Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

L’uomo, i misteri e l’ignoto

Papà, come è nato il mondo? – parte 1 di 3

Una domanda fondamentale della coscienza libera di uno spirito bambino.

8 Gennaio
11:00 2019

Seduti su una roccia, mentre le prime luci dell’alba illuminano la superficie calma del lago, un uomo ed un bambino osservano le ultime braci del fuoco che ha illuminato la notte trascorsa sulla riva. 

 

 -“… papà, questa notte mi hai raccontato come sono nato, ma questo è stato possibile perché prima di me c’eravate tu e la mamma...., e tu e la mamma c’eravate perché prima di voi c’erano i nonni e ancor prima di loro i loro genitori. Se è così, allora da dove è cominciata questa storia. Chi è stato il primo? E come ha fatto a essere sulla terra se prima di lui non c’era nessuno?”

 

-“Figlio, le tue sono domande imbarazzanti perché nessuno se le pone più da molto tempo e chi le propone il più delle volte viene deriso ed evitato come un pazzo. Ma chi non conosce dove sono le sue radici e verso dove muovono i suoi passi, non conosce neppure le ragioni di ciò che fa nel presente e quindi vive un’esistenza senza senso.

 

Ascolta dunque ciò che ti dirò senza fermarti al significato della singola parola e la tua esperienza ti farà comprendere, ogni volta che servirà, il vero significato di questo racconto.

 

…prima che l’uomo fosse sulla terra, egli era in altro luogo in cui ogni cosa era compresa e ogni essere rispettato secondo le regole condivise perché tutto faceva parte di un unico organismo. La vita proseguì così fino a quando da quell’organismo unico si staccarono alcune cellule, per le quali venne disposta la possibilità di vivere una diversa e nuova esperienza.

 

Dei raggi di luce e d'amore le guidarono e accompagnarono in questo viaggio, fino ad un luogo adatto allo scopo. Queste cellule, giunte a destinazione, costituirono l’organismo al quale oggi diamo il nome di umanità.

 

Da quel momento in poi tutta la discendenza umana sta sviluppando questa esperienza e quando essa avrà maturato una coscienza in grado di ricordare la sua provenienza potrà decidere, in tutta libertà, di ritornare all’organismo unico con il risultato di questo lavoro.

 

Quando tutta la discendenza sarà tornata all’origine, ci sarà festa grande nell’organismo unico perché “i figli sono ritornati finalmente a casa”.
 

Solo in quel momento, per la prima volta nella loro vita, quel papà e quel figlio, compresero che ad ogni alba, come quella che si erano trovati a guardare insieme, potevano compiere una scelta: dare un vero e grande significato ad ogni giorno della loro vita, oppure lasciare all'inesorabile tempo il suo decorso, ritornando a dimenticare tutto, anche le loro origini.

 

Il nostro racconto finisce qui, con questo interrogativo. Cosa avranno scelto di fare?

 

Non lo sappiamo, e in fin dei conti questa è solo una breve storia, anche se, in realtà, ognuno di noi potrebbe essere quel papà o quel bambino e trovarsi di fronte ad un dilemma del genere.

 

Prendendo spunto da quanto appena riportato, iniziamo ora una storia più lunga e strana, ma che potrebbe veramente avere a che fare con la nostra attuale esistenza.

 

Ci rendiamo conto che quanto racconteremo potrà accordarsi o scontrarsi con quanto tutti noi abbiamo creduto fino ad oggi.

 

Non ci rimane che parlarne.

 

Cercheremo di farlo nel rispetto di tutti i punti di vista, parti di un’unica verità, che in questo momento può non esserci totalmente presente.

 

Perciò vi chiediamo di abbandonarli per alcuni istanti ed accettare di leggere le parole che verranno come una favola per adulti, che non mancherà di farci riflettere su quanto diamo per scontato o finora abbiamo ignorato.

 

Riprendiamo ora lo spunto iniziale e introduciamoci nel cuore dell’argomento usando un altro racconto:

 

“Dopo aver percorso un lungo cammino, i raggi di luce e le cellule giunsero nel luogo in cui poter fare la propria esperienza in “totale libertà”. Inizialmente tale luogo era solamente una coordinata nello spazio infinito dove non esisteva assolutamente nulla di ciò che potremo normalmente definire, “concreto”.

 

In quel luogo tutto era ancora solamente potenziale come in molte altre parti del resto dell’universo.

 

Fu così che una parte di questi raggi e cellule cominciarono ad interagire con tale potenziale dando origine ad una specie di “bolla vuota”, un involucro protetto dal resto dell’universo e dotato di leggi proprie, un'incubatrice di possibilità, in cui svolgere un lavoro da portare come contributo, un valore aggiunto, al momento di ritornare all’organismo originale.

 

Solo alcuni dei raggi di Luce che arrivarono in seguito poterono penetrare tale bolla rimanendo integri, poiché essa non era più “completamente vuota”, ma cominciava a popolarsi di un “qualcosa” provocato da tale lavoro.

 

Altri, scontrandosi con le barriere protettive di tale bolla, per poterle superare si divisero in raggi di colori diversi, allo stesso modo in cui si scompone la luce che attraversa un prisma.

 

E così, come quando, in condizioni favorevoli, tra i due poli di una batteria, scocca una scintilla, dall’interazione tra i raggi di Luce, penetrati integri, e i raggi di luce scomposti in sette colori uniti al potenziale contenuto nella bolla, si originò tutto ciò che oggi conosciamo ed è presente in potenza ciò che un giorno potremo conoscere.

 

Ebbe inizio un grandioso processo di creazione che attraverso i regni minerale, vegetale e animale, portò alla manifestazione dell’essere umano nella sua componente fisica, l’uomo come razza animale.

 

Successivamente con lo sviluppo delle sue parti energetiche, emozionali e di pensiero il sistema essere umano, sarà completato e reso atto alla ricezione diretta dei raggi di Luce.

 

Se l’essere umano accetterà coscientemente di perdersi nuovamente nella Luce, seguendo un processo di cambiamento e rinascita, potrà finalmente “ritornare all’origine”, per poi ricominciare”.

 

Ritroviamo in quanto descritto una

SIMILITUDINE RISPETTO AL PROCESSO CICLICO DI TRASFORMAZIONE DELLO STATO DELL’ACQUA

 

Nella fase di riscaldamento A dell’acqua, l’energia fornita dal fuoco fa crescere la temperatura per un certo tempo fino al momento in cui essa inizia a bollire; poi, pur continuando l’azione del fuoco, nella fase B la temperatura sembra non crescere più; infine l’energia accumulata nella fase B ritorna a essere disponibile, e nella fase C, in cui tutta l’acqua si è trasformata in vapore, la temperatura ricomincia a crescere fino a che l’acqua comincia a bollire e si trasforma in vapore saturo prima e vapore surriscaldato poi.

 

Allo stato gassoso, l’acqua segue regole differenti dallo stato liquido, per esempio aumenta grandemente di volume (fino a 1600 volte)

 

Analogamente in un processo di trasformazione di ogni essere vivente, fasi di apparente stagnazione possono essere segno di una condizione in cui, dopo un periodo attivo, per un certo tempo si deve nuovamente accumulare energia per renderla disponibile ad uno slancio successivo, per un nuovo periodo di attività positiva.  

 

Cicli di espansione e di contrazione (volume tendente a zero e massa tendente ad infinito, tutto concentrato in un punto) si susseguono continuamente in tutto ciò che vive.

 

Da ogni punto nasce un Big Bang, e ciò che da un Big Bang si origina tornerà ad essere un punto.

 

Buon Mondo Nuovo!

 

Schema e testo

Pietro Cartella

 

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo