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Cronaca Internazionale

Greta Thunberg a a Bruxelles: “fate qualcosa, o sarete i più grandi criminali della storia. Non c’è più tempo per salvare il Mondo!”

Una 16enne da una parte, Jean-Claude Juncker dall’altra. Interviste alla giovane paladina che ha innescato la protesta giovanile sulla sorte del pianeta.

24 Febbraio
10:30 2019

Greta Thunberg, sedicenne svedese è l’ammirevole paladina che in questo momento sta difendendo il pianeta vivente dalla criminale azione dell’uomo. Difende noi da noi stessi, dobbiamo esserle molto grati per questo, distratti inquinatori di una certa età.

Altro che gilet gialli! Fortunatamente Greta ha trovato seguito nella parte più sana e intelligente della gioventù. Si moltiplicano i suoi fan e le iniziative di studenti che sono stati ispirati in tutto il mondo dalla ormai leggendaria caparbietà della ragazza. Troppo poco se ne parla, non si capisce perché.

21 febbraio 2019. Questa volta, accompagnata dal padre, Greta è giunta a Bruxelles col treno, dopo un viaggio di 24 ore e, dopo aver guidato una manifestazione studentesca, con un discorso semplice e diretto, sulla necessità di moltiplicare gli sforzi sul taglio di emissioni di CO2, si è rivolta al presidente della Commissione UE, nel corso della plenaria del Comitato Economico e Sociale europeo.

Greta Thunberg ha catturato l’attenzione dei giornalisti che seguivano la plenaria, a cui partecipava il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Dapprima la giovane ha sottolineato le lotte delle centinaia di migliaia di studenti liceali che, in tutta Europa, stanno manifestando da mesi per il clima , infine ha chiesto ai politici: di “fare i loro compiti, perché – ha detto – noi abbiamo fatto i nostri”.

La risposta di Juncker è stata lontana dalle speranze. Ci si aspettava cogliesse l’occasione per una visione all’altezza della sfida, rinnovando l’impegno dell’UE nella lotta al cambiamento climatico e impegnandosi nel moltiplicare gli sforzi insufficienti dell’Europa. Invece, Juncker si è limitato al politichese, vagheggiando: “Non vorrei che si nutrisse troppa speranza nell’UE. Bisogna venire a patti con le realtà nazionali, regionali, locali…”.

In seguito, gli inviati dei media hanno intervistato Greta sulla risposta del presidente della Commissione. “….È stato triste”. Così ha concluso il suo commento, la ragazzina che meriterebbe d’essere presidente del Mondo.

Ben più acuto di quello del presidente europeo, è stato il seguito del concetto riassunto dalla ragazza. “La gente spera che i giovani salveranno il mondo. Ma noi non lo faremo. Non abbiamo abbastanza tempo per crescere e raggiungere il potere di decidere. Entro il 2020 dovremmo aver invertito la curva delle emissioni. Il 2020 è l’anno prossimo!”.

Questo è il messaggio di Greta e di quei giovani che hanno intrapreso la giusta lotta, e che manifestano qua e là in Europa. Non è difficile immaginare che, Juncker, come tutti gli altri, altezzosi leader politici del mondo, non reputi degna di ascolto una ragazzina di 16 anni, ma noi, gente comune, dovremmo realizzare che è venuta l’ora di darle una mano.

Purtroppo i mass-media sono pilotati verso notizie che catturano l’indignazione. Rivolte senza senso infarcite di violenza, o peggio, di morte, sono più seducenti, o forse si desidera che siano così.

Una voce giovanile e ben presente alle problematiche ambientali che stanno piombando sull’umanità, chiama l’attenzione delle masse pensanti e dell’intelletto libero & presente. È ora di deporre casacche politiche, bandiere, ideologie superate, economia di mercato, andamento delle borse, poteri bancari e tutto ciò che è causa del male assoluto, e ritrovarci uniti verso un unico avversario: il nostro scellerato stile di vita.

Greta merita l’appoggio di tutte le genti, di noi, di me, di chi sta leggendo. Una ragazza di 16 anni è molto più avanti di chi tira le fila del mondo. Abbiamo il buon senso e il coraggio, prima di capirlo e poi di unirci nella lotta scendendo intelligentemente, pacificamente in piazza? Non abbiamo più tempo per aspettare altri leader migliori di lei.

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