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Treviso - I Prati urbani un patrimonio delle città da salvaguardare e tutelare per il futuro dell’umanità

Dal convegno indetto dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche un libro miscellaneo bilingue dedicato al ritrovo della socializzazione umana

16 Febbraio
14:00 2019

In occasione della tredicesima edizione delle Giornate Internazionali di Studio sul Paesaggio, organizzate a Treviso dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche, dai numerosi interventi dei relatori partecipanti  al simposio  di quelle giornate, è nato il  libro versione italiano-inglese:

“Prati urbani. I prati collettivi  nel paesaggio della città. City meadows. Community fields in urban landscapes”

curato da Franco Panzini (architetto e storico del paesaggio, è docente presso l’Università Iuav di Venezia e la Scuola di Architettura dell’Università Roma 3). La pubblicazione è inserita nella collana editoriale “Memorie” della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, fondata da Domenico Luciani che dal 2015 è  diretta da  Luigi Latini e Monique Mosser. Il libro (312 pp., 159 illustrazioni €25.00) viene regolarmente distribuito in commercio dalle Edizioni Antiga (Foto copertina).

Il volume “Prati urbani. I prati collettivi nel paesaggio della città”, nelle diverse sezioni in cui si articola, prova ad offrire un quadro, per quanto possibile ampio, delle tematiche suscitate dall’esistenza di questi vuoti urbani passati e presenti.

Nella prima sezione si prende in esame la presenza storica dei prati nelle città e le diverse connotazioni che questi hanno assunto, analizzando insieme i processi contemporanei di uso e trasformazione collettiva di spazi pubblici abbandonati, evidenziando come i prati sono sempre ambiti in cui non solo si guarda il paesaggio, ma si  fa paesaggio.

La seconda sezione approfondisce il tema delle piante spontanee che si ritrovano negli spazi aperti urbani, come risorsa progettuale, incremento della biodiversità, e come apertura a una nuova estetica sulla spontaneità vegetale e ai diversi modi in cui questa può essere divulgata.

Una terza sezione tratta vicende e storie legate a quei luoghi, dalla narrazione della geniale riconfigurazione di una piazza di Amsterdam, Museumplein, al frequentatissimo prato pubblico, alla messa in evidenza della funzione nascoste che i prati ancora svolgono, quella di accogliere attività se non illecite mal tollerate, come la prostituzione.

L’ultima parte del libro è  strutturata come una sorta di piccolo atlante, dove si indaga la ricomparsa dei prati nella città contemporanea, analizzando casi esemplari che hanno contribuito a segnalare la rinascita di una forma di spazio urbano che si pensava destinata all’oblio.

Elisa Tomat ci spiega nel suo saggio che il termine  “prato”, compaia frequentemente nei discorsi della vita quotidiana spesso in forma di dicotomie che richiamano alla mente interi immaginari di significato: prati e boschi, campi e prati, prati e aiuole. Un prato cosa potrà mai essere se non una distesa di “erba?” In verità la parola prato, che appare tanto semplice e nitida, si frantuma in mille declinazioni non appena si tenti faticosamente di approfondire il livello di dettaglio, osservandola da diversi punti di vista …..”.

I prati sono luoghi che appartengono al passato, se uno li percepisce come l’artefatto di una scomparsa  dell’Europa rurale, come un bonud sociale, ormai inutile, per le classi deboli. I prati e la loro storia hanno una grande rilevanza sono parte dell’attitudine  con cui  si valuta il paesaggio urbano contemporaneo.  

Così seppure in forme e denominazioni mutate, i prati continuano a esistere come luoghi di socialità alternativa a quella imposta dalla formalità definita degli spazi cittadini. I prati vanno salvati per il bene dell’umanità futura.

Questo libro attraverso i saggi e le illustrazioni ne da vera testimonianza da riflettere. La Fondazione Benetton Studi Ricerche nel 2018 ha indetto  anche un workshop internazionale di progettazione del paesaggio.

In cinque giorni sono stati convocati un gruppo di quindici giovani progettisti, selezionati tramite un bando pubblico, e  durante questo simposio è stato preso anche in considerazione  un progetto per il giardino di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia).

Per l’occasione è stato pubblicato un interessante giornale curato da Luigi Latini e Simonetta Zanon ed Elisa Beordo.

Descrizione fotografie:

Foto Copertina volume

Foto 1Ilustrazione di Boston Common acquaforte da un disegno di  etching from a drawing by Hammatt Billings,

1848 circa(Boston Public Library, Print Department)

Foto 2 Logo Fondazione Benetton Studi e Ricerche

Foto 3  Parigi Il prato centrale del Parc André - Citroen ( fotografia di Franco Panzini 1997)

Foto 4 Tilla – Durieux - Park, uso del prato per gioco e relax

Foto  5 Il Padang a Singapore (fotografia di Franco Panzini 2014)

Foto 6 Seattle, vista del centro  città incorniciato dai rilievi del terreno  del Gas Works Park (fotografia di Thaisa Way)

Foto 7 Mercato dei cavalli alle Fiere di San Luca 1900 circa ( FAST-  Foto archivio storico trevigiano della provincia di Treviso, fondo Giuseppe Fini)

“Prati urbani. I prati collettivi nel paesaggio della città” a cura di Franco Panzini, Fondazione Benetton  Studi Ricerche - Antiga Edizioni Treviso.

 

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