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Cronaca Torino

Mostra : “Oro Bianco – La ricerca della bellezza - Porcellane di Vinovo”

Castello Della Rovere – Piazza L. Rey – Vinovo (TO) – Dal 17 febbraio al 28 aprile 2019

19 Febbraio
15:00 2019

Sabato 16 febbraio 2019 alle ore 11 si è svolta l’anteprima stampa e la relativa inaugurazione della mostra Oro Bianco: La ricerca della bellezza – Porcellane di Vinovo”.

L’evento, presentato dagli organizzatori (Gianfranco Guerrini – Sindaco di Vinovo, Maria Grazia Midollini – Assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Vinovo, Ilaria Montiglio- Commissione Cultura del Comune di Vinovo, Massimiliano Brunetto- Storico e collezionista), presso il Castello Della Rovere, si è subito dimostrato interessante, ricco di aspetti storico-scientifici inediti o poco noti, che inevitabilmente potranno stimolare il visitatore, interessato a queste tematiche, per ulteriori approfondimenti.

I riferimenti fondamentali che caratterizzano e guidano la mostra sono la tipologia esclusiva della pasta della porcellana di Vinovo, che a quel tempo costituiva un “unicum” e il suo geniale inventore, il protomedico e chimico-arcanista dottor Vittorio Amedeo Gioanetti (Torino 31 ottobre 1729 – Vinovo 30 novembre 1815), personalità eccezionale, eclettica, scienziato ed espressione più rappresentativa della cultura illuminista di fine Settecento.

Il capitolo “porcellana di Vinovo” meriterebbe ulteriormente un complesso discorso a parte per le peculiari caratteristiche chimico-fisiche dei componenti della pasta, dove resta ancora da stabilire la controversa questione dell'assenza (o della bassa concentrazione) di “caolino” (silicato idrato di alluminio [Al2Si2O5 (OH)4]) che in ogni caso, in presenza delle “terre del Piemonte” (argille e quarzi scoperti e utilizzati), ha realizzato un prodotto con caratteriste eccezionali in lucentezza, trasparenza e in raffinatezza di colori, tanto da rivaleggiare e primeggiare con i migliori produttori di porcellana degli stati europei dell’epoca (manifatture di Meissen, Sèvres, Nymphenburg, Hochst, Capodimonte, Vezzi-Venezia, Doccia, ecc.).

Altrettanto spazio meriterebbe un ulteriore approfondimento della figura e dell’opera del dottor Vittorio Amedeo Gioanetti, per gli aspetti ancora ignoti che la mostra ha il merito di anticipare e di stimolare, che riguardano la personalità del suddetto arcanista nel contesto esoterico-massonico e cabalistico, che permeava determinati ceti della società del tempo.

Un alone di leggende ha coperto la figura del dottor Gioanetti, create in parte dal suo stile di vita e dalla sua attività misteriosa, che rientrava nel costume dell’epoca per garantire la segretezza della sua arte e delle sue preziose invenzioni, in parte amplificate dal passaparola popolare che inevitabilmente amplificava i contorni delle stesse.

Tuttavia un’ulteriore scommessa da realizzare sarebbe quella di far emergere da queste “leggende” verità sapientemente occultate in questo fiume carsico e protettivo, al fine di completare e rendere giustizia alla figura di questo scienziato, antesignano della moderna chimica-analitica, che merita senza ombra di dubbio un posto, ancora non sufficientemente riconosciuto, tra i “grandi personaggi” che hanno nobilitato il Piemonte.

Un ricco ed esaustivo catalogo, curato da Massimiliano Brunetto, permette di seguire e apprezzare il percorso della mostra, che potrà avere un ulteriore valore aggiunto in presenza di una guida, come voce narrante. 

La Mostra è stata allestita e curata con grande perizia, con finalità storico-culturali, didattiche e scientifiche, dove filmati, documenti e una varietà consistente di porcellane offrono una panoramica esaustiva e coinvolgente.

La Mostra, visitabile dal 17 febbraio al 28 aprile, merita pertanto di essere apprezzata per la bellezza espositiva, per la sensazione del rivivere in un’epoca lontana ma che storicamente ci appartiene, nonchè per le opportunità di conoscenza e per gli indizi che generosamente ci offre.

A titolo informativo, alleghiamo il Comunicato Stampa dell’Ufficio Cultura del Comune di Vinovo (anche per informazioni sugli orari e i biglietti).

 

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Il Comune di Vinovo è lieto di proporre una ricca e composita esposizione di porcellane della Reale Manifattura di Vinovo presso il piano nobile del Castello Della Rovere.                                                                                                                                                                

In mostra gli aspetti storicamente e artisticamente più significativi che hanno preso vita tra le mura del castello. Saranno esposte per la prima volta, nel luogo in cui sono state create, oltre 200 opere di porcellana provenienti dalle raccolte di Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica, dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dall’Archivio di Stato di Torino, dall’Archivio Storico Città di Torino e dalla Curia Vescovile di Torino – Parrocchia di Vinovo, tra queste molti inediti provenienti da collezioni private.

La manifattura di Vinovo fu l’unica in Piemonte a essere fondata sotto l’egida della monarchia sabauda tanto da potersi fregiare del titolo di “Regia Fabbrica di Porcellane”. Fu aperta nel 1776 nel Castello di Vinovo, affidato dal Re all’Ordine Mauriziano, grazie all'intraprendenza di un torinese, Giovanni Vittorio Brodel e di un ceramista di Strasburgo, il geniale Pierre-Antoine Hannong.

L’evento ha ottenuto il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e Real Casa di Savoia e si è avvalso del contributo della Compagnia di San Paolo.

 

 

Ufficio Stampa e Comunicazione

Press Centre info.presscentre@gmail.com

 

Per informazioni contattare: 

Comune di Vinovo Ufficio Cultura

Tel. 011-9620413 

e-mail cultura@comune.vinovo.to.it

 

 

(L’immagine di copertina proviene da: Google-www.torinotoday.it; V.A. Gioanetti da: Google-upaperlacultura.org; Catalogo da: Google)

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