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Bologna - Il racconto della Guerra di Troia raccontata e illustrata in un elegante volume edito dalla casa editrice bolognese il Mulino

La più famosa di tutte le guerre ripercorsa in diciotto esaurienti capitoli, il poema di Omero continua ad affascinare le anime di tutti gli uomini

19 Febbraio
13:00 2019

“L’ira racconta, Musa, di Achille Pelìde, funesta, che infiniti dolori fece patire agli Achei, precipitò in fondo all’Ade molte forti vite di eroi e i loro corpi rese preda di cani e avvoltoi …” canto dell’Iliade I, 1-4. E un versetto del canto dell’Iliade che è riportato sulla sovraccoperta dello stupendo volume in veste di raffinatezza ed eleganza di Giulio Guidorizzi pubblicato da il Mulino:”Il Racconto della Guerra di Troia “(pp. 412 illustrazioni a colori  - foto copertina).

Tutti o quasi tutti hanno avuto a che fare con l’Iliade di  Omero, la guerra di Troia se non al liceo almeno accennato nelle scuole medie inferiori e sicuramente è stato preso un po’ in antipatia ma e un grande racconto epico della letteratura greca, culla del nostro sapere e della nostra storia,  e sempre di più rispecchia il nostro presente.

 I poemi omerici non sono solo poesia, ma anche la documentazione più antica della civiltà greca, il libro è stato diviso in due parti: “prima il racconto del racconto”, gesta, personaggi, eventi dell’Iliade come puro di tutto il mito troiano; poi, attraverso le parole stesse di Omero, ci offre uno scorcio della società e delle istituzioni culturali di quell’epoca. Guarderemo con lente antropologica la materia epica mentre, alla scoperta del mondo etico  classico ci accompagneranno i diversi personaggi, campioni di una civiltà arcaica, tribale, aristocratica.

Omero (chiunque egli fosse) è l’iniziatore della nostra cultura “. Questo e quanto scrive l’autore nella prefazione Incontrando Omero:”Immaginate una spiaggia, un mare cristallino, e una città dalle mura bianche sull’orizzonte sopra una collina. E’ Troia. Mille navi sono state tirate in secco e il luogo pullula di guerrieri achei, scintillanti nelle armature di bronzo. Attorno alla città, da anni si versano fiumi di sangue. E’ lo scenario in cui si combatte la guerra più famosa di tutti i tempi, cantata da Omero.

Al centro  del poema, un sentimento:l’ira di Achille. Una passione furente che spesso travolge anche gli altri personaggi. Del resto, le passioni sono il cuore dell’Iliade, senza di esse si perderebbe il senso, il sapere del racconto omerico, in cui le emozioni divampano, gettando frenesia negli animi. E’ forse per questo che l’invincibile  Achille, il tracotante Agamennone, il vecchio re Priamo, il giovane Patroclo, la fedele Andromaca, la bellissima Elena, e tutte le divinità che li proteggono  o li osteggiano, da secoli irradiano una capacità di attrazione così potente?

Non solo: se le loro storie sono ancora nostre, è perché questi campioni di una società  arcaica e aristocratica ci trasportano  in un mondo favoloso ma palpitante, fatto di eroismo, pietà, sacrificio, di potere, gloria  e destino, affermando su tutto la libertà dell’uomo di fronte alle grandi domande della vita”.

Il libro è graziato da una strutturata e accattivante iconografia, d'altronde la mitologia greca è stata fonte suprema d’ispirazione prima per gli stessi artisti classici e poi per schiere di artisti di tutte le epoche, che vi hanno attinto  come a una riserva inesauribile di senso di immagini.

Ogni pagina del libro di Guidorizzi è corredato di splendide immagini che aiutano a capire comprendere emozionarsi del  grande racconto epico che  è diventato patrimonio comune della civiltà occidentale e suo incrollabile fondamento culturale.

Nelle 412 pagine ci imbattiamo dall’elegante anfora di Exekias in cui Achille e Aiace giocano ai dadi, del VI secolo a. C., all’armonica e idealizzante statuaria neoclassica, dalla trionfante profusione barocca al poetico scarabocchio rosso che Cy Twombly traccia sulla superficie bianca per  rappresentare il dolore di Achille: il mito, con le sue narrazioni fantastiche, popolate di dèi, semidèi eroi e uomini,  che hanno regalato alla nostra cultura un linguaggio e un apparato simbolico che sono davvero eternamente futuri.

Il libro si conclude  con un’appendice dedicata  a Heinrich Schliemann dove racconta la passione che ebbe sempre per questo grande racconto. 

L’autore Giulio Guidorizzi  ha insegnato Letteratura greca e Antropologia del mondo antico nell’Università di Torino. Fra i suoi libri ricordiamo:”Il mito greco”(2 volumi Mondadori, 2009-2012); per Cortina “Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno”(2013; premio Viareggio - Repaci) e “I colori dell’anima. I Greci e le passioni”(2017); per Einaudi  “Io, Agamennone”(2016) e “Ulisse. L’ultimo degli eroi”(2018); per il Mulino “La trama segreta del mondo. La magia nell’antichità”(2015).

  

Descrizione foto. Foto copertina libro

Foto 1 Duello tra un guerriero acheo e uno troiano, dettaglio  di una coppa attica a figure rosse. Pittore di Brygos, 490 a.C. , Parigi Museo del Louvre.

Foto 2  Sandro Botticelli “Il giudizio di Paride”, 1485 Venezia, Galleria Cini

Giulio Guidorizzi “Il Grande Racconto della Guerra di Troia”  Società Editrice il Mulino (pp.4122 illustrazioni colori € 48.00)

 

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