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Cultura

Livorno - Quando la Reclame era arte e non solo consumismo

La grafica pubblicitaria – gli artisti in oltre sessanta affiches in mostra fino il 3 marzo 2019

25 Febbraio
13:00 2019

Lo strepitoso successo della mostra: “Réclame Leonetto Cappiello e le Stagioni della Grafica Pubblicitaria a Livorno” curata da Antonella Capitanio, allestita presso la Biblioteca Labronica Guerrazzi di Villa Fabricotti è stata prorogata  fino a domenica 3 marzo 2019.

La mostra è promossa dal comune di Livorno e Itinera Progetti e Ricerche, in collaborazione con la Fondazione Livorno Arte Sultura e alcuni collezionisti privati. Il progetto espositiv presenta grafiche realizzate da alcuni artisti livornesi che offrirono la loro arte per pubblicizzare eventi e prodotti commerciali tipicamente livornesi.

Oltre alle opere di Cappiello si possono ammirare capolavori di Plinio Nomellini, Renato Natali, Vittorio Corcos e Osvaldo Peruzzi, vengono presentati anche oggetti pubblicitari d’epoca provenienti da collezionisti privati.

La rassegna è accompagnata dal un catalogo edito da Sillabe ( pp. 63 illustrazioni a colori € 10.00 (foto copertina)con saggi di AntonellaCapitanio, Irene Grandi e Giaele Mulinari.

Francesco Belais (Assessore alla Cultura del Comune di Livorno) :”Un viaggio nel tempo fra arte e pubblicità, nella frivola, ricca colta ed elegante Livorno della Belle Epoque fino agli anni Trenta - Quaranta del Novecento”.  

Leonetto Cappiello, pittore grafico, interprete della caricatura Liberty, famoso cartellonista pubblicitario, nasce a Livorno nel 1875  da famiglia di origine napoletana. Trasferitosi da giovane a Parigi, conquista vasta stima nell’ambito del disegno satirico collaborando alla prestigiosa rivista Assiette au Beurre.

Già alla fine dell’Ottocento inizia a disegnare manifesti pubblicitari, per numerosissimi marchi commerciali (forse più di mille soggetti differenti, quasi sempre di ottima fattura) che lo resero famoso in tutta l’Europa, Francia in particolare.

Lavorò anche in Spagna e in Italia, dove disegnò oltre una quarantina di soggetti pubblicitari (attualmente hanno una quotazione a livello di un celebre dipinto). Nel corso degli anni venti del secolo scorso a Torino venne aperta una succursale della famosa casa editrice Vercasson, per la quale Cappiello eseguì in esclusiva i propri lavori. Lo stile di Cappiello fu importantissimo per le successive generazioni di cartellonisti.

 L’efficacia e la semplicità del suo tratto, con in primo piano una figura prorompente e colorata, che contrasta duramente con lo sfondo quasi sempre nero o scuro ( producendo un fondale scenico del teatro d’avanguardia), servendo come riferimento per tutti coloro che al manifesto si sono in seguito dedicati. A ciò si deve aggiungere che l’elemento distintivo caricaturale - umoristico non fu mai ripudiato totalmente dall’artista, che ebbe la grande sensibilità di farne un uso limitato, a tutto vantaggio della riuscita decorativa dei propri disegni.

Scrive Daniela Vianelli (della Coop Itinera - progetti e ricerche) :”L’organizzazione di questa rassegna espositiva dedicata a Leonetto Cappiello e all’arte grafica livornese rappresenta per la Coop Itinera un contributo peculiare alla ricostruzione e alla valorizzazione della più generale vicenda artistica e culturale della città”.

La mostra oltre ad omaggiare un grande artista, pone il manifesto pubblicitario come  una delle più innovative espressioni artistiche del Novecento.

Descrizione fotografie:

Copertina catalogo: Leonetto Cappiello  “Maurice Quina  1906  Paris Vercasson  Cromolitografia su carta cm 166x 125 (Biblioteca Labronica  “F. D. Guerrazzi” 

Foto 1 Leonetto Cappiello “Le Frou Frou”   1899 Asnières sur Seine. La Lithografie Nouvelle Cromolitografia su carta,cm 155,6x108 (Collezione privata, Courtesy Galleria d’Arte Athena, Livorno)

Foto 2 Leonetto Cappiello “Livorno. Stagione Balneare 1901 Milano, Officine Grafiche G. Ricordi Cromolitografia su carta, cm. 148x105 (Collezione Fonazioni Livorno)

Foto 3 Leonetto Cappiello “ Bitter Campari “ 1921 Paris - Torino, Devambez Cromolitografia  su carta, cm 200x140 Museo Civico “G. Fattori”.

Foto 4 Lionello Cappiello “Cinzano” 1930, tempera su carta Livorno (Museo della Città)

Foto 5 Vittorio Corcos  “ Pastiglie Paneraj “    1899 Bergamo, Istituto Italiano Arti Grafiche Cromolitografia  su carta cm 89x125

Foto 6 Renato Natali “ Marina Livornese “ 1914 [s.n.] Cromolitografia su carta cm 128,5 x 98,5 (Biblioteca Labronica “F. D. Guerrazzi)

Foto 7 Renato Natali “Elixir di  China Bardi “ 1946 Livorno, Raffaelli Cromolitografia su carta, cm 134x100 Collezione privata,. Courtesy Galleria d’Arte Athena, Livorno)

“Réclame” Orari: Lunedì - Venerdì 9.00-19.00. Sabato  9.00-13.00/ 16.00-19.00. Domenica 16.00-19.00

Informazioni: Biblioteca Labronica  F.D. Guerrazzi 0586/ 8245 www.comune. Livorno. It, oppure Cooperativa Itinera 0586/894563

 

 

 

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