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Novara - Un libro-catalogo della Interlinea sul pittore Seicentesco lombardo Filippo Abbiati

Inventariati tutti i dipinti dell’artista, anche le opere perdute o disperse

27 Febbraio
15:00 2019

Ancora un interessante volume  edito  dalla casa editrice novarese Interlinea  dedicato ad un artista  conosciuto solo  agli addetti ai lavori e (diciamolo) sconosciuto al grande pubblico. I lavori sono stati eseguiti da Filippo Maria Ferro, Marina Dell’Omo che presentano:”Filippo Abbiati Regista del Barocco in Lombardia”(pp. 303 €25.00). Nel libro-catalogo  sono riportate tutti i dipinti e bozzetti del Maestro citando le opere presenti nelle quadrerie private, sono poi censite anche  le opere perdute disperse e non identificate dell’artista milanese.

Questo volume, inizia con una esauriente  presentazione di Francesco Frangi  e con un saggio di Sergio Manfredini per la prima volta, vengono presentati nuovi studi e documenti inediti, delineando una figura di artista originale, sensibile nel captare lo spirito dell’epoca e capace di avventurarsi in spazi di sinestesia con la narrativa e la poesia, dialogando con intellettuali e letterati religiosi.

Scrive Francesco Frangi:”Mettere a fuoco le vicende della pittura lombarda tardo barocca,  quelle che si snodano tra la seconda metà del Seicento e i primi anni del Settecento, è un impresa tutt’altro che facile”. Grazie agli autori con questo libro si traccia la storia ”Per la prima volta - continua nella esposizione Frangi - l’intera carriera dell’artista che scorre davanti ai nostri occhi in modo nitido, confermando fin da subito un dato del quale già si poteva sospettare,  e cioè la consistenza numerica davvero considerevole del suo catalogo, utile a qualificare il pittore come la personalità più reclamata dalla committenza religiosa e laica del tempo nella Lombardia spagnola e asburgica”.

L’oblio cala presto sull’opera di Filippo Abbiati, eppure una premonizione, quasi una profezia vichiana, rimane sospesa, attiva e tenace, tra le navate del Duomo di Milano e le ombre di cattedrali  romaniche, sul sito del carcere di Zebedia e attorno al monile barbarico di Monza: in attesa che si affermi la pittura romantica e s’accendono le passioni della coppia Manzoni Hayez per la storia.

Filippo Abbiati (Milano 1643-1715) è stato tra i pittori milanesi di maggior rilievo nel panorama del secondo Seicento lombardo, con Andrea Lanzani, Stefano Maria Legnani detto il Legnanino  e Paolo Pagani. Il viaggio di formazione a Vienna, in Moravia e a Venezia vivifica di colore  e luce l’avvio della carriera all’insegna dei manieristi ”pestanti” e la frequentazione dei “tenebrosi” in laguna alimenta la sua vis drammatica.

A Milano, cavaliere elegante e accademico ambrosiano, si impegna in imprese sorprendenti per invenzione e, affascinato da Andrea Pozzo, diventa il grande regista del Barocco lombardo. Si assiste a un crescendo mirabile: dai quadroni dei fasti borromei ad Angera alla decorazione della Villa Arcivescovile a Groppello, dalla gloria di sant’Alessandro per i Barnabiti al ciclo dedicato a San Lorenzo al Pozzo e ai primordi cristiani nella cattedrale di Novara, dalla ripresa dei teleri per san Carlo nel Duomo milanese alle storie dipinte della Corona Ferrea a Monza.  

La sua inclinazione a un  Barocco sontuoso, le grandi macchine allestite con febbrile inquietudine, l’azzardo dei suoi apparati e dei suoi effetti  speciali si estendono dalle feste, alle entrate solenni, ispirandosi  alle solennità romane.

Gli autori: Filippo Maria Ferro,  novarese ha insegnato all’Università di Chieti, è stato alunno a Pavia dell’Almo Collegio Borromeo, dagli anni della gioventù si è occupato di arte piemontese e lombarda, avendo quali primi referenti Marco Rosci e Giovanni Testori.

Marina Dall’Omo , Funzionario Storico dell’Arte presso la Soprintendenza per i Beni Storico  Artistici del Piemonte, si occupa di pittura e scultura lombarda e novarese di Sei e Settecento con particolare attenzione al Lago d’Orta e Lago Maggiore.

Foto copertina volume Filippo Abbiati “Annunciazione” (Como, Santa Cecilia)

Foto 1  Filippo Abbiati “ Visitazione” (Arona Monastero della Visitazione)

Foto2 Filippo Abbiati  “Sant’Antonio da Padova e il miracolo della mula”(Milano Museo Diocesano)

Filippo Maria Ferro, Marina Dell’Omo “ Filippo Abbiati Regista del Barocco in Lombardia” Interlinea srl Edizioni

 

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