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Politica Internazionale

L'Angolo della Satira del Professor Giancarlo Pavetto - Sintonie stravaganti a più livelli

La madonna come influencer ed i devoti come 10followers

17 Febbraio
15:00 2019

La sintonia tra Kashetu Kyenge, la tenera ex ministra regalata all’Italia da Enrico Letta, nipote del conte zio, grande consigliori del capo di Forza Italia Silvio Berlusconi. La creatura del buon Enrico ha dichiarato urbi et orbi che ha trentotto fratelli e  ha affermato che bisogna accoglierli tutti . Per soli 38 posti l’Italia, che ha già seicentomila immigrati, va in tilt?

Gli ha fatto eco il cavaliere che a proposito dei 47 africani fermi davanti a Siracusa su di una nave crucca con bandiera dell’Olanda, ha affermato: ne abbiamo già in Italia seicentomila,  perché non prenderne altri 47 ?

Come le ragazzotte del Web. Nel corso della sua visita in Panama, papa Francesco, ha fatto pensare ad una riedizione del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, perché i suoi inviati aumentavano ogni ora di centomila il numero dei giovani partecipanti. Ed ha fatto anche una decisiva scoperta. Quella che la madonna sarebbe una specie di influencer, incaricata di fare pubblicità a suo figlio. Una delle tante Chiara Ferragni.

C’è poi da registrare l’improvvisa (?) sintonia portata alla luce dalla nave Sea Watch ancorata davanti a Siracusa. Quella nata tra l’allampanata sicula Stefania Prestigiacomo di Forza Italia ed il virile esponente di Leu Nicola Fratoianni. I due, sfidando su di una barca a motore, un mare che per la miagolante Palombelli detta Rutellia, era forza otto, (ma che era non più di forza due), sono riusciti ad issarsi sulla nave degli immigrati.

Non si sa quali rapporti abbiano legato in passato la sicula ed il buon cavaliere.

Ma sono note le performance che hanno fruttato alla Prestigiacomo dei ruoli da ministra.

Rapporti derivati da cameratesche immersioni, forse non solo subacquee, con l’allora delfino del Berlu, Gianfranco Fini.  

In tanti anni di governo in Regione ed in Comune non se ne sono mai interessati. Hanno lasciato solo, di fronte a tutti,  il loro deputato Stefano Esposito. Ma oggi, di fronte alla questione TAV, tra i compagni del Piemonte ed altre forze politiche e civiche è letteralmente esplosa una sintonia.

L’ex compagno banchiere Sergio Chiamparino, qualche esponente di secondo piano di F.I., sette od otto madamine, e molti arzilli del luogo, sono discesi in piazza, rivendicando la costruzione di un’opera certamente utile alla città ed al paese, ma che, con i ritmi attuali, vedrà  la luce fra troppi anni.

Per non smentirsi, il Chiamparino e la sua giunta, dopo una rapida incursione nelle piazze, si sono occupati, come sempre in passato, di problemi che con il povero Piemonte non hanno nulla a che vedere. Tali i trasferimenti degli immigrati nel meridione, ed  i processi contro chi vuole fermare e controllare l’immigrazione ecc.ecc.

Grande sintonia tra piddini e debenettini.  In un intervento su La Stampa un dipendente  GEDI, certo Eric Gobetti ha denunciato “l’uso strumentale della storia” a proposito della tragedia delle foibe.

Per lui le vittime sarebbero meno di quanto si dica. Si parla di 3000-4000 uccisi, ma non sono cifre esatte.  “Perché dunque si continua a sbagliare”? Perché, si chiede l’articolista, si parla di diecimila morti o di almeno settemila vittime?

E anche noi ci permettiamo di chiedergli: lui scrive così  perchè il suo direttore gli ha dato l’incarico di contarli e lui, obbediente, è sceso direttamente in tutte le foibe carsiche?

 

 

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