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Politica Locale

Torino. La presentazione di “Piemonte nel cuore”.

Una nuova associazione che vorrà rappresentare il “Piemonte dimenticato” alle prossime elezioni regionali.

3 Febbraio
09:30 2019

Ieri è stata presentata l’Associazione PIEMONTE NEL CUORE. Associazione composta da sindaci, amministratori locali, rappresentanti del mondo del lavoro, dell’imprenditoria, delle libere professioni, giovani e cittadini pronti ad impegnarsi per rappresentare territori, esigenze e fasce sociali lasciate ai margini dell’interesse politico amministrativo regionali.

Un vero e proprio movimento politico, sociale, culturale e amministrativo che si riunisce in un’associazione dal nome simbolico: “Piemonte nel Cuore” che mette al centro proprio la parola “PIEMONTE” nella volontà di occuparsi dei bisogni dei piemontesi aldilà degli schieramenti.

Fa gli onori di casa Gianluca Vignale, un consigliere regionale tra i più assidui che nella scorsa legislatura, nell’ambito del centrodestra, si è occupato fattivamente delle problematiche della Sanità, della cattiva conduzione della FinPiemonte, dei diritti negati agli anziani e malati mentali, tanto per citare le principali linee d’intervento. Vignale non si è limitato agli interventi nell’Aula consigliare, ma si è addentrato nel territorio, ha visitato ospedali e  strutture sanitarie, condividendo dal vivo e con la gente, quanto era l’obiettivo della sua azione.

L’associazione diverrà una lista civica pronta a sostenere il candidato presidente della Regione Piemonte “che più di tutti sarà disponibile a condividere con noi programmi e azioni per dar voce e garantire politiche adeguate a chi in questi anni è stato lasciato solo da una politica regionale torinocentrica ed impegnata a valorizzare solo alcune realtà a discapito di altre”.

“Periferie e i centri periferici – si legge nel manifesto sottoscritto – spesso lottano per le briciole. I piccoli comuni con i loro sindaci e amministratori volontari attendono con ansia i rari bandi regionali che li riguarda e solo se saranno fortunati toccherà a loro. Chiediamo alla politica regionale di fare un salto di qualità, invertendo o comunque armonizzando gli equilibri e spostando l’attenzione da Torino e dai pochi salotti fino ad ora valorizzati verso tutte le periferie, per riscoprire un patrimonio vitale e ricco da valorizzare ed esaltare”.

Con particolare attenzione a Sanità, Politiche sociali, sostegno all’impresa e alle famiglie. Troppi i piemontesi che non hanno una sanità adeguata, troppe le imprese dimenticate, assolutamente assente una politica a sostegno delle famiglie e della natalità, dimenticati molti territori.

Tra i temi principali su cui “Piemonte nel Cuore” porrà l’attenzione vi sarà proprio la valorizzazione di tutti i territori piemontesi, “che dovranno essere sostenti nei processi di cambiamento ed innovazione e  incentivati a cogliere le opportunità che si presentano”, una maggior valorizzazione della montagna “che più che area marginale è una risorsa per il Piemonte e che come tale va trattata”,  della aree collinari “che da anni non ricevono nemmeno più un euro dalla Regione” e delle tante periferie urbane dimenticate.

Obiettivo del movimento è fare dell’associazionismo un motore di sviluppo di idee e proposte da condividere con la futura amministrazione regionale per realizzare atti e norme più utili alle vere esigenze di tutti , e non più solo pochi, cittadini piemontesi.

Piemonte nel cuore vorrà essere il punto di riferimento naturale per le migliaia di liste civiche che spesso non hanno un riferimento istituzionale in Consiglio regionale.

“La nostra volontà è di rappresentare un valore aggiunto alla coalizione di centrodestra andando a trovare consensi per la competenza delle persone che comporranno associazione e in futuro la lista civica e soprattutto occupandoci dei tanti piccoli-grandi problemi spesso dimenticati da un governo regionale che si è occupato con scarsi risultati di grandi temi dimenticando le necessità quotidiane che non faranno notizia, ma possono migliorare la vita ai cittadini della nostra regione”.

Le tematiche dell’autonomia, sentite in modo particolare dalle realtà montane, sono state oggetto di non pochi interventi, sino all’impegno ad ottenere quanto previsto dall’art.116 e seguenti della Costituzione.

Ha portato il suo saluto, a nome della Lega, il consigliere comunale di Alessandria Guazzotti Pier Paolo.   

Nelle prossime settimane l’Associazione sarà presentata in tutte le province del Piemonte.

Fra i fondatori, in gran parte presenti, si evidenziano:

Gian Luca Vignale, Consigliere regionale del Piemonte;

Giorgio Rondano, Sindaco di Camino e Presidente dell’Associazione;

Tina Assalto, Sindaco di Lanzo torinese e Presidente dell’Unione montana Valli di Lanzo, Val Ceronda e Casternone;

Franco Cominetto, Sindaco di Burolo e Presidente ANPCI Torino;

Massimo Ottogalli, Sindaco di Settimo Rottaro;

Francesco Coppolella, segretario regionale sindacato Nursind;

Roberto Barbero, imprenditore agricolo;

Silvio Varetto, Sindaco di Alpette e Presidente dell’Unione montana Gran Paradiso;

Marco Botta, già consigliere regionale e parlamentare della repubblica;

Cesare Cavallo, Sindaco di Rifreddo;

Federico Merlo, Sindaco di Vische;

Enresto Barlese, Sindaco di Quagliuzzo;

Andrea Sorriso, Sindaco di Cafasse;

Massimo Gerardi, consigliere comune Pessinetto;

Virgilio Cresto, assessore comune Pessinetto;

Massimo Iaretti, consigliere comunale Villarmiroglio;

Ernesto Saggese, consigliere Cambiano;

Luigi Bianco, imprenditore;

Pierangelo Cena, imprenditore;

Raffaella Costa, imprenditore

Alfredo Di Meo, Unicoop;

Emanuele Laina, Movimento Stella d’Italia;

Fabrizio Priano,

Luigi Furgiuele, Sindacalista UGL;

Maria Luisa Bergoglio, agente di commercio.

 

Fotografie: Piemonte nel cuore

 

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