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Economia e finanza

Il Risparmio degli Italiani, oggi.

Un’importante testimonianza dell’Avv. Alberto Rizzo.

12 Febbraio
09:30 2019

La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica”: così affermava il compianto Presidente Luigi Einaudi, sottolineando come la prima e più dirimente delle libertà – conditio sine qua non per la realizzazione di tutte le altre – fosse proprio la libertà dal bisogno.

In quest’ottica, primaria risulta la tematica del Risparmio: un valore (oltre che un insieme di valori…), fondamentale e fondante per assicurare a ciascuno un presente economico stabile, e un domani maggiormente sereno.

Serve tuttavia rinverdire questa cultura, la cultura del Risparmio: una consapevolezza che la generazione sopravvissuta al secondo conflitto mondiale aveva ben radicata, e sulla quale sono state successivamente edificate la ripresa e il boom degli anni Sessanta. Sempre occhieggiando a una Politica economica trainata dall’Etica, nell’ambito della quale anche gli Istituti di credito fossero considerati quali organismi sociali imperniati su matrici di carattere culturale. Ove dunque contano certo i capitali… ma più ancora contano le idee e le persone.

Civico 20 News è lieto di ospitare un’importante memoria al riguardo, redatta dall’Avv. Alberto Rizzo, Giurista Esperto di Diritto Bancario e Finanziario, Coordinatore Editoriale della prestigiosa rivista Banca Finanza nonché Collaboratore del Prof. Beppe Ghisolfi. Quale difensore del Risparmio, l’Avv. Rizzo si è recentemente distinto per il vittorioso pronunciamento ottenuto dinanzi all’Arbitro Bancario e Finanziario di Torino, in merito all’esigibilità integrale dei tassi d’interesse riferiti ai buoni fruttiferi di durata trentennale (scaduti oppure prossimi alla scadenza).

 

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Einaudi definiva il Risparmiatore come sensibilissimo, con orecchie da elefante, cuore da coniglio e gambe da gazzella.

Gli intermediari devono garantire sempre il rispetto integrale di tutte le norme, ma l’etica deve sovrastare le regole stesse.

Le condizioni competitive delle Banche sono fattori determinanti per la competitività delle imprese e complessivamente dell’Italia.

Pertanto occorre lungimiranza, consapevolezza dei fattori produttivi, responsabilità, equilibrio e realismo, da parte di tutti gli attori del sistema economico, sociale e politico.

Occorre maggior rispetto e fiducia verso le Banche.

Le undici crisi bancarie sono alle spalle e non vanno confuse con le Banche sane che hanno dovuto concorrere a salvarle.

Determinante è lo svolgimento e la conclusione dei processi nei confronti di chi ha avuto responsabilità delle crisi.

Le Banche in Italia sono fortemente impegnate nelle sempre più forti innovazioni, con investimenti e collaborazioni per sempre più avanzati standard tecnologici.

Di fronte alla continua rivoluzione tecnologica occorre piena certezza del Diritto - italiana ed europea - e piena uguaglianza delle responsabilità, dei doveri e dei diritti, senza anarchia e senza privilegi per alcuno, combattendo ogni forma, anche innovativa, di illecito.

Questo significa tutelare e favorire il Rispamio, oggi e sempre, in Italia come nel Mondo”.

 

Per un approfondimento sulla tematica dei buoni fruttiferi postali, si rimandano i Lettori all’articolo redatto in data 19 Gennaio u.s. (collegamento sottostante).

http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=31662

 

 

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