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Politica Nazionale

Di Battista: «Migranti, l’emergenza dopo l’intervento francese in Libia». E attacca Napolitano.

10 Febbraio
17:50 2019

A Parigi «per motivi personali.. ma volevo annusare la situazione», Alessandro Di Battista si collega con lo studio di Mezz’ora in più, il programma di Lucia Annunziata, e torna all’attacco. Secondo il pentastellato, l’emergenza migranti è stata causata dall’ intervento militare francese del 2011 contro la Libia, che definisce «scellerato». Con la complicità del governo Italia.

 

Chiede che «la Francia chieda scusa» per un’azione che «ha provocato l’esodo dei migranti e migliaia di morti». Poi aggiunge: «Ha deposto un dittatore e Napolitano si è piegato in modo vile.

 

Berlusconi ancora di più perché era contrario». Dopo aver rifiutato di scusarsi per l’utilizzo del termine «vile» per definire Napolitano - come richiesto dalla conduttrice Lucia Annunziata -, il deputato ha concluso: « Mattarella non si sarebbe mai comportato come Napolitano».

 

Le europee

Parla poi delle elezioni europee, motivo per cui è tornato in Italia dopo un lungo viaggio in Sud America, per aiutare nella campagna elettorale il vice premier Luigi Di Maio: «Il M5S sta cercando di formare il futuro gruppo europeo: siamo stati in Polonia, Finlandia, Croazia, a tessere relazioni, ma i presidenti di quei Paesi non hanno ritirato i propri ambasciatori».

 

Si spinge anche più in là: «Noi crediamo nell’Europa come spazio comune, sennò non ci presenteremmo alle elezioni. Io voglio un seggio dell’Europa all’Onu e pretendo una decolonizzazione che non c’è mai stata in Africa, in questo sono molto più europeista di Macron».

 

L’incontro con i gilet gialli

E a proposito di Francia, Di Battista parla anche dell’incontro che lui e Di Maio hanno avuto con i gilet gialli, che secondo lui « non c’entra con la crisi diplomatica». Specifica: «In questa fase noi vogliamo capire e conoscere meglio quel movimento: Luigi Di Maio oltre a essere il vice premier è il capo politico di un movimento, poi se Macron lo ha visto come lesa maestà è un problema suo».

 

Di Battista ha quindi aggiunto: «Non sappiamo neanche se quell’incontro porterà a un’alleanza alle elezioni europee. La verità è che per la prima volta l’Italia non guarda alla Francia dal basso in alto e questo è stato visto come peccato di lesa maestà».

 

l punto sulla crisi in Venezuela

Di Battista torna a parlare anche della crisi in Venezuela, su cui l’Italia non si è ancora pronunciata. Né per sostenere Guaidó, né a favore di Maduro: «Non ho mai detto che essere neutrale vuol dire stare con Maduro, sono fake news.

 

Legittimare un signore presidente dell’Assemblea che si è auto legittimato vuol dire soffiare sul fuoco», ha detto. E riguardo alla richiesta di endorsement portata avanti da Trump al leader dell’opposizione: «L’Europa avrà un futuro se si sgancerà dagli americani, guardiamo oltre gli assetti post seconda guerra mondiale».

 

Corriere della Sera

 

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