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Cronaca

Omicidio Noventa

Il fratello Paolo rinuncerebbe al risarcimento pur di sapere dall’assassino, Freddy Sorgado, dove è nascosto il corpo della sorella.

28 Febbraio
11:00 2019

Paolo Noventa, fratello di Isabella Noventa, uccisa tra il 15 e 16 gennaio 2016, ha lanciato un appello a Freddy Sorgado, durante la puntata di Quarto Grado, venerdì 18 gennaio: 

“In questa drammatica vicenda non ci sono vincitori, tutti abbiamo perso qualcosa. Io sarei disposto anche a rinunciare alla mia quota risarcitoria, purché lui dica la verità e ci faccia ritrovare il corpo di Isabella". 

 

Freddy   Sorgato aveva confessato l’omicidio della 54enne, ma non ha mai voluto rivelare dove si trovasse il corpo.

"Per noi la cosa più importante è Isabella - ha commentato Paolo nello studio di Quarto Grado – “spero che questa proposta possa rompere il silenzio".

 

Freddy ha dichiarato, in varie occasioni, di non volere che venisse trovato il corpo. Il suo comportamento processuale è stato ritenuto inaffidabile per il fatto di avere reso più dichiarazioni discordanti tra loro e perché non c’è mai stata una sola parola di pentimento, per cui non gli sono state concesse le attenuanti generiche. Non sussistono, inoltre, elementi solidi per un ricorso in Cassazione che invece a febbraio, presenterà la Cacco, complice di Freddy e condannata a 16 anni. Come si ricorda, indossò il piumino di Isabella per depistare le indagini. 

 

Secondo i giudici, è stata Debora ad ideare l'omicidio, Freddy si è accodato.

 

I motivi di ostilità verso Isabella erano soprattutto causati dall’odio di Debora, maturato nel tempo, il risentimento, la gelosia di Manuela Cacco e la frustrazione di Freddy.

 

Tutti insieme volevano uccidere Isabella. Debora sarebbe stata l’ideatrice materiale dell’omicidio, i due complici si sono accodati condividendo l’omicidio materiale. Secondo il giudice, il corpo di Isabella non è mai stato trovato perché l’occultamento sarebbe servito a fare apparire la scomparsa un allontanamento volontario.

 

Debora ha pianificato l’omicidio, perché riteneva che fosse l’unico modo per far chiudere la relazione di Isabella con Freddy, evitando qualunque tentazione.

 

Non è stato escluso il movente economico che potrebbe avere aggravato i fatti. I giudici, in relazione alla premeditazione, si sono concentrati su due messaggi inviati da Manuela Cacco a Freddy, qualche giorno prima del delitto, in cui gli viene chiesto di portare pazienza ancora per un po’ e un “mi spiace per te mon amour, continua a deluderti sempre. È finita come donna e come testa”.

 

Comunque, ha commentato alla fine dell’intervista Paolo Noventa: “Non mi arrenderò mai, spererò sempre che il corpo di mia sua sorella verrà restituito a chi l’ha amata veramente, a me e ai miei genitori”.

 

Immagine: leggo.it

 

 

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