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Politica Nazionale

TAV. Toninelli ha partorito un dossier farlocco

Il commissario dissidente Pierluigi Coppola non ci sta.

13 Febbraio
08:45 2019

Dopo il disastroso esito ottenuto dal M5S alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale in Abruzzo, come una bomba ad orologeria per far impressione sul proprio elettorato. Ieri Toninelli ha pubblicato il dossier costruito dalla fantomatica commissione Ponti.

E come ampiamente previsto siamo alle farse.

 

"L'analisi condotta mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell'analisi costi-benefici redatta nell'anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa".
   

Nello scenario 'realistico', si legge ancora, il valore attuale netto economico (Vane), ovvero il saldo tra i costi e i benefici, risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi "a finire" (escludendo i soldi già spesi) e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero.

Se non venisse realizzata la tratta Avigliana-Orbassano, limitando il progetto alla cosiddetta mini-Tav, il Valore attuale netto economico dell'investimento (Vane) con costi 'a finire' (escludendo i soldi già spesi) ammonterebbe a -6.138 milioni e quello calcolato con riferimento al costo intero a -7.093 milioni. 

La Tav avrebbe inoltre un impatto sulle finanze pubbliche degli Stati interessati superiore alla sola somma dei costi di investimento e di gestione: a questi devono infatti essere sommate le minori accise che - si legge nell'analisi costi-benefici del Ministero delle infrastrutture e trasporti - portano il bilancio complessivo da 10 a 11,6 miliardi (flussi attualizzati) nello scenario "realistico" e a 16 miliardi in quello "Osservatorio2011".

Le 33 sigle delle organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori che già da tempo si erano mobilitate pro TAV, per difendere il lavoro e l’occupazione e scongiurare la decrescita, in attesa di decidere il da farsi, puntano gli occhi su quale atteggiamento assumerà  la Lega in sede di governo. Salvini, come prima dichiarazione ha sostenuto di “non averlo ancora letto”.

Più esplicito Riccardo Molinari che sostiene l’utilità indiscussa della TAV. Sono giunte  dal Piemonte le prima dichiarazioni.

L’on Claudia Porchietto, responsabile regionale del Dipartimento Attività Produttive degli azzurri in Piemonte,  dopo un’eloquente battuta ”E’ una cagata pazzesca” , precisa che "Di fronte ad una analisi fake sinceramente pure io, donna e mamma di due figli e sabauda doc, non posso che perdere il bon ton da madamina - come mi appellerebbero in senso spregiativo dal blog delle stelle - e dire, riprendendo una nota battura dell'intramontabile Fantozzi,  che questa analisi costi benefici è 'una cagata pazzesca'. Si tratta di un insulto a tutti quei contribuenti che hanno visto dirottare i soldi sudati del loro lavoro per pagare un manipolo di simpatizzanti No TAV assoldati e stipendiati per scrivere quanto dettato dalla Casaleggio Srl.

Si tratta di un Vaffa a tutti quei tecnici italiani ed europei - questi sì dal profilo specchiato, terzo e imparziale - che si vedono smontare il loro lavoro professionale con un documento barzelletta degno di uno spettacolo del guitto Grillo. Si tratta di un danno enorme alla credibilità del Paese a livello non solo internazionale ma anche locale, con le imprese e i lavoratori che hanno dovuto tirare giù serranda prima grazie alle minacce No Tav e ora con il blocco dei lavori.

Ci sarà tutto il tempo, prosegue la deputata di Forza Italia, per smontare nel dettaglio questa analisi costi-benefici, faccio un appunto: come può una analisi seria partire dall'idea di demolire la documentazione ufficiale (punto a) della premessa)? Ricordiamo peraltro che lo stesso Ponti, che ha redatto l'analisi, ha spiegato come gli sia stato precluso di parlare con i tecnici che hanno redatto le analisi bocciate dal suo lavoro... E' evidente, conclude Claudia Porchietto quindi la mission di suddetto studio che non parte per costruire nulla, ma solo per dire No alla Torino-Lione.”

Secondo il presidente Sergio Chiamparino lo studio “non è in grado di definire i benefici, ma solo i costi, per giunta aumentati dalle mancate accise sul carburante e dal calo dei pedaggi autostradali che si avrebbero con lo spostamento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Alla faccia dell’ambiente!

Si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l’economia, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni”. “Detto questo – conclude Chiamparino –ora che l’analisi c’è, il governo Conte-Salvini-Di Maio si assuma la responsabilità di decidere. Anche se temo di non sbagliare dicendo che sul tema si farà ancora melina”.

Ieri intanto Mino Giachino e Stefano Parisi hanno visitato il Cantiere del
Tunnel che c’è. 7km di galleria verso Torino oltre ad altri tunnel di
servizio. L’opera del futuro che connetterà il Piemonte e la Pianura
Padana alla Rete globale , l’opera che darà al nostro Paese maggiore
crescita e maggiore occupazione .
“Per sostenere quest’opera, precisa Mino Giachino, abbiamo dato vita a una LISTA CIVICA , la grande novità della campagna elettorale per le regionali piemontesi 2019.
Nella galleria, prosegue l’ex sottosegretario, come ci hanno detto i tecnici non c’è amianto, c’è lavoro.

Commovente sentirsi chiedere da operai e tecnici TENETE DURO.
E’ l’impegno più importante della vita e lo porterò a termine perché so di
essere dalla parte giusta proprio oggi che è uscita sul giornale Dei
Grillini la ACB di parte fatta da una Commissione di parte . Se il Premier
CONTE non ci convoca, conclude Giachino, andremo a ROMA.

Sempre nel pomeriggio di ieri la lista Civica SITAV SILAVORO PER IL PIEMONTE è state presentata ufficialmente.

“Siamo la grande NOVITÀ ‘ della prossima campagna elettorale, sostiene Giachino con Parisi e Diaconale, perché portiamo con NOI La Grande ENERGIA delle Piazze del SI e la forza dei 111.000 che hanno firmato la mia PETIZIONE SITAV.

Altri usano il SI, altri usano SITAV ma nessuno di loro ha mai saputo, voluto, rischiato di organizzare due momenti che saranno nella Storia di TORINO e del PIEMONTE, io si insieme alle madamin.

Piazze pacifiche e composte , l’esatto opposto della violenza di altri.

Piazze per la CRESCITA , per il LAVORO, il  vero bene comune per un DOMANI di Speranza per tutti coloro e purtroppo sono tanti che da tempo non la hanno. 

Una Regione che da anni ha un saldo negativo alla voce nuove aziende meno le aziende che chiudono mentre a livello nazionale il saldo é positivo.

Ieri hanno chiuso aziende importanti , abbiamo perso Marchionne, la produzione delle auto della FIAT sta subendo colpi rilevanti .

O invertiamo la rotta subito o perderemo sempre di più.”

Dal Piemonte nei prossimi giorni, oltre al pressing nei confronti della Lega e dei partiti di opposizione, si articoleranno ulteriori prese di posizione, non ultima, il coinvolgimento di quanti hanno  firmato la petizione ed assunto altre efficaci prese di posizione.

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