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Economia e finanza

Web Tax: nuovo capitolo.

Allo studio della Commissione europea, un sistema di voto basato sulla maggioranza qualificata.

16 Gennaio
08:30 2019

 

Si torna a parlare di Web Tax europea. Secondo un documento giunto in anteprima nella redazione del sito Politico.eu, la Commissione europea avrebbe intenzione di levare il potere di veto dei governi dell’Unione sulle iniziative comunitarie di materia fiscale. Per questo pare che chiederà ai leader dei Paesi di appoggiare un nuovo sistema di voto basato sulla maggioranza qualificata. Sarebbero sufficienti 16 sì su i 28 paesi Ue per approvare una norma o una modifica. In questo modo si potrebbe arrivare all’approvazione della Web Tax su scala europea.

 

Il proposito di Bruxelles trova un ostacolo proprio nel potere di veto, poiché per eliminarlo occorre che nessuno degli altri Paesi UE eserciti il veto. Tra i paesi che si sono detti d’accordo con l’azione di Bruxelles ci sarebbero Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Mentre sono schierati contro Irlanda, Malta, Svezia e Cipro. Come spiega Il Corriere delle Comunicazioni: “l’anno scorso la web tax europea, dopo l’input dell’esecutivo Ue, è stata più volte discussa in sede Ecofin, ma con un nulla di fatto, tanto da spingere diversi paesi, tra cui Italia e Austria, a procedere con schemi normativi su scala nazionale”.

 

Un’altra ipotesi sarebbe ricorrere alle clausole passerella, che permettono di adottare una procedura legislativa ordinaria, anziché quella legislativa speciale (come previsto dai trattati) in un determinato settore, non votando più quindi all’unanimità ma con la maggioranza qualificata. Ma, anche in questo caso, occorrerebbe sempre una decisione adottata all’unanimità dal Consiglio dell’Ue o dal Consiglio europeo.

 

L.V.C.

 

(Immagine di copertina tratta da Key4biz)

 

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