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Perugia - Con il nuovo riordino della raccolta permanente a Palazzo Penna si rilancia l’arte di Gerardo Dottori e i Futuristi Umbri

Prodotta una interessante pubblicazione in bilingue italiano-inglese

20 Gennaio
12:00 2019

Per accogliere il nuovo ordinamento della raccolta permanente a Palazzo Penna,“Dottori e i Futuristi Umbri” è stato prodotta una interessante pubblicazione in bilingue italiano-inglese edita da Fabrizio Fabbri Editore (pp.94 illustrazioni colori € 19.00) curata da Massimo  Duranti, Andrea Baffoni e Francesca Duranti.

Questo libro- guida alla raccolta delle opere di Gerardo Dottori - scrive nella introduzione Massimo Duranti – non vuole essere una presentazione didascalica delle opere, ne meramente didattica, ne solamente uno strumento rivolto agli addetti ai lavori, ma vuole raggiungere quel pubblico internazionale di turisti  sempre più colto che  si avvicina alla pittura  lasciata da Dottori. Il volume vuole poi  fare  anche il punto sulla situazione del rapporto che vi era tra l’artista e la sua città.

 L’Assessore alla Cultura, Turismo e Università Teresa Severini:“Il corpus di opere dottoriane torna disponibile al pubblico godimento nel nuovo allestimento a palazzo della Penna, incrementato da una sezione dedicata al lavoro di alcuni artisti Angelucci, Bruschetti, Cagianelli, Preziosi che come il Maestro  parteciparono anch’essi dall’Umbria, al grande coro futurista nazionale”.

Il cuore della raccolta è costituito dai capolavori che l’artista donò nel 1957 alla città di Perugia, ai quali, fin dai primi allestimenti si sono aggiunti dipinti e disegni di istituzioni come la Regione Umbria, l’Accademia di Celle Arti ”Pietro Vannucci”, la Galleria Nazionale dell’Umbria, prestiti di Fondazioni e generosi depositi di privati collezionisti.

Dunque cinque sale articolano il nuovo allestimento. Nella prima  sono esposti “Esordi Accademici, divisionismo, debutto futurista, esperienze di aeropittura”. Nella seconda:” I grandi dipinti della stagione aeropittorica” sono presentati alcuni  dei sei più  importanti capolavori eseguiti dal futurista col linguaggio dell’Aeropittura, una declinazione del Futurismo sancita con il Manifesto dell’aeropittura futurista del 1931, che firmò insieme ai più noti futuristi.

Nella terza sala, dal “Trittico della velocità al Nuovo paesaggio moderno”, si ammira un capolavoro assoluto di Dottori, “Trittico della velocità” che testimonia appieno il linguaggio futurista coniugato allo sviluppo aeropittorico, insieme ad altre visioni aeropittoriche fondamentali, fino alla svolta, dopo la fine storica del Futurismo, verso il “nuovo paesaggio moderno” quando il futurista stempera le arditezze aeropittoriche in senso lirico.

Nella quarta sezione, “Arte sacra e decorazione murale”, sono presentate opere di soggetto sacro di linguaggio tradizionale, genere praticato da Dottori nel suo intero percorso artistico, ma soprattutto un capolavoro dell’Arte Sacra Futurista  “Crocifissione” del 1928. Nella quinta sala vengono raggruppati gli artisti e  intellettuali che agivano nei termini dell’avanguardia futurista.

Didascalie foto

Foto copertina catalogo

Foto 1 “Gerardo Dottori “Incendio di città” 1926 olio su tela cm 209x188,5  -Comune di Perugia.

Foto 2 Gerardo Dottori “Flora” del 1925 tempera su tela cm 178x139 -Comune di Perugia. Uno dei dipinti più significativi di Dottori, dove la sua idea di armonia paesaggistica viene coniugata con quella del corpo femminile

Foto 3 Gerardo Dottori “Forze ascensionali” del 1930 olio su tela cm 188x 143,5 - Comune di Perugia. L’artista prendendo spunto dalla forza idealizzata delle montagne, l’opera esalta il dinamismo verticale e la tensione geometrica delle formazioni  rocciose.

Foto 4 Gerardo Dottori “Autoritratto” del 1928 olio su tavola cm 79x73- Comune di Perugia. In questo autoritratto l’artista si raffigura al centro di una veduta di paesaggio umbro una “sintesi futurista” con il lago circondato da colline rotondeggianti su cui si arrogano piccoli paesi medievali.

Foto 5 Gerardo Dottori ”Aurora sul Golfo” 1935 olio e tempera su tavola cm 147x147. Assemblea Legislativa Regione Umbria - deposito. L’opera è considerata una delle migliori rappresentazioni del paesaggio totale dell’artista.

Foto 6 Gerardo Dottori “Trittico della velocità” del 1925-27 olio su tela cm.132x142 Comune di Perugia. Indiscusso capolavoro dell’artista, l’opera rimase a lungo di sua proprietà che nel 1957 decise, insieme ad altri dipinti di donare al Comune di Perugia.

Foto 7 Gerardo Dottori “Aerosintesi di Orvieto” del 1938  tempera su compensato  cm. 150x105. Galleria Nazionale dell’Umbria - deposito. L’opera venne eseguita nel 1938 in occasione della prima edizione del Premio Città di Orvieto. Si tratta di una visione simultanea in cui l’artista coniuga elementi paesaggistici, architettonici e storici inerenti alla città.

Foto 8 Gerardo Dottori “Crocifissione “ del 1928 olio su tela cm 179x133,5. Collezione privata- comodato. Il dipinto rappresenta il più alto esempio di arte sacra futurista.

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