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Politica Nazionale

L'Angolo della Satira del Professor Giancarlo Pavetto - La rabbia ed il cordoglio

Al mattino su RAI 3, alla sera su “la voce del padrone “(mediaset)

26 Febbraio
14:00 2019

La notizia, da tempo attesa ma ora ufficializzata, dell’arresto di buona parte della famiglia del capopopolo piddino Matteo Renzi (foto Corriere) ha seminato rabbia, livore ed odio represso nelle file dei compagni che inquinano da sempre rai3.

Questo arresto ha fatto dimenticare a tutta la congrega rossa che alligna in quei palinsesti che le cose all’interno dell’ente non sono più quelle del passato e che gli italiani hanno diritto ad un’informazione più equilibrata e più aderente alla par condicio.

Lo sconcerto è esploso in particolare in quella trasmissione che occupa, con la sigla di Agorà, buona parte del mattino. La gerente della trasmissione, tale Serena Bortone (foto La Mescolanza) una donna ruspante ed a tratti violenta, ha indossato una camicia rossa che non nascondeva le sue inclinazioni.

Ha inalberato, con piò ostentazione che in passato, il solito sguardo bieco e, con un occhio iniettato di odio, ha diretto il talk show senza prendere in alcuna considerazione il fatto che non si trattava di un dibattito all’interno di una cellula del suo partito. Ma che stava gestendo un programma destinato a tutti gli italiani e da tutti sovvenzionato con la bolletta elettrica, in forza ad un decreto emanato proprio dal figlio dei due principali arrestati.

La compagna, più stizzita del solito, a causa dell’arresto dei due genitori del bullo, ha accentuato il carattere dislessico della sua parlata, accavallando frasi e parole, e portando ad un limite estremo la gesticolazione di braccia e mani che è il carattere distintivo delle sue conduzioni.

Ha chiamato in soccorso e fatto sedere intorno a lei, nel suo parterre, altri compagni turbati dalla vicenda e più rabbiosi del solito. Tra questi, quel grosso uomo, Emanuele Fiano (foto il Sole 24 Ore), dal volto sempre scontroso, che non aveva esitato in passato a dichiarare guerra agli accendini con l’effigie di Mussolini, ed un vetusto intellettualoide, tale Canfora Luciano, pettinato alla Archimede Pitagorico pervenuto ai nostri giorni dai tempi staliniani.

La fauna di Agorà, amministrata con i nostri soldi dalla Bortone, è inoltre rappresentata da individui come Gennaro Migliore, convinto comunista, trasferitosi solo di recente alla corte di Renzi e dalle immancabili e petulanti ragazze del PD, addestrate, come l’eurodeputata Picierno, a dare sulla voce ed a parlare in contemporanea con chiunque non la pensi come loro.

Stamattina la Bortone, dopo avere promesso che non avrebbe messo in atto la “sua sciagurata tecnica di interruzione” dell’interlocutore, ha ascoltato in religioso silenzio la disamina di un anziano procuratore in pensione, tale Armando Spataro (foto Libero Quotidiano), sulla condizione attuale del paese.

Non ha battuto ciglio quando il buon magistrato, sedotto dalla dottrina del giudice Patronaggio ha affermato l’assoluta obbligatorietà dell’accoglienza di chiunque arrivi nel nostro paese.

Nonostante l’avvenuto ricambio della presidenza della RAI con l’insediamento di FOA, telekabul è sempre viva e combatte contro di noi, con tutti i suoi residui compagni.

Con il telecomando l’utente può liberare i suoi occhi dall’immagine della ruspante compagna. Ma deve fare attenzione a non cadere nell’altra emittente, quella commerciale, detta Mediaset od anche teleberlu. 

Perchè in tutte le ore del giorno, in tutti i telegiornali, può imbattersi nella figura di un uomo anziano che deambula, attorniato da più guardie del corpo, mostrando una bianca dentiera ed un capo rivestito da una zazzera lanuginosa (foto Il Fatto Quotidiano).

E deve sorbirsi un piccolo comizio, sempre eguale, che lui ripete, ora con aria seria ed ora con espressione sogghignante, ogni volta.

Dalla padella nella brace.

 

    

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