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Cronaca Nazionale

L'EDITORIALE DELLA DOMENICA DI CIVICO20NEWS - Massimo Calleri: attacco alla volontą del popolo?

La cronaca faziosa deforma la realtą

27 Gennaio
09:00 2019

Sicuramente il momento storico politico che sta attraversando la Nazione sta raggiungendo lo storico traguardo della salvaguardia della Sovranità.

Tutto ciò è dovuto alla determinazione con cui l’attuale Governo, con alternanza di importanti e diplomatiche concessioni reciproche, persegue l’indirizzo del cambiamento indispensabile per salvare il salvabile, per limitare i danni prodotti da un passato alquanto disinvolto che ha affossato, di fatto, le condizioni economiche rallentando altresì la crescita commerciale ed imprenditoriale.

E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, nonostante i perdenti continuino nella sterile ed insignificante protesta nei confronti di chi ha messo a nudo la loro pochezza che, nel corso degli anni, ha creato sempre più poveri abbattendo l’unico ammortizzatore sociale a costo zero: il ceto medio.

Ed è persino raccapricciante dover sorbire prediche e raccomandazioni da chi ha sempre detenuto il potere ed oggi si schiera apertamente in difesa di coloro che non sono altro che materiale di propaganda, quindi nuovamente strumenti usati per uso e consumo momentaneo.

Ma si sa che il mondo politico, fatto di consensi elettorali più o meno consenzienti e di campagne acquisti parlamentari, non riesce a rassegnarsi alla volontà finalmente espressa dall’elettorato, dalla base per dirla in veste sindacale, da coloro, cioè, che hanno identificato con il voto chi può dare la svolta decisiva, il vero cambiamento alle sorti di un popolo ricco storicamente di sudditanze: una qualità ben assorbita, a dire il vero, che risale alla caduta dell’Impero Romano e si è evoluta nel tempo all’insegna del migliore camaleontismo identitario.

Ed è per questo che il conflitto fra i poteri dello Stato si fa sempre più acido, spinto da un desiderio di prevaricazione che non ha alcun significato se non quello di inasprire i rapporti fra i meno fortunati, fra coloro cioè che sono i predestinati ad assorbire gli umori di chi dovrebbe prenderne le difese ed invece si accanisce in sterili diatribe su chi i consensi li ha ottenuti e li sta mettendo in pratica.

Ma tutto ciò rientra nel copione dei perdenti, comparse che vorrebbero nuovamente interpretare ruoli da protagonista, ma hanno perso la platea oltre che la galleria.

Ed allora fa ricorso ai “poteri forti”, a quelli che decidono di gestire la “res publica” ad uso e consumo partigiano; per non parlare degli improbabili sfoghi televisivi di chi ha anche ricoperto incarichi istituzionali e sfoga i residui pruriti cerebrali prendendosela con tutto e con tutti una volta perso il consenso delle passate ed obsolete maggioranze.

Ciò deve portare a riflettere; si parla di democrazia violata, di insensibilità, di abuso di potere, di sequestro di persona quando sarebbe molto più semplice ammettere le proprie colpe e mancanze, di cultura ed operatività, che cercano di produrre una pericolosa posizione di stallo con il Re in arrocco a difesa della propria incolumità, ma soprattutto di chi rappresenta perché scelto e non nominato.

 

         

             Civico20 News     

    Il Direttore responsabile                                    

            Massimo Calleri       

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