civico 20 News, un caro augurio di sereno Natale.

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